Diffidate dalle imitazioni. Nell’Italia che vince ed entusiasma, la leadership di Alessia Orro ha conquistato tutti. Lo ha fatto anche in Svezia, nella fase a gironi degli Europei 2026, così come negli ottavi e nei quarti di finale. Pur senza andare spesso a referto, è il metronomo che incanta tutti. Lo si vede dalle piccole fan che la imitano nelle palestre di provincia e nell’affetto che ogni palazzetto le dedica. Un’unicità che si riflette in campo e fuori. Un quadro variopinto, che cambia sfumatura in base al punto in cui lo si osserva. Determinazione, sì, ma anche un pizzico di leggerezza. Quella che traspare nelle tante interviste concesse. Nella sua quotidianità ci sono cose semplici: le amicizie di sempre, la Sardegna e, perché no, anche qualche sgarro. Prima di essere campioni olimpici, si è umani. Un esempio? La scarpetta con il pane, che non gliela toglie nessuno, “neanche prima di una finale olimpica”. Ecco, di Alessia Orro sappiamo tutto quello che c’è nell’albo d’oro. Molto meno di quello che gira attorno alla sua vita.