Il Tfr cresce in silenzio, mese dopo mese, ma il suo valore diventa evidente soprattutto quando arriva il momento di lasciare il lavoro. Per chi guadagna 30 mila euro lordi all’anno, per esempio, l’accantonamento teorico sfiora i 2.100 euro ogni dodici mesi. Con uno stipendio di 50 mila euro si sale oltre i 3.400 euro. Ma la cifra che il lavoratore vedrà effettivamente sul conto sarà più bassa, perché sul Tfr interviene la tassazione separata. E il calcolo non finisce qui: negli anni le somme accantonate vengono rivalutate, mentre la tassazione finale dipende dalla storia reddituale del lavoratore. Quanto si accumula, dunque, con uno stipendio da 24, 30, 40, 50 o 60 mila euro? E soprattutto, quanto resta davvero dopo le tasse? Per rispondere bisogna partire da come si forma il Tfr e seguire il capitale lungo tutta la carriera.
Tfr, come non “perdere” gli arretrati: cosa fare dopo la scelta tra azienda e fondo pensione