Non è più soltanto una questione di occhiali. La miopia, soprattutto quando raggiunge livelli elevati, sta diventando una sfida crescente per la salute degli occhi. E nuovi dati raccolti in Italia mostrano quanto le forme più importanti siano frequenti tra i giovani adulti che arrivano nei centri specializzati.

Osservatorio sulla Vista del Gruppo Refrattivo Italiano ha analizzato 22.111 pazienti e 42.530 occhi, visitati tra gennaio 2020 e agosto 2026 nelle sedi di Brescia e Bergamo.

Tra le persone tra 18 e 45 anni arrivate alla prima visita, il 78,4% era miope. L’età mediana era di 33 anni e la miopia mediana, considerando l’occhio più colpito, di -3,75 diottrie. Ma il dato che richiama maggiormente l’attenzione è un altro: tra i miopi, il 26,4% presentava una miopia elevata, pari ad almeno 6 diottrie.

I numeri diventano ancora più significativi guardando alle fasce d’età: tra gli occhi delle persone arrivate in visita, risultava miope il 80,7% nella fascia 18-29 anni e il 80,2% tra 30 e 39 anni. Circa il 40% degli occhi presentava inoltre almeno una diottria di astigmatismo e il 9,8% dei pazienti aveva una differenza di almeno due diottrie tra un occhio e l’altro.

Attenzione, però, a non trasformare questi numeri in una fotografia dell’intera Italia. Non significano che un giovane italiano su quattro abbia una miopia grave. Il campione comprende persone che si sono rivolte spontaneamente a centri specializzati in oculistica e chirurgia refrattiva e presenta quindi una concentrazione di difetti visivi superiore a quella attesa nella popolazione generale.

Il fenomeno, però, ha dimensioni mondiali. Una grande analisi pubblicata su Ophthalmology, costruita sui dati di 145 studi e oltre 2,1 milioni di partecipanti, ha stimato che nel 2000 i miopi fossero circa 1,4 miliardi, il 22,9% della popolazione mondiale. Nel 2050 potrebbero diventare 4,76 miliardi, quasi una persona su due. E circa 938 milioni di persone, quasi una su dieci, potrebbero avere una miopia elevata. Si tratta di proiezioni basate sull’andamento osservato, non di un destino inevitabile.

Il problema è che essere molto miopi non significa semplicemente avere bisogno di lenti più forti. Con l’aumentare della miopia cresce nel corso della vita anche il rischio di complicanze che possono compromettere la vista, tra cui maculopatia miopica, distacco della retina, glaucoma e cataratta.

Ed è proprio per questo che la partita più importante si gioca durante l’infanzia.

Ad aprile 2026 è stata pubblicata la prima consensus nazionale italiana sulla miopia pediatrica, elaborata attraverso tre round di confronto che hanno coinvolto 37 oftalmologi pediatrici. Gli specialisti indicano tra le priorità l’individuazione precoce dei bambini a rischio, il monitoraggio della progressione e una maggiore attenzione agli stili di vita.

Anche sugli smartphone occorre evitare facili colpevoli. Tablet e cellulari non possono essere considerati l’unica causa della miopia. Entrano in gioco predisposizione genetica e fattori ambientali; tra quelli maggiormente studiati ci sono molto tempo dedicato alle attività visive da vicino e poco tempo trascorso all’aperto.

Proprio stare più tempo all’aria aperta è una delle indicazioni preventive su cui gli specialisti insistono maggiormente. Quando invece la miopia è già comparsa e continua ad aumentare, oggi esistono strategie ottiche e farmacologiche che l’oculista può valutare per cercare di rallentarne la progressione.

È un cambio di prospettiva importante. Per anni la miopia è stata considerata soprattutto un difetto da correggere con occhiali, lenti a contatto o, da adulti, chirurgia. Oggi l’obiettivo è anche evitare che il bambino con una miopia iniziale diventi un adulto con una miopia molto elevata.

Perché dietro la previsione di quasi cinque miliardi di persone miopi nel 2050 c’è una sfida che comincia molto prima: proteggere oggi gli occhi che dovranno vedere domani.

Fonti:

  • Gruppo Refrattivo Italiano, Osservatorio sulla Vista, dati gennaio 2020-agosto 2026.
  • Schiavetti I. et al., Italian consensus on pediatric myopia: findings from a three-round modified Delphi study, Graefe’s Archive for Clinical and Experimental Ophthalmology, 2026.
  • Holden B.A. et al., Global Prevalence of Myopia and High Myopia and Temporal Trends from 2000 through 2050, Ophthalmology, 2016.
  • AskNews, Miopia, oltre il 25% dei giovani presenta una forma grave, 4 settembre 2026.