di
Alessandro Bocci

Due grandi sinistri di Pellegrino e Mandragora aprono le marcature in un Fiorentina-Torino molto delicato, risolve il match una prodezza di Che Adams

Il Torino cresce, la Fiorentina sprofonda. Alla terza giornata la squadra di Abate svolta e lo fa sotto il solleone del Franchi in un pomeriggio prima amaro e poi esaltante: i granata si trovano sotto a inizio ripresa per una papera di Perri sul tiro innocuo di Pellegrino. Ma quando tutto sembra perduto riescono, contro la peggior squadra del campionato, questo va detto, a riemergere e nel giro di otto minuti a compiere il sorpasso: pareggia l’ex Mandragora, applaudito a scena aperta dai suoi vecchi tifosi e raddoppia Adams per il colpo da tre punti. Il Toro vince dopo tre sconfitte, Coppa Italia compresa. La Fiorentina resta a zero. Zero in tutto. E i tifosi chiedono già la testa di Grosso con un coro eloquente: «Salta la panchina».

La partita è condizionata dal caldo soffocante con una temperatura di 34 gradi. La Viola ha un sussulto alla prima azione, ma Mastantuono, lento e involuto, spreca davanti a Perri, bravo a chiudergli lo specchio della porta e il successivo tiro di Njie viene salvato sulla linea da Fortini. Sembra l’inizio di qualcosa. E invece gli applausi del primo minuto si trasformano presto in fischi. Mandragora, il migliore in campo, impegna De Gea con un tiro angolatissimo sul quale il portiere si allunga svelto come un gatto. Poi più niente. La Fiorentina impaurita perde Oulai, infortunato e inserisce Ndour. Il Toro, ordinato e propositivo, padrone del centrocampo e sulle fasce, non riesce a colpire. Anche i granata sono costretti a un cambio: fuori Coco, dentro Ismajli.




















































Nella ripresa Grosso con coraggio toglie l’inutile Mastantuono e inserisce Atta (più Gnonto) trasformando il 4-3-3 in 4-2-3-1. La rete di Pellegrino, favorita dal pasticcio di Perri, scuote i viola. Lo stesso Perri salva con un balzo proprio sul colpo di testa di Atta. Anche Abate riaggiusta il Torino con i cambi inserendo una punta in più, Simeone, Belghali sulla fascia destra e Braganca per Comuzzo. Il risultato sono due gol: quello di Mandragora da libro cuore e quello di Adams che schiaccia la Fiorentina. Il Toro riparte. La Viola, sempre più ultima, è in confusione. E lo stadio contesta.

5 settembre 2026 ( modifica il 5 settembre 2026 | 17:31)