di
Lorenzo Giliberti

Per una sera, il viadotto trasformato in ristorante a cielo aperto. I commensali ospiti del format «Outstanding in the Field». Il sindaco: è tutto ok

Una tavolata lunga decine di metri apparecchiata sul ponte Acquedotto, 110 commensali e uno dei luoghi simbolo di Gravina trasformato per una sera in un ristorante a cielo aperto. È approdato in Puglia «Outstanding in the Field», il progetto internazionale nato negli Stati Uniti che organizza cene in location fuori dall’ordinario, mettendo insieme chef, produttori e materie prime del territorio.

A Gravina l’appuntamento si è svolto sabato 5 settembre. Dopo una prima parte nelle campagne dell’azienda Botromagno, gli ospiti hanno raggiunto il ponte Acquedotto (detto anche Madonna della Stella), dove è stata allestita l’unica lunga tavola prevista dal format. I posti, 110, erano stati messi in vendita a 390 dollari ciascuno. Ai fornelli Sergio Lasaponara dell’Osteria Radici e Giovanni Cifarelli di Andriani, con un menu costruito attorno ai prodotti pugliesi e gravinesi.



















































L’immagine della cena sospesa sulla gravina ha rapidamente fatto il giro dei social. Ed è proprio sotto i profili e le pagine che hanno pubblicato fotografie e video della serata che, accanto agli apprezzamenti, sono comparse le polemiche. A dividere gli utenti è soprattutto l’utilizzo del ponte Acquedotto, bene pubblico e monumento tra i più rappresentativi della città, per un evento privato riservato a chi aveva acquistato il biglietto.

C’è chi legge l’iniziativa come una vetrina internazionale per Gravina, capace di portare il nome della città e le eccellenze gastronomiche pugliesi all’interno di un circuito che negli anni ha organizzato appuntamenti in numerosi Paesi. Altri, invece, nei commenti sui social contestano l’opportunità di destinare, anche temporaneamente, uno spazio pubblico così significativo a una cena esclusiva, qualcun altro ancora ha aggiunto che si è passati da trasformarlo in un set per film importanti come «James Bond» e «The Resurrection» ad «eventi mangerecci».

Il tema, a Gravina, non è del tutto nuovo. Già nel 2024 l’utilizzo del ponte per la celebrazione di un matrimonio aveva acceso il dibattito politico e portato a una richiesta di chiarimenti sulle autorizzazioni e sulle modalità di concessione dell’area. Questa volta a riaccendere la discussione sono soprattutto le immagini della lunghissima tavola illuminata nella notte. Le fotografie di «Outstanding in the Field» consegnano al web un’altra cartolina spettacolare del ponte Acquedotto. 

Alle critiche risponde il sindaco di Gravina in Puglia, Fedele Lagreca, che difende la scelta di utilizzare il ponte Acquedotto come scenario dell’evento. «La nostra posizione come amministrazione è semplice: tutto ciò che è bello di Gravina va mostrato e fatto conoscere, superando anche i confini nazionali», spiega il primo cittadino. L’obiettivo, aggiunge, è valorizzare e promuovere ciò che la città possiede: «Quello che hai lo mostri e cerchi di farlo vedere, di pubblicizzarlo». Da qui il giudizio positivo sull’iniziativa: «Eventi di questo tipo sono tutti ben accolti, purché non si tratti di una banchettata tra amici».


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6 settembre 2026 ( modifica il 6 settembre 2026 | 16:06)