Il tedesco conquista la frazione di montagna con arrivo a Sierra de la Pandera, lo spagnolo guadagna 25″ secondi sullo sloveno, ora superato in classifica da Gall


Sergio Arcobelli

Giornalista

5 settembre (modifica alle 19:42) – MILANO

Un grintoso Marco Brenner (Tudor) si impone nella 14esima tappa della Vuelta, 154,5 km da Jaén a Sierra de Pandera. Il 24enne tedesco di Augsburg ha battuto in salita un osso duro come Santiago Buitrago, 26enne colombiano della Bahrain Victorious, già in maglia a pois di leader della classifica degli scalatori, ottenendo la sua prima vittoria in un grande Giro. Terzo posto per Cristian Rodriguez (XDS Astana), giunto a 11” da Brenner. C’erano anche alcuni corridori italiani nella fuga di giornata, tra questi Filippo Zana (Soudal Quick-Step), ottavo a 43” e Walter Calzoni (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a 1’06”, mentre Lorenzo Fortunato (XDS Astana) è 13° a 1’50”. I primi big della classifica sono arrivati al traguardo a oltre 4 minuti dal vincitore di giornata. E ancora una volta la maglia rossa Enric Mas (Movistar) ha guadagnato 25″ in salita sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull Bora Hansgrohe), peraltro superato in classifica dall’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM), giunto in meta subito davanti allo spagnolo e ora secondo. Il maiorchino Mas guida la classifica generale con un vantaggio di 2’06” su Gall, l’unico a resistergli oggi nel finale, e a Roglic, terzo a 2’10”. Da quando si è ritirato Tadej Pogacar, Mas è saldamente leader della classifica generale della Vuelta 26 dall’ottava tappa e domani indosserà la maglia rossa per il settimo giorno consecutivo.

che finale—  

Oggi, in un’altra giornata segnata dal grandissimo caldo, una durissima tappa con arrivo in salita sull’iconica Sierra de la Pandera. Una tappa di 154,5 km partita dalla città di Jaén e che presentava tre salite classificate come Gran Premi della Montagna (per un dislivello totale di 4.338 metri). L’ultima di questa, la salita alla Sierra de Pandera (GPM di 1° categoria) era lunga 11,9 chilometri con una pendenza media del 7,2%, con tratti che raggiungevano il 17%. È la settima volta che la Sierra de la Pandera ha ospitato l’arrivo di una tappa della Vuelta a España. Il primo vincitore sulle sue pendici è stato Roberto Heras (2002), seguito da Alejandro Valverde (2003) in un arrivo ricordato per la sua incredibile rimonta in discesa nell’ultimo chilometro, Andrey Kashechkin (2006), Damiano Cunego (2009), Rafal Majka (2017) e Richard Carapaz (2022). Ora, nella lista dei vincitori c’è Marco Brenner. Tra i ritiri di giornata c’è da segnalare quello del francese Christophe Laporte, uno dei gregari del britannico Matthew Brennan per la Visma-Lease a Bike, per problemi intestinali. A più di una settimana dalla partenza, dei 184 corridori partiti a Monaco, restano in gara 149.

la tappa di domenica—  

In programma la 15esima frazione da Palma del Río a Córdoba, una tappa di media montagna di 189,7 km. Le montagne della Sierra Morena di Córdoba ospiteranno una tappa tortuosa e collinare prima dell’ultima giornata di riposo. Il percorso prevede tre salite di terza categoria e oltre 3.000 metri di dislivello totale. Prima del chilometro 30, inizia l’ascesa al Puerto de la Forestal, una salita di 6,7 km con una pendenza media del 4,1%, terreno ideale per permettere alla fuga di giornata di consolidare il proprio vantaggio. La successiva ascesa si presenta dopo il chilometro 120 con l’Alto del Villaviciosa de Córdoba (5,8 km al 4,8%), mentre il Puerto de Artafi (5,9 km al 5,6%) si affronta a oltre 35 km dal traguardo.