Il pilota Mercedes al comando nelle FP3. Cresce l’attesa per le qualifiche dopo un acceso confronto tra Max e Lewis
5 settembre – 14:03 – MONZA
Che la sfida abbia inizio. A Monza vanno in archivio le ultime Prove Libere del fine settimana, quelle tradizionalmente più indicative delle reali forze in gioco in vista delle qualifiche, lasciando grande attesa tra i tifosi italiani sulle tribune del circuito brianzolo per quella che si preannuncia essere una serrata lotta per la pole position. L’ora di lavoro delle FP3 ha visto emergere la Mercedes di George Russell, autore del miglior tempo in 1’22’’219, seguito dalla Ferrari di Lewis Hamilton, dalla Red Bull di Max Verstappen e dall’altra Mercedes, quella del leader del Mondiale Kimi Antonelli, quarto. Quinta posizione per l’iridato in carica Lando Norris, che strappa il tempo alla Ferrari di Charles Leclerc, solo sesto in questa sessione e non pienamente soddisfatto del feeling di questa mattina con la sua monoposto, rispetto a quanto invece sentito ieri durante le prime Libere. Chiudono la top dieci la Racing Bulls di Arvid Lindblad, settimo, la McLaren di Oscar Piastri, ottavo, e le Alpine di Pierre Gasly e Franco Colapinto, in nona e decima posizione.
il duello—
Una sessione che si è accesa soprattutto nei minuti finali, dopo un’ora di lavoro in pista piuttosto lineare per tutti i team, con un’azione tra Max Verstappen e Lewis Hamilton aggressiva, un duello da gara più che da Prove Libere: l’olandese si è infuriato (esponendo anche un pollice alzato fuori dall’abitacolo in direzione di Hamilton) per il sorpasso del britannico prima della parabolica, mentre Verstappen stava probabilmente cercando una scia per l’ultimo tentativo. Un’azione che è proseguita in Prima Variante, dove i due hanno rischiato un contatto e si sono poi accusati via radio a vicenda. Scintille che fanno intendere quanto la tensione in pista sia alta prima del via delle qualifiche, soprattutto considerando le posizioni dei due, che hanno chiuso le FP3 rispettivamente in seconda posizione per Hamilton e terza per Verstappen, separati da un solo decimo.
le scie —
Duelli tra campioni a parte, quella del venerdì mattina è stata una sessione interessante soprattutto dal punto di vista strategico, nella quale è stato messo in luce quello che sarà un tema fondamentale nel corso della qualifica: le scie che i piloti proveranno a prendere per migliorare i giri lanciati e il conseguente traffico che rischia di tornare protagonista dei concitati momenti finali delle qualifiche. In casa Mercedes le prove di scia tra Antonelli e Russell hanno confermato le parole dei due piloti in questi ultimi giorni: sarà Kimi, costretto a partire dal fondo della griglia per la sostituzione della sua power unit, a dare al compagno di squadra un aiuto importante durante la lotta per la pole. L’italiano durante le FP3 ha provato due volte a dare la scia a Russell, con un errore al primo tentativo che ha in parte vanificato il vantaggio, mentre al secondo passaggio la soluzione studiata dal team è stata eseguita alla perfezione, permettendo al britannico di restare in scia ad Antonelli fino alla Roggia, così ha guadagnato più di due decimi sul tempo finale.
Un gioco di squadra che non verrà utilizzato in casa Ferrari, dove i due piloti cercheranno forse – come faranno in molti nel pomeriggio – di sfruttare scie involontarie durante il giro, senza però poter contare su un eventuale aiuto da parte del compagno di team: “Capisco quello che farà Mercedes – ha confermato Vasseur – perché loro hanno Antonelli che comunque partirà dal fondo, quindi dare la scia è normale. Ma noi no, abbiamo due macchine e vogliamo essere davanti con entrambe”. Toccherà quindi a Hamilton e Leclerc – e al loro muretto – cercare il miglior momento per scendere in pista e lanciarsi a caccia della pole, consapevoli già nelle FP3 di quanto un secondo di differenza sulle tempistiche possa fare la differenza. In mezzo, il sogno più grande: quello di ottenere la pole position davanti ai tifosi di casa.
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