Dopo la tregua estiva, riprendono i controlli formali automatizzati e le comunicazioni fiscali dell’Agenzia delle Entrate. A settembre i contribuenti italiani potrebbero quindi ricevere le lettere di compliance (che significa letteralmente conformità alle leggi), le comunicazioni di irregolarità e, tra gli altri atti, gli avvisi bonari sulla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata, oppure sulla documentazione a supporto delle spese detraibili. E si riparte anche con l’attività di riscossione: è in arrivo, infatti, una nuova tranche di cartelle esattoriali. L’attività dell’Agenzia delle entrate viene sospesa per due periodi ogni anno. Il primo copre tutto agosto e termina il primo settembre, il secondo copre invece tutto il mese di dicembre. Si tratta di due momenti considerati critici a causa delle ferie estive e delle festività natalizie: con lo stop si cerca di alleggerire il carico burocratico per gli uffici del fisco.
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Ad agosto si sono fermate anche le attività di riscossione vere e proprie del Fisco, ad eccezione degli atti urgenti e di quelli inderogabili. Ora sono ripartite: la sospensione delle notifiche non equivale a una cancellazione dei debiti o dei piani di pagamento in corso d’opera, quindi chi era a conoscenza di essere al centro di queste attività può aspettarsi di essere contattato già in questi giorni. La tregua del periodo estivo ha toccato anche i contenziosi di tipo tributario, con la sospensione temporanea delle impugnazioni relative alle cartelle di pagamento e altri atti. Anche su questo fronte, a settembre si riparte.
Le lettere di compliance
Da martedì primo settembre sono ripartite anche le lettere di compliance, le comunicazioni che l’Agenzia predispone e invia ai contribuenti quando deve segnalare eventuali anomalie riscontrate nelle dichiarazioni dei redditi, nel caso in cui si possa rimediare agli errori o alle omissioni attraverso l’istituto del ravvedimento operoso. In tal modo il contribuente può regolarizzare la propria posizione con la presentazione di una dichiarazione integrativa, il versamento delle maggiori imposte, degli interessi e delle sanzioni ridotte (pari al 10% dell’imposta, invece che il 20% che segue a un controllo formale). Si evita così di passare all’avviso di accertamento. Per il 2026 si stima che l’Agenzia invii un totale di 2,4 milioni di lettere di compliance, di cui un milione sarebbero ancora da far partire.
Poi ci sono i cosiddetti avvisi bonari, le comunicazioni di irregolarità vere e proprie: è prevista una sospensione che va dal primo agosto al 4 settembre, mentre i termini per mettersi in regola con l’Agenzia ripartono da sabato 5 settembre. Significa che i cittadini che hanno ricevuto comunicazioni di questo tipo nelle settimane precedenti al mese di agosto si sono visti sospendere parte dei sessanta giorni di tempo che la legge concede per mettersi in regola con i conti.
Le cartelle esattoriali
Infine in questi primi giorni di settembre sono ricominciate anche le attività fiscali di tipo esecutivo, a partire dall’invio delle cartelle esattoriali, cioè le cartelle di pagamento che l’Agenzia delle Entrate-Riscossione fa recapitare ai contribuenti per recuperare i crediti vantati dai vari enti impositori (l’Agenzia delle entrate, ma anche Comuni, Regioni, ordini professionali). In sostanza, la cartella contiene la descrizione delle somme dovute all’ente creditore, l’invito a provvedere al pagamento entro i termini definiti dalla data di notifica, le informazioni sulle modalità di pagamento (dove e come pagare) e le istruzioni per richiedere la rateizzazione, la sospensione o per proporre un ricorso.
Fonte: Today