Gli archivi del rock sono da tempo una miniera per la discografia, per la gioia di fans nostalgici e neofiti curiosi. Capita così che registrazioni vecchie di decenni diventino successi da classifica, come il live ‘Kiss Destroys Anaheim ’76’, registrato durante il concerto dei Kiss del 20 agosto 1976 all’Anaheim Stadium, in California.

L’album si piazza questa settimana al numero 8 della Top Album Sales della rivista Billboard, il miglior risultato ottenuto dalla band nella graduatoria in oltre dieci anni.

Per ritrovare un piazzamento migliore bisogna tornare al 2012, quando ‘Monster’, ultimo album in studio dei Kiss, esordì al numero 3 della Top Album Sales, posizione che mantenne come massimo risultato nell’ottobre dello stesso anno. Il nuovo successo prova che l’interesse del pubblico è ancora vivo, a distanza di decenni dal momento di massima popolarità della band.

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Lo Spirito del ’76

‘Kiss Destroys Anaheim ’76’ celebra il cinquantesimo anniversario di un concerto molto importante nella storia del gruppo: il pubblico di 42.000 spettatori era il più numeroso mai radunato dal quartetto fino a quel momento.

Nel 1976 i Kiss erano lanciati: lo ‘Spirit of ’76 Tour’ seguiva la pubblicazione dell’album ‘Destroyer’, e sanciva la conquista di una popolarità molto vasta per la band. Articolato in 57 concerti distribuiti il tre blocchi diversi (Stati Uniti, Europa, di nuovo Stati Uniti e Canada), era caratterizzato dalla solita elaborata messinscena dei quattro, con l’adozione dei nuovi costumi ‘Destroyer’, diversi da quelli immortalati sull’album ‘Alive!’, rimasti comunque in uso per una parte della nuova tournée. Non era un dettaglio da poco, perché il make up e l’abbigliamento di scena erano uno dei maggiori motivi di richiamo.

Gene Simmons e Paul Stanley durante un concerto a Bogotà (Reuters)

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Il concerto di Anaheim (in cartellone c’erano anche Ted Nugent, Montrose e Bob Seger) venne registrato dal fonico Eddie Kramer e la registrazione originale è stata tirata a lucido con un nuovo missaggio per la pubblicazione ufficiale. La scaletta è quella tipica del periodo, con classici della band come ‘Detroit Rock City’, ‘Shout It Out Loud’ e ‘Rock and Roll All Nite’ e i momenti solistici di Gene Simmons, di Peter Criss e dello scomparso Ace Frehley.

Tutte le classifiche

‘Kiss Destroys Anaheim ’76’ debutta anche al numero 8 della Indie Store Album Sales, al numero 16 della Vinyl Albums e al numero 12 della Top Hard Rock Albums. Raggiunge inoltre il numero 48 della Top Rock & Alternative Albums ed entra infine anche nella classifica generale di vendite della Billboard 200, alla posizione numero 173. Dopo cinquant’anni, la miscela di hard rock e immaginario scenico esagerato continua a funzionare.