di
Elvira Serra
La piazza di San Pantaleo è stata trasformata in un borgo antico per il matrimonio tra il milionario delle criptovalute e il manager della moda
DALLA NOSTRA INVIATA
SAN PANTALEO (OLBIA) – La piazza di San Pantaleo si è trasformata in un borgo antico durante una festa padronale, lunghe tavolate di legno sono state coperte con le tovaglie lavorate al telaio, i chioschi artigianali hanno offerto salumi e formaggi, i paesani con indosso l’abito tradizionale sono rimasti seduti ai margini della piazza, le bambine dei gruppi folk hanno passeggiato a braccetto, mentre le donne hanno retto nei cesti di paglia il pane speciale che si fa in occasione dei matrimoni, e infatti due pani formavano le le lettere B e S, le iniziali di Brendan Blumer e Salvatore Spano, i neosposi che hanno scelto la Gallura per le loro nozze.
È stato un omaggio alla Sardegna l’evento che ha chiuso nella notte con il concerto di Chris Martin con i Coldplay a bordo dell’Agata, in una baia riparata della Costa Smeralda, la tre giorni di festeggiamenti per l’unione tra Blumer, milionario delle criprovalute, e Spano, manager della moda olbiese. Una maratona che ha valorizzato maestranze locali, prodotti locali, usi e costumi locali, offrendo ai 300 ospiti uno spaccato di un mondo che forse non esiste più, ma che mantiene salde le sue tradizioni.
Ieri sera alle 19, in una piazza blindata ai curiosi con piante verdissime (dress code per gli ospiti: country chic colori pastello), Giorgia ha emozionato il pubblico con i suoi successi più amati, indossando un abito di pizzo bianco da sirena. E ha perfino incoraggiato Salvatore a duettare con lei sul palco. Lui non se l’è fatto ripetere e con voce un po’ tremante, ma intonata, ha promesso al suo sposo: «Vorrei illuminarti l’anima, nel blu dei giorni tuoi più fragili, io ci sarò, come una musica, come domenica, di sole e d’azzurro». A quel punto piangevano entrambi, sia lui che Brendan.
Ma il vero fuori programma è stato quando gli sposi, al termine del concerto durato mezz’ora anziché i 20 minuti concordati, mentre già un’ensemble di violini, fiati e pianoforte eseguiva Caruso, sono sgattaiolati fuori dalla piazza per andare a salutare Giorgia e si sono fermati a salutare le anziane che «assistevano» alla festa senza poter vedere nulla, sedute fuori dalla porta di casa. Così Salvatore e Brendan si sono fatti fotografare assieme a loro. E quando una residente ha confessato di essere pazza di Marco Mengoni (che aveva visto sotto tre ore di pioggia all’ultimo concerto di capodanno a Olbia), Salvatore è di nuovo sparito per ritornare dopo due minuti con il cantante, che non si è sottratto alle foto di rito.

Giorgia ha riservato abbracci affettuosi alle «loggioniste» del piano strada e in particolare a «Zia Tetta», meraviglia di 82 anni piccola e grintosa, che si è messa a piangere quando la cantante l’ha salutata promettendole di tornare a trovarla. Anche per lei era stato preparato da Maria Azara un pane artigianale a forma di cuore, della stessa trama di quello sfornato per gli sposi.
Alla fine sono stati tutti contenti di questa tre-giorni che si è spostata dalla Villa Yamani di Blumer (l’acquisto più imponente della Costa Smeralda, lo scorso anno, per 160 milioni di euro, superato di recente solo dalla vendita di Villa Certosa) dove giovedì si è svolta la cerimonia intima con i familiari seguita dalla cena alla Langosteria di Porto Cervo sul mare, al Vesper di Romazzino venerdì sera (dove ha cantato Laura Pausini) fino al borgo-gioiello di San Pantaleo sabato. Tutti gli esercenti ai quali è stato chiesto di chiudere per realizzare l’evento in piazza sono stati indennizzati. Luca Guelfi, che ha messo a disposizione della wedding planner Diana Sorensen e del suo team di 30 persone il ristorante «Casa Boheme», ha ammesso di aver ricevuto un’offerta che non poteva rifiutare per tenere chiuso due giorni (ma già oggi ha 300 coperti prenotati). Yashu, della boutique Yashu & Prem, invitata (non costretta) a chiudere in una via perpendicolare alla piazza, ha detto di essere stata molto onesta e di non aver chiesto una grande cifra (il che significa che ogni trattativa è stata fatta singolarmente, lasciando un margine decisionale a ogni esercente).
Gli sposi sono stati generosi con la comunità e con i regali di nozze. A tutti gli invitati hanno chiesto di fare delle donazioni a tre enti ai quali tengono molto: l’ospedale Brotzu di Cagliari, per ultimare la prima terapia intensiva pediatrica in Sardegna; l’associazione animalista di Olbia Lida; la Fondazione Ebri creata da Rita Levi Montalcini, che si occupa di studiare le malattie cerebrali. Brendan e Salvatore avevano già donato 1,2 milioni al Brotzu, e duecentomila euro a ciascuna delle altre due realtà.
C’erano i droni, c’erano gli uomini della security, c’era il personale mandato dalla Questura mimetizzato con discrezione. Ma quando anche qualcuno ha provato a fare delle foto non autorizzate con il telefonino (vietatissimo a tutti), è stato chiesto con molta gentilezza di cancellarle.
La torta, infine: era lunga 16 metri e pesava 190 chili. Auguri!


6 settembre 2026
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