A quanti capita spesso di camminare e improvvisamente perdere l’equilibrio, ritrovandosi per terra ancor prima di rendersene conto? Secondo un recente studio pubblicato ad inizio settembre dall’Università del Nebraska a Omaha, le cause potrebbero essere riconducibili all’avanzare dell’età.

La ricerca ha coinvolto 96 persone: 48 adulti con un’età media di 26 anni, e 48 adulti con un’età media di 63,4. In base ai risultati ottenuti, gli studiosi sono arrivati alla conclusione che tra i fattori che contribuiscono maggiormente alla perdita di equilibrio ci sono la perdita di forza muscolare, l’invechiamento e soprattutto il modo in cui il sistema nervoso organizza e coordina le risposte necessarie per mantenere il corpo stabile.

Lo studio

Lo studio si è concentrato in particolare sui cosiddetti riflessi a lunga latenza, o LLR (Long-Latency Reflexes), che intervengono indicativamente tra i 50 e i 100 millisecondi dopo una perturbazione. Sono risposte particolarmente importanti quando dobbiamo reagire rapidamente a una situazione imprevista, per esempio quando il piede poggia su una superficie irregolare o quando il corpo viene spinto lateralmente. 

Nel corso dell’esperimento i partecipanti sono stati sottoposti a diversi test. Uno di questi consisteva nel rimanere in piedi prima su una superficie stabile e poi su una particolare pedana oscillante, progettata per creare instabilità soprattutto da un lato all’altro. In alcuni test dovevano inoltre svolgere contemporaneamente un compito visivo-cognitivo, seguendo con un puntatore laser una sequenza di numeri proiettata su uno schermo. Analizzando i movimenti dei partecipanti è stato possibile osservare come il corpo reagisse all’instabilità e quali strategie utilizzasse per cercare di mantenere l’equilibrio.

I risultati

Con l’avanzare dell’età il problema alla base della perdita di equilibrio potrebbe essere una risposta cerebrale meno precisa e meno organizzata, portando conseguentemente ad una reazione lenta e inappropriata. Ma perché questo può aumentare il rischio di cadute? Quando camminiamo nella vita quotidiana, non siamo mai completamente immobili. Una persona può inciampare, mettere il piede su una superficie irregolare, essere urtata accidentalmente oppure dover cambiare rapidamente direzione. Tutte situazioni in cui il corpo deve correggere la propria posizione in tempi estremamente rapidi. Se con l’età diminuisce la capacità di distinguere e coordinare le diverse strategie di controllo, quindi, un cambiamento improvviso potrebbe lasciare meno tempo al corpo per recuperare l’equilibrio.

Gli esercizi utili a migliorare l’equilibrio

Gli stessi autori sottolineano però che il loro studio non dimostra direttamente che il particolare meccanismo osservato sia la causa delle cadute nella vita quotidiana. Tuttavia, ipotizzano che lo svolgimento di determinati esercizi (come quelli eseguiti durante lo studio) su una pedana oscillante possano rappresentare uno strumento per migliorare i propri riflessi. 

La pedana instabile, infatti, costringe il corpo a confrontarsi continuamente con piccoli cambiamenti dell’equilibrio e potrebbe rappresentare uno stimolo per allenare la capacità di adattamento del sistema neuromuscolare. Gli stessi ricercatori precisano tuttavia che questa è ancora un’ipotesi: saranno necessari ulteriori studi di intervento specifici per verificare se questo tipo di allenamento possa effettivamente migliorare l’equilibrio e, soprattutto, ridurre il rischio di cadute.


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