“Sulla tela si materializza qualcosa che, prima dei miei occhi, la mia mente ha già visto e immaginato”. Sono parole di Biagio Caldarelli (Bari, 1951-1999), un artista scomparso troppo presto, molto stimato da una gallerista dal palato fine come Marilena Bonomo, grazie alla quale aveva incontrato artisti del calibro di Alighiero Boetti e Sol Lewitt. “Biagio mi ha dato molto di più di quanto abbia preso da me”, diceva Marilena. Ma chi era Caldarelli? Dopo essersi diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bari nel 1976, Biagio parte per il servizio militare nella Marina, perché ama il mare come Pino Pascali, al quale Caldarelli si sentiva vicino.
Chi era Biagio Caldarelli
Al rientro si dedica anima e corpo all’arte, ed esordisce con una personale alla galleria Bonomo nel 1980, intitolata Tavole fuori testo. “Ci sono immagini che mi affascinano, le mappe geografiche, le carte nautiche, le tavole di astronomia, illustrazioni scientifiche. Sfoglio dizionari e vecchi libri dove trovo riproduzioni molto interessanti d’arte classica e mitologica, ma anche immagini come la rosa dei venti, il veliero e il violoncello”, spiega Biagio, sempre pronto a sperimentare nuove strade, anche ispirandosi a figure poco note della storia dell’arte, come il pittore pugliese Francesco Netti (1832-1894). Con lui Biagio condivide l’interesse per il fregio della necropoli di Ruvo di Puglia (scoperto nel 1833 e custodito nel Museo archeologico di Napoli) che ha ispirato l’opera di Netti Coro Greco e la serie Teorie di Caldarelli. “Ho scoperto che anche Francesco Netti era stato ossessionato dal fregio della tomba di Ruvo “, racconta Caldarelli. “Ad esso si era ispirato per una serie di quadri e disegni dove il “coro” è “portato in vita”, presentato tra la gente in un’atmosfera festosa più che funerea. Questa, la bizzarra coincidenza alla base dell’incontro con Netti: entrambi pugliesi, entrambi appassionati, o meglio ossessionati da una pittura murale, essa stessa appartenente alla Terra di Puglia”.
L’articolo continua più sotto
Caldarelli, la Puglia e il mondo
Guarda le opere di Alberto Savinio ed è affascinato dai ready made di Marcel Duchamp, ma la possibilità di collaborare con due maestri contemporanei arriva nel 1984, con la mostra a tre Boetti-Caldarelli-Cucchialla galleria Bonomo, per proseguire dodici anni dopo nella stessa galleria in un dialogo tra Alighiero e Biagio con Sedici accordi a tre mani. “Sedici fogli da disegno”, ricorda Pietro Marino, “in cui duettano delicate immagini. Le mani sono tre, perché due sono di Boetti, il quale diceva di usare la sinistra per scrivere e la destra per dipingere”. In quegli anni, spiega il critico, Caldarelli aveva sviluppato un’arte fatta di “scambi di sensi figurali, animazioni di lettere e numeri, recuperi aniconici dell’arte antica in chiave di scarnito decorativismo ritmico, giochi percettivi”. Dopo ventisette anni dalla sua prematura scomparsa, oggi Caldarelli è protagonista di un’ampia retrospettiva, che permette di scoprire il suo talento, aperta dal 2 ottobre 2016 al 10 gennaio 2027 presso la Pinacoteca di Bari.
La mostra a Bari dedicata a Biagio Caldarelli
Intitolata Errare è umano, curata da Paola Marino e organizzata dalla galleria Valentina Bonomo in collaborazione con la città metropolitana di Bari, riunisce presso la Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari, diretta da Micaela Paparella, 160 opere che documentano la carriera fulminante di Caldarelli e le sue collaborazioni con altri artisti, che hanno arricchito la sua ricerca. Biagio Caldarelli, spiega la curatrice, ha attraversato senza porsi limiti la storia dell’arte attingendo a suggestioni che comprendono epoche e generi differenti in un viaggio mentale estremamente articolato, sconfinando tra mitologia, arte classica, avanguardie storiche, Surrealismo, Arte Povera e Transavanguardia”. Una stella spenta per troppo tempo, che ora torna a brillare.
Ludovico Pratesi
Bari // dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027
Biagio Caldarelli. Errare è umano
a cura di Paola Marino
PINACOTECA “CORRADO GIAQUINTO” – Via Spalato, 19
Scopri di più
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati