di
Luca Bertelli e Mara Rodella

L’incidente a Bione, dopo la prova una vettura è uscita di strada e ha travolto un 63enne del Torinese

Grande appassionato di motori, era partito dal Piemonte insieme alla moglie e alla figlia (illese), per la precisione da Caselle Torinese, per raggiungere la provincia di Brescia e assistere alla 49esima edizione del Rally Mille Miglia. La sua ultima. Francesco De Pasquale, 63 anni, è stato travolto e ucciso nel primo pomeriggio a Bione, in Valsabbia, da una delle vetture in gara: alle 14.56 la Skoda Fabia numero 42 guidata da Alessandro Zorzi — pilota 50enne di Castiglione delle Stiviere (al suo fianco il navigatore Fabio Berisonzi, non correvano insieme da un anno, proprio dal Rally Mille Miglia 2025) — del team mantovano Erreffe l’ha investito al termine della sesta prova, la quarta di giornata. Stando a quanto ricostruito, l’auto sarebbe uscita di strada, dritta, all’altezza del tornante successivo al cartello che indicava proprio la fine della prova speciale. Per poi finire la sua corsa in un fossato. Una zona di decelerazione dunque. Se all’origine dello schianto possa esserci stato un problema tecnico lo chiariranno solo gli accertamenti.

In quel momento il 63enne pare stesse scattando alcune fotografie in prossimità della curva. La sua posizione esatta sarà dirimente nella ricostruzione della dinamica dello schianto: da una prima ricostruzione però sembra che si trovasse in un punto «sicuro» quindi regolare, consentito al pubblico. Gli accertamenti dovranno inoltre ricostruire la traiettoria precisa della Skoda e la sequenza esatta che ha portato all’incidente mortale.
La gara è stata prima interrotta, poi sospesa del tutto: annullato l’arrivo degli equipaggi in centro storico a Brescia, come da programma. «Profondo cordoglio alla famiglia della vittima» è stato espresso dal presidente dell’Aci di Brescia di Brescia, Aldo Bonomi, anche a nome dell’Automobile Club Italia: «Non ci sono molti commenti da fare, parole da aggiungere, il dolore è grande. È stata una disgrazia, ne prendiamo atto» ha detto con la voce spezzata, molto provato per quanto accaduto.



















































Sull’asfalto, restano i segni della frenata per circa sette metri. Alle 14.57 le partenze sono state inibite. «Abbiamo fatto partire immediatamente i soccorsi», alle 14.59, ha spiegato il direttore di gara. Ma non c’è stato nulla da fare. Secondo il medico di gara, «lo spettatore vittima dell’incidente è deceduto sul colpo, secondo i primi accertamenti» a causa dei politraumi riportati. La Procura ha aperto un’inchiesta, titolare del fascicolo la pm di turno Francesca Sussarello, che dovrà ora analizzare verbali e testimonianze utili: sotto sequestro è finita la vettura coinvolta nell’incidente. 

Venerdì in fiamme era finita l’auto di Pedersoli, il più atteso dai bresciani, sabato mattina, invece, un’altra vettura è finita in una scarpata.  La gara è stata sospesa quando in testa c’era nettamente Andrea Crugnola.

In programma oggi, sabato 6 settembre, c’erano le ultime sei prove speciali, ricavate su tre tratti da ripetere due volte: “Bione” (6,130 km), “Marmentino” (17,350 km) e “Sabbio Chiese-Dall’Era Valerio” (9,000 km). In mattinata li hanno percorsi tutti, alla prima tappa del secondo e ultimo giro a Bione il drammatico incidente. La gara non si chiuderà in centro storico a Brescia come da programma, è stata ufficialmente sospesa. 


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5 settembre 2026 ( modifica il 5 settembre 2026 | 21:07)