C’è un lusso invisibile che sta ridefinendo il valore degli spazi: il silenzio. Se l’estetica degli ultimi decenni ha premiato l’architettura dei grandi open space, dei soffitti alti e delle superfici minimali, la quotidianità ha presentato il conto sotto forma di riverbero, distrazione e inquinamento acustico e la vera sfida per i progettisti è isolare con leggerezza
Pannelli decorativi, lampade e pareti divisorie evolvono in dispositivi multifunzionali: elementi dal forte valore scultoreo che, oltre a definire l’identità degli ambienti, contribuiscono ad assorbire il riverbero e a creare atmosfere più silenziose e rilassanti.
Tra le innovazioni più interessanti emerge il micelio, la rete vegetativa dei funghi, protagonista di una nuova stagione dei biomateriali. Coltivato a partire da scarti agricoli, questo materiale completamente biodegradabile apre scenari inediti per il design sostenibile, dimostrando come economia circolare, ricerca e alte prestazioni possano convergere in un’unica soluzione progettuale.
- Impact Acoustic, il silenzio è nella rete (dei funghi)
- BuzziSpace, il micelio in ufficio
- Caimi, regolabile in altezza
- Fabbian, luce scenografica
- Fantoni, separare senza dividere
- Intra Lighting, minimalismo colorato
- Isolspace, quadro fonoassorbente
- Ligne Roset, la libertà del comfort
- Slalom Acoustics, geometrie che modificano lo spazio
- Luconi, trasparenza che protegge il benessere
- Design acustico. Il comfort che si vede e che si sente: foto e immagini
Impact Acoustic, il silenzio è nella rete (dei funghi)
Archisonic® Natura Mycelium, Impact Acoustic
Con ARCHISONIC® Natura Mycelium, Impact Acoustic porta il design bio-based a un nuovo livello. Ogni modulo nasce dal micelio, la rete vegetativa dei funghi, coltivata a partire da scarti agricoli rigenerati. Il risultato è un rivestimento che migliora il comfort acustico e racconta una nuova idea di sostenibilità.
BuzziSpace, il micelio in ufficio
BuzziReForm, BuzziSpace
BuzziReForm di BuzziSpace dimostra che anche gli spazi di lavoro possono diventare più sostenibili. Micelio e fibre di canapa si trasformano in pannelli acustici completamente biodegradabili, capaci di migliorare il benessere degli ambienti e di concludere il proprio ciclo di vita nel compost domestico, senza lasciare traccia.
Anche il mondo dell’illuminazione sta vivendo una trasformazione significativa: lampade a sospensione e applique sfruttano il volume dei paralumi per integrare materiali fonoassorbenti, spesso realizzati in PET riciclato o altre fibre rigenerate. L’illuminazione diventa così uno strumento capace di agire su più livelli: diffondere una luce confortevole e, allo stesso tempo, migliorare la qualità acustica degli ambienti.
Le geometrie, ispirate tanto alla natura quanto al linguaggio dell’arte contemporanea, modellano la luce con diffusori di alta qualità che riducono l’abbagliamento e restituiscono un’illuminazione morbida e uniforme. Parallelamente, i materiali acustici limitano il riverbero, rendendo questi sistemi ideali per uffici direzionali, aree lounge, spazi hospitality e ambienti domestici dedicati alla lettura o al relax.
Caimi, regolabile in altezza
Clasp Ring, design (a+b) Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro, Caimi Brevetti
Disegnato da (a+b) Annalisa Dominoni e Benedetto Quaquaro, Clasp Ring di Caimi è un elemento fonoassorbente all’interno del quale è inseribile una lampada. Realizzato con tessuti Snowsound-Fiber – la famosa tecnologia brevettata di Caimi – su struttura in tubolare di acciaio cromato, è sospeso su cavi dotati di sistema di regolazione dell’altezza. In particolare, Fiber 3 Melange è ottenuto da un insieme di filati composti da fibre chiare e scure, successivamente tinto in pezza, per conferire l’effetto “lana”. Le diverse dimensioni consentono l’utilizzo in piccoli o in grandi ambienti.
Fabbian, luce scenografica
Acustica, design Gio Minelli & Marco Fossati, Fabbian
Con la nuova applique Acustica, l’azienda di illuminazione Fabbian amplia una collezione diventata un punto di riferimento nel lighting design. Ispirata ai piatti della batteria, è composta da un grande diffusore fonoassorbente in PET riciclato, di forte impatto scenico.
L’evoluzione interessa anche i pannelli fonoassorbenti, ormai lontani dall’immagine puramente tecnica del passato, oggi superfici decorative personalizzabili con tessuti, texture, colori e stampe, fino a trasformarsi in vere opere d’arte integrate nell’architettura d’interni. Le soluzioni più evolute sono completamente sfoderabili e impiegano fibre riciclate provenienti da materiali pre e post consumo, con vantaggi sia in termini di manutenzione sia di sostenibilità.
Fantoni, separare senza dividere
Flags, Fantoni
FLAGS di Fantoni interpreta il workspace contemporaneo con un sistema di pannelli autoportanti che organizza gli spazi in modo fluido. Le superfici fonoassorbenti scandiscono l’ambiente come quinte architettoniche, migliorando l’acustica e creando nuove relazioni tra privacy, luce e continuità visiva.
Intra Lighting, minimalismo colorato
Rynk Ovo Acoustic, Intra Lighting
La lampada a sospensione Rynk Ovo di Intra lighting, caratterizzata da un profilo ultrasottile in alluminio, integra illuminazione LED e assorbimento acustico in un progetto elegante, pensato per migliorare il comfort di uffici, hospitality e ambienti residenziali. Disponibile in due dimensioni e in numerose colorazioni di tendenza.
Isolspace, quadro fonoassorbente
Frame di Isolspace
Il pannello fonoassorbente Frame di Isolspace, realizzato in fibra ISOLFIBTEC®, ottenuta dal riciclo di materiale pre e post-consumo, è un vero e proprio quadro fonoassorbente (spessore 45 mm), leggero, versatile, facilmente installabile a parete (Wall), a isola (Baffle) o a soffitto (Ceiling). La tela può essere personalizzata con immagini proprie, tinte Pantone® o tessuti ed è completamente sfoderabile, per una pulizia immediata e un facile cambio di look.
Ligne Roset, la libertà del comfort
Clouds, design Ronan & Erwan Bouroullec, Ligne Roset
Disegnato da Ronan & Erwan Bouroullec per Ligne Roset, Clouds è un sistema di pannelli fonoassorbenti con un interessante effetto tridimensionale. La forza del progetto sta nella libertà compositiva: ogni modulo, bicolore e bifacciale, si collega agli altri tramite semplici nastri elastici. Il sistema permette di dare vita a configurazioni uniche, istallabili a terra, a parete o sospese a soffitto come quinte fluttuanti.
Slalom Acoustics, geometrie che modificano lo spazio
Soft Cubism, design Teklan, Slalom Acoustics
Una nuova, felice interpretazione del design acustico. Slalom Acoustics con Soft Cubism – l’installazione curata dalla designer colorista Teklan che abbiamo visto alla Milano design Week – trasforma colore, texture e materiali fonoassorbenti in un vero linguaggio architettonico, dove superfici e volumi dialogano per costruire ambienti capaci di emozionare, oltre che migliorare il comfort.
Le forme a base quadrata suggerivano una linea di pensiero cubista
spiega la designer svedese
non come riferimento diretto alla storia dell’arte, ma come metodo per stratificare, frammentare e ricostruire l’esperienza visiva attraverso il ritmo, la ripetizione e la profondità. Volevo che lo stand mettesse in discussione il confine tra bidimensionalità e tridimensionalità, permettendo alle superfici di assumere una qualità quasi spaziale e allo spazio stesso di oscillare tra immagine, oggetto e architettura.
Luconi, trasparenza che protegge il benessere
Luconi, sistema Simple Bold
Il sistema Simple Bold di Luconi è composto da pareti vetrate che coniugano isolamento acustico, trasparenza e flessibilità. Una soluzione pensata per il workplace contemporaneo, dove privacy, luminosità e qualità degli ambienti diventano parte dello stesso progetto.
Design acustico. Il comfort che si vede e che si sente: foto e immagini
