Dietro a Russell succede di tutto, qualifiche apertissime

(di Daniele Sparisci, da Monza) LLe ultime prove libere a Monza identificano un favorito, George Russell, ma lasciano apertissime le qualifiche dove davvero può succedere di tutto. Traffico assurdo per cercare le scie, scene già viste da queste parti, il traino fa una differenza enorme. Il britannico della Mercedes ha la certezza dell’aiuto del compagno, Antonelli, retrocesso in ultima posizione per il cambio del motore. Ma mettere in pratica il piano non è così facile. Per ora George resiste in testa, ha anche rischiato nel finale quando stava per rientrare in pista con il semaforo rosso durante le prove di partenza. Una sessione animata da tanti piccoli episodi: il più significativo, la lotta Hamilton-Verstappen per la traiettoria, che non conta niente ma vale per l’orgoglio.

Battibecchi e un duello muscolare dove i due si sono persino toccati, accusandosi a vicenda. Max deve essere considerato come un possibile candidato alla prima fila, il motore Red Bull spinge tanto e lui è riuscito a sistemare decentemente la macchina per un giro singolo, oltre tutto è un maestro in queste situazioni «sporche».

Il terzo crono dell’olandese è una minaccia per chiunque, Russell incluso. Lewis intanto ha dimostrato che sfruttando il traino può salire rapidamente perché la Ferrari con il motore evoluto ha fatto passi in avanti, ma il deficit di cavalli è rimasto. Quarto Kimi, poi Norris, la McLaren paga la non alta velocità in rettilineo. Leclerc sesto, ma Charles nel finale ha dovuto abortire il giro veloce, sempre per il traffico di chi rallenta a caccia di una scia. Il settimo posto di Lindblad su Racing Bulls è un altro indizio sull’efficacia delle power unit Red Bull.