di
Marco Calabresi

Flavio commette 46 errori non forzati e crolla dopo aver vinto il primo set. Festeggia invece Luciano

Nello US Open delle teste di serie saltate, di Zverev che gioca dieci set in due partite, di Alcaraz che sta bene ma non faceva un torneo da quattro mesi, di Djokovic fuori al primo turno, di Sinner che non si è neanche fatto vedere a Flushing Meadows, Flavio Cobolli poteva essere una valida alternativa tra i papabili per il titolo, anche perché a Parigi in finale ci era arrivato. Niente da fare: lascia New York anche il numero 5 del tabellone, fermato 6-7 6-3 6-0 6-3 da un avversario —  il belga Alexander Blockx — che per due set e mezzo ha giocato da Top 10, forse qualcosa in più. Aiutato dal crollo verticale di Cobolli, nervoso più delle altre volte e anche meno esplosivo atleticamente, Blockx ha messo le marce alte riuscendo a chiudere il match in quattro set, evitando quel quinto (o comunque il set decisivo) che spesso diventa il giardino di casa per il romano.

Se nei primi due turni, contro Comesana e Schoolkate, Cobolli aveva perso il primo set ma vinto la partita, stavolta è andata al contrario: approccio ottimo con un break nel terzo game e tiebreak portato a casa (nel corso del game decisivo anche un medical timeout chiesto da Blockx, scivolato sul cemento del Louis Armstrong). Se nel quinto game del secondo set Cobolli l’aveva scampata, il break subito nel settimo ha annientato le certezze di Flavio, che dal 3-2 in suo favore ha perso 11 game, ritrovandosi sotto 1-0 nel quarto set dopo essere uscito di testa e di gambe dal campo nel terzo.



















































Dopo il lungo toilet break tra terzo e quarto set, comunque, Cobolli (autore di 46 errori non forzati, troppi) sembrava rinsavito: il primo a strappare è stato però ancora Blockx, con un break (3-1) arrivato grazie a un doppio fallo. Il belga, numero 34 del mondo (con cui i precedenti erano 1-1 prima di oggi), ha avuto l’unico passaggio a vuoto restituendo la battuta subito dopo, ma un altro doppio fallo sanguinoso ha dato a Blockx il break del 5-3, quello che ha fatto la differenza prima di un game rapidissimo chiuso con il 17° ace. Resta soltanto Luciano Darderi, che in serata e in tre set (6-4 6-3 6-3) ha sconfitto l’australiano Dane Sweeney, che a sua volta aveva battuto Lorenzo Musetti, ma non è lo US Open che speravamo. A Darderi, che negli ottavi affronterà uno tra Zverev e Tabilo, il compito di addolcirlo.

5 settembre 2026 ( modifica il 5 settembre 2026 | 23:25)