Tensione altissima nello stretto di Hormuz. I pasdaran hanno attaccato un drone navale statunitense che stava tentando di entrare nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Teheran e Washington si erano scambiate una serie di attacchi. \n\n
Le forze americane avevano colpito tre petroliere iraniane dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie aveva lanciato missili balistici contro due navi statunitensi che pattugliavano le acque nella regione e i Pasdaran hanno risposto in un continuo scambio di colpi, annunciando l’attacco di diverse imbarcazioni per ritorsione.
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Gli approfondimenti:
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Le autorità iraniane hanno arrestato diverse persone accusate di essere comparse in un video, circolato online negli ultimi giorni, mentre sventolavano le bandiere dei Mujaheddin del Popolo (Mek), organizzazione di opposizione vietata in Iran. Lo ha riferito la televisione di Stato, secondo cui le autorità hanno identificato e arrestato \”tutte le persone apparse nel filmato\”, definendole \”associate\” al Mek, senza precisarne il numero. Le immagini mostrano alcune persone in motocicletta su strade deserte mentre espongono le bandiere bianche e rosse del gruppo nei pressi di Karaj, a ovest di Teheran. Non è chiaro a quando risalga il video.
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Fondato negli anni Sessanta in opposizione allo scià, il Mek fu messo al bando dopo la Rivoluzione islamica del 1979 e durante la guerra Iran-Iraq combatté al fianco delle forze di Saddam Hussein. Da decenni attivo all’estero e sostenitore di un cambio di regime a Teheran, il gruppo è accusato dalle autorità iraniane anche di collaborare con Israele.
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Il ministero della Salute libanese ha riferito della morte di quattro persone, fra cui due donne, nei raid nel sud del Paese attribuiti alle forze israeliane dopo un ordine di sgombero. Nel frattempo, Israele ha reso noto di aver condotto incursioni dopo un attacco con droni da parte di Hezbollah contro i suoi soldati. Il ministero ha riferito di due persone uccise a Nabatiyé el-Faouqa e di altre due (entrambe donne) ad Arabsalim, una località vicina, precisando che altre 20 persone sono rimaste ferite in diversi luoghi, tra cui donne e tre bambini.
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Un attacco aereo israeliano ha distrutto questa mattina l’ospedale Ghandour, nella localita’ di Nabatieh al-Fawqa, nel sud del Libano. Lo riferiscono i media libanesi secondo cui nella struttura non c’erano nè pazienti, nè personale. L’Idf hanno dichiarato di aver condotto attacchi contro postazioni di Hezbollah in risposta a un’offensiva con droni contro le truppe operative nel sud del Libano, avvenuta nelle prime ore di questa mattina, ma non hanno commentato l’attacco contro l’ospedale in particolare.
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Due appartamenti di lusso a Londra ritenuti riconducibili alla Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei e situati a meno di 50 metri dall’ambasciata israeliana sono stati messi in vendita. Lo riferisce il Sunday Times. Gli immobili, acquistati attraverso diversi intermediari nel 2014 e nel 2016, si trovano al sesto e al settimo piano di un edificio al 3a di Palace Green, nell’esclusivo quartiere di Kensington, sulla stessa strada della sede diplomatica israeliana. La loro posizione permetterebbe di affacciarsi sul retro dell’ambasciata.
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Secondo il quotidiano britannico, la vendita è legata alle sanzioni imposte al banchiere iraniano Ali Ansari, accusato di aver agito come prestanome di Khamenei e recentemente risultato insolvente sui mutui degli immobili. Le autorità britanniche avrebbero quindi deciso di procedere alla vendita. Uno degli appartamenti, acquistato nel 2016 per 19 milioni di sterline, è ora sul mercato per 12 milioni, mentre l’altro era stato comprato nel 2014 per 16,75 milioni di sterline e non risulta pubblicamente in vendita.
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Almeno due persone sono state uccise nel villaggio di Arab Salim, nel sud del Libano, negli attacchi aerei israeliani che sono stati preceduti da un avviso di evacuazione forzata urgente alla popolazione. Lo scrive Al Jazeera, citando fonti della protezione civile libanese. Israele, ricorda l’emittente qatarina, ha emesso un ordine di evacuazione forzata per il villaggio intorno alle 6 del mattino (le 5 in Italia), affermando che si trattava di una risposta a un attacco con droni da parte di Hezbollah contro le forze israeliane. Secondo Al Jazeera, oltre ad Arab Salim, i raid dell’Idf avrebbero colpito anche Nabatieh al-Fawqa nelle vicinanze di Kfar Reman.
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Le sportazioni di petrolio greggio dal Medio Oriente sono calate del 39% in agosto rispetto a gennaio e febbraio, prima della guerra Usa-Iran, quando venivano esportati circa 18,5 milioni di barili al giorno, secondo la società di monitoraggio TanketTrackers, citata da Al Jazeera. Il punto più basso è stato raggiunto a maggio, quando le esportazioni sono diminuite del 67% rispetto ai livelli prebellici, ha affermato la società di monitoraggio petrolifero in un post su X. Ad agosto, tale deficit si è ridotto a 7,2 milioni di barili al giorno rispetto ai 12,4 milioni di barili al giorno di maggio, ha aggiunto. Il calo si verifica mentre la chiusura dello Stretto di Hormuz continua a causare una delle peggiori interruzioni del trasporto marittimo degli ultimi decenni.
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Secondo quanto riportato dall’agenzia turca Anadolu, che cita fonti mediche palestinesi, attacchi israeliani a Gaza hanno ferito almeno 7 palestinesi, tra cui 2 bambini. Lo riassume Al Jazeera. Due delle vittime sono rimaste ferite quando le forze navali israeliane hanno aperto il fuoco contro le tende che ospitavano sfollati civili nella zona di Al-Khalidi, nella parte nord-occidentale di Gaza City. Un altro bambino è rimasto ferito in un attacco israeliano separato contro un altro campo profughi nella zona di as-Sudaniya, sempre nella parte nord-occidentale di Gaza. Altre tre persone sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano sul quartiere di Tuffah, a nord-est di Gaza City, secondo quanto riportato da Anadolu, che cita la Mezzaluna Rossa Palestinese. Un bambino è stato ricoverato in ospedale con lievi ferite da schegge riportate nello stesso attacco, ha riferito Anadolu, citando una fonte dell’ospedale arabo Al-Ahli. Anche l’agenzia di stampa palestinese Wafa ha riportato i quattro feriti a Tuffah e as-Sudaniya. Almeno 1.344 palestinesi sono stati uccisi e 4.464 feriti nelle operazioni militari israeliane dall’entrata in vigore del \”cessate il fuoco\” dell’11 ottobre, scrive l’emittente qatarina.
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Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, ha avuto colloqui telefonici in tarda serata con i suoi omologhii turco, Hakan Fidan, saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, secondo quanto scrive Al Jazeera, citando lemittente statale iraniana Irib. In precedenza l’agenzia di stampa turca Anadolu, di una telefonata tra Fidan e Araghchi. Secondo quanto riporta Irib, Araghchi e le due controparti hanno discusso di \”questioni bilaterali, sviluppi regionali e gli ultimi sforzi diplomatici volti a stabilire la stabilità nella regione e ad eliminare l’insicurezza imposta allo Stretto di Hormuz dalle azioni aggressive degli Stati Uniti\”.
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Nello Yemen le forze governative affermano di aver ripreso il controllo del distretto di Hays, nella provincia di Hodeidah, sottraendolo ai ribelli filo-iraniani Houthi, che controllano ampie regioni del Paese, compresa la capiytale Sana’a. In un comunicato diffuso il giorno X, le Forze Armate yemenite, citate da Al Jazeera, hanno dichiarato di aver riacquistato il \”controllo completo\” del distretto dopo aver messo in sicurezza la città di Hays e \”liberato tutte le aree rurali affiliate al distretto, assicurandone la piena sicurezza\”. Hanno inoltre affermato che le forze governative hanno riconquistato le aree presso l’incrocio di Al-Barah e sono avanzate verso le posizioni degli Houthi, mentre i ribelli si ritiravano, uccidendo e ferendo decine di combattenti.
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Ad oltre sei mesi dall’attacco di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica dell’Iran, i consumatori continuano a fronteggiare una raffica di rincari, a partire dai prodotti energetici con i prezzi di benzina, diesel e gas in costante aumento. Come per le sorti del conflitto, anche sul fronte dei costi aggiuntivi causati dal blocco dello Stretto di Hormuz non si riesce a intravedere, al momento, una fine. Ecco un bilancio.
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I raid nel Sud del Libano sono arrivati in risposta al lancio di due droni ad opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell’Idf che stavano prestando in servizio nella Zona di sicurezza. Gli stessi militari hanno aperto il fuoco distruggendo uno dei due droni.
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Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver attaccato un drone navale statunitense che stava cercando di entrare nello Stretto di Hormuz. \”Le eroiche forze navali della Guardia rivoluzionaria islamica – si legge in una nota trasmessa dalla tv di Stato Irib – hanno attaccato un drone militare americano che stava cercando di entrare nell’area protetta dello Stretto di Hormuz\”. Ieri la rappresaglia contro tre petroliere legate agli Usa per ritorsione contro gli attacchi americani a petroliere iraniane avvenuti in precedenza
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Le forze aerospaziali iraniane hanno attaccato con diversi missili balistici nelle scorse ore una portaerei e un cacciatorpediniere Usa. Lo ha dichiarato domenica mattina il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano (Irgc), sottolineando che le navi statunitensi avevano disturbato navi iraniane e partecipato al blocco navale contro il Paese.
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Israele ha annunciato di stare effettuando alcuni raid nel sud del Libano in risposta al lancio di due droni ad opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell’Idf che erano in servizio nella Zona di sicurezza. Gli stessi militari hanno aperto il fuoco distruggendo uno dei due droni. Nella nota, diffusa su Telegram, l’Idf esclude feriti. \”Questa – si legge – è una palese violazione da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah\”. \”I soldati Idf – conclude il comunicato – continueranno a operare nella Zona di sicurezza con l’obiettivo di rimuovere ogni minaccia nei confronti dei civili e dei militari israeliani\”.
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Tensione altissima nello stretto di Hormuz. I pasdaran hanno attaccato un drone navale statunitense che stava tentando di entrare nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Teheran e Washington si erano scambiate una serie di attacchi.
Le forze americane avevano colpito tre petroliere iraniane dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie aveva lanciato missili balistici contro due navi statunitensi che pattugliavano le acque nella regione e i Pasdaran hanno risposto in un continuo scambio di colpi, annunciando l’attacco di diverse imbarcazioni per ritorsione.
Gli approfondimenti:
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5 minuti fa
Iran, sventolano bandiere opposizione in video: arrestati
Le autorità iraniane hanno arrestato diverse persone accusate di essere comparse in un video, circolato online negli ultimi giorni, mentre sventolavano le bandiere dei Mujaheddin del Popolo (Mek), organizzazione di opposizione vietata in Iran. Lo ha riferito la televisione di Stato, secondo cui le autorità hanno identificato e arrestato “tutte le persone apparse nel filmato”, definendole “associate” al Mek, senza precisarne il numero. Le immagini mostrano alcune persone in motocicletta su strade deserte mentre espongono le bandiere bianche e rosse del gruppo nei pressi di Karaj, a ovest di Teheran. Non è chiaro a quando risalga il video.
Fondato negli anni Sessanta in opposizione allo scià, il Mek fu messo al bando dopo la Rivoluzione islamica del 1979 e durante la guerra Iran-Iraq combatté al fianco delle forze di Saddam Hussein. Da decenni attivo all’estero e sostenitore di un cambio di regime a Teheran, il gruppo è accusato dalle autorità iraniane anche di collaborare con Israele.
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10 minuti fa
Beirut: “Almeno 4 i morti con 2 donne nei raid israeliani in sud Libano”
Il ministero della Salute libanese ha riferito della morte di quattro persone, fra cui due donne, nei raid nel sud del Paese attribuiti alle forze israeliane dopo un ordine di sgombero. Nel frattempo, Israele ha reso noto di aver condotto incursioni dopo un attacco con droni da parte di Hezbollah contro i suoi soldati. Il ministero ha riferito di due persone uccise a Nabatiyé el-Faouqa e di altre due (entrambe donne) ad Arabsalim, una località vicina, precisando che altre 20 persone sono rimaste ferite in diversi luoghi, tra cui donne e tre bambini.
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28 minuti fa
Libano, l’Idf distrugge un ospedale deserto a Nabatieh
Un attacco aereo israeliano ha distrutto questa mattina l’ospedale Ghandour, nella localita’ di Nabatieh al-Fawqa, nel sud del Libano. Lo riferiscono i media libanesi secondo cui nella struttura non c’erano nè pazienti, nè personale. L’Idf hanno dichiarato di aver condotto attacchi contro postazioni di Hezbollah in risposta a un’offensiva con droni contro le truppe operative nel sud del Libano, avvenuta nelle prime ore di questa mattina, ma non hanno commentato l’attacco contro l’ospedale in particolare.
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59 minuti fa
Iran, media Gb: “In vendita appartamenti londinesi di Khamenei vicino all’ambasciata di Israele”
Due appartamenti di lusso a Londra ritenuti riconducibili alla Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei e situati a meno di 50 metri dall’ambasciata israeliana sono stati messi in vendita. Lo riferisce il Sunday Times. Gli immobili, acquistati attraverso diversi intermediari nel 2014 e nel 2016, si trovano al sesto e al settimo piano di un edificio al 3a di Palace Green, nell’esclusivo quartiere di Kensington, sulla stessa strada della sede diplomatica israeliana. La loro posizione permetterebbe di affacciarsi sul retro dell’ambasciata.
Secondo il quotidiano britannico, la vendita è legata alle sanzioni imposte al banchiere iraniano Ali Ansari, accusato di aver agito come prestanome di Khamenei e recentemente risultato insolvente sui mutui degli immobili. Le autorità britanniche avrebbero quindi deciso di procedere alla vendita. Uno degli appartamenti, acquistato nel 2016 per 19 milioni di sterline, è ora sul mercato per 12 milioni, mentre l’altro era stato comprato nel 2014 per 16,75 milioni di sterline e non risulta pubblicamente in vendita.
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09:02
Al Jazeera: “Almeno due morti nel raid di Israele nel sud del Libano”
Almeno due persone sono state uccise nel villaggio di Arab Salim, nel sud del Libano, negli attacchi aerei israeliani che sono stati preceduti da un avviso di evacuazione forzata urgente alla popolazione. Lo scrive Al Jazeera, citando fonti della protezione civile libanese. Israele, ricorda l’emittente qatarina, ha emesso un ordine di evacuazione forzata per il villaggio intorno alle 6 del mattino (le 5 in Italia), affermando che si trattava di una risposta a un attacco con droni da parte di Hezbollah contro le forze israeliane. Secondo Al Jazeera, oltre ad Arab Salim, i raid dell’Idf avrebbero colpito anche Nabatieh al-Fawqa nelle vicinanze di Kfar Reman.
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08:44
Media: “Export di petrolio dal Medio Oriente -39% in agosto”
Le sportazioni di petrolio greggio dal Medio Oriente sono calate del 39% in agosto rispetto a gennaio e febbraio, prima della guerra Usa-Iran, quando venivano esportati circa 18,5 milioni di barili al giorno, secondo la società di monitoraggio TanketTrackers, citata da Al Jazeera. Il punto più basso è stato raggiunto a maggio, quando le esportazioni sono diminuite del 67% rispetto ai livelli prebellici, ha affermato la società di monitoraggio petrolifero in un post su X. Ad agosto, tale deficit si è ridotto a 7,2 milioni di barili al giorno rispetto ai 12,4 milioni di barili al giorno di maggio, ha aggiunto. Il calo si verifica mentre la chiusura dello Stretto di Hormuz continua a causare una delle peggiori interruzioni del trasporto marittimo degli ultimi decenni.
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08:39
Media: “7 feriti a Gaza, fra cui due bambini, in raid israeliani”
Secondo quanto riportato dall’agenzia turca Anadolu, che cita fonti mediche palestinesi, attacchi israeliani a Gaza hanno ferito almeno 7 palestinesi, tra cui 2 bambini. Lo riassume Al Jazeera. Due delle vittime sono rimaste ferite quando le forze navali israeliane hanno aperto il fuoco contro le tende che ospitavano sfollati civili nella zona di Al-Khalidi, nella parte nord-occidentale di Gaza City. Un altro bambino è rimasto ferito in un attacco israeliano separato contro un altro campo profughi nella zona di as-Sudaniya, sempre nella parte nord-occidentale di Gaza. Altre tre persone sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano sul quartiere di Tuffah, a nord-est di Gaza City, secondo quanto riportato da Anadolu, che cita la Mezzaluna Rossa Palestinese. Un bambino è stato ricoverato in ospedale con lievi ferite da schegge riportate nello stesso attacco, ha riferito Anadolu, citando una fonte dell’ospedale arabo Al-Ahli. Anche l’agenzia di stampa palestinese Wafa ha riportato i quattro feriti a Tuffah e as-Sudaniya. Almeno 1.344 palestinesi sono stati uccisi e 4.464 feriti nelle operazioni militari israeliane dall’entrata in vigore del “cessate il fuoco” dell’11 ottobre, scrive l’emittente qatarina.
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08:28
Ministro degli Esteri iraniano Araghchi si consulta con omologhi saudita e turco
Il ministro degli Esteri dell’Iran, Abbas Araghchi, ha avuto colloqui telefonici in tarda serata con i suoi omologhii turco, Hakan Fidan, saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, secondo quanto scrive Al Jazeera, citando lemittente statale iraniana Irib. In precedenza l’agenzia di stampa turca Anadolu, di una telefonata tra Fidan e Araghchi. Secondo quanto riporta Irib, Araghchi e le due controparti hanno discusso di “questioni bilaterali, sviluppi regionali e gli ultimi sforzi diplomatici volti a stabilire la stabilità nella regione e ad eliminare l’insicurezza imposta allo Stretto di Hormuz dalle azioni aggressive degli Stati Uniti”.
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08:00
Forze governative Yemen: “Ripresa agli Houthi città in provincia di Hodeida”
Nello Yemen le forze governative affermano di aver ripreso il controllo del distretto di Hays, nella provincia di Hodeidah, sottraendolo ai ribelli filo-iraniani Houthi, che controllano ampie regioni del Paese, compresa la capiytale Sana’a. In un comunicato diffuso il giorno X, le Forze Armate yemenite, citate da Al Jazeera, hanno dichiarato di aver riacquistato il “controllo completo” del distretto dopo aver messo in sicurezza la città di Hays e “liberato tutte le aree rurali affiliate al distretto, assicurandone la piena sicurezza”. Hanno inoltre affermato che le forze governative hanno riconquistato le aree presso l’incrocio di Al-Barah e sono avanzate verso le posizioni degli Houthi, mentre i ribelli si ritiravano, uccidendo e ferendo decine di combattenti.
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07:46
Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflitto
Ad oltre sei mesi dall’attacco di Stati Uniti e Israele contro la Repubblica Islamica dell’Iran, i consumatori continuano a fronteggiare una raffica di rincari, a partire dai prodotti energetici con i prezzi di benzina, diesel e gas in costante aumento. Come per le sorti del conflitto, anche sul fronte dei costi aggiuntivi causati dal blocco dello Stretto di Hormuz non si riesce a intravedere, al momento, una fine. Ecco un bilancio.
Guerra Iran-Usa, quanto sono costati i sei mesi di conflittoVai al contenuto
07:25
Israele: “Raid in Libano in risposta ad attacco su militari dell’Idf”
I raid nel Sud del Libano sono arrivati in risposta al lancio di due droni ad opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell’Idf che stavano prestando in servizio nella Zona di sicurezza. Gli stessi militari hanno aperto il fuoco distruggendo uno dei due droni.
Israele: ‘Raid in Libano in risposta ad attacco su militari dell’Idf’Vai al contenuto
07:03
Iran: “Attaccato drone Usa nello Stretto di Hormuz”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver attaccato un drone navale statunitense che stava cercando di entrare nello Stretto di Hormuz. “Le eroiche forze navali della Guardia rivoluzionaria islamica – si legge in una nota trasmessa dalla tv di Stato Irib – hanno attaccato un drone militare americano che stava cercando di entrare nell’area protetta dello Stretto di Hormuz”. Ieri la rappresaglia contro tre petroliere legate agli Usa per ritorsione contro gli attacchi americani a petroliere iraniane avvenuti in precedenza
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06:45
Iran, Pasdaran: attaccate due navi Usa
Le forze aerospaziali iraniane hanno attaccato con diversi missili balistici nelle scorse ore una portaerei e un cacciatorpediniere Usa. Lo ha dichiarato domenica mattina il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano (Irgc), sottolineando che le navi statunitensi avevano disturbato navi iraniane e partecipato al blocco navale contro il Paese.
06:41
Israele: “Raid in Libano in risposta ad attacco su militari Idf”
Israele ha annunciato di stare effettuando alcuni raid nel sud del Libano in risposta al lancio di due droni ad opera di Hezbollah contro alcuni soldati dell’Idf che erano in servizio nella Zona di sicurezza. Gli stessi militari hanno aperto il fuoco distruggendo uno dei due droni. Nella nota, diffusa su Telegram, l’Idf esclude feriti. “Questa – si legge – è una palese violazione da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah”. “I soldati Idf – conclude il comunicato – continueranno a operare nella Zona di sicurezza con l’obiettivo di rimuovere ogni minaccia nei confronti dei civili e dei militari israeliani”.
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