Decisive le sostituzioni di Amorim e Spalletti, in una partita molto equilibrata. Palo di Conceiçao a inizio ripresa
“Quando ci siamo già visti, io e te?”. Mah, nel 2022, nel 2024, anche la scorsa stagione. Juve-Milan finisce in pareggio come quasi tutti gli Juve-Milan di questi anni, con una differenza: questo è un 1-1, non uno 0-0. Riassunto per i distratti: il Milan è andato in vantaggio con Alphadjo Cisse al 68′, la Juve ha pareggiato con un colpo di testa di Gatti al 92′. Sì, un’altra partita decisa nel finale, come le tre di ieri. Sì, nessuno dei due marcatori era in campo al fischio d’inizio. Potere delle sostituzioni. In classifica, entrambe salgono a 7 punti, a -2 da Inter e Roma.
meglio la juve—
Per un primo bilancio, giusto dire che la Juve ha meritato (almeno) il pareggio. È stata a lungo la squadra migliore in campo, ha creato le uniche occasioni della partita e ha mostrato orgoglio quando si trattava di recuperarla. Il Milan si è difeso molto, con una partita che, l’avesse allenata Allegri, avremmo parlato di gabbione e corto muso per una settimana. All’inizio del percorso di crescita, ci può stare. In omaggio all’antica rivalità, è finito tutto con una mezza rissa a centrocampo. Nulla di grave.
i gol—
Eccoli, i gol. Cisse segnato un gol lineare, niente doppi passi e rabone all’incrocio: lancio di Chukwueze, Alphadjo sul lato sinistro dell’area controlla, sposta Locatelli con una finta e si crea lo spazio per il tiro davanti a Kalulu. Perfetto: di destro, sul palo lungo, troppo angolato per Vicario. Un numero, per capire: il Milan non segnava alla Juve dal maggio 2023, gol di Giroud che nel frattempo è tornato in Francia. Sono passati tre anni e mezzo, 659 minuti di campo. Il pareggio di Gatti è un classico di Gatti: colpo di testa tra Loftus-Cheek (il più colpevole, a prima vista) e De Winter da punizione laterale. Lo stadio è esploso, e se lo meritava.
occasioni juve—
Che partita è stata? Molto più bianconera che rossonera. La Juve fino al gol aveva messo il Milan in una pentola a pressione. Per 20 minuti è stata una serata piuttosto equilibrata, poi Spalletti ha sequestrato il pallone e Amorim si è chiuso a difendersi. Occhio al ritmo delle occasioni. Tiro di Nico Gonzalez da bella palla di Douglas Luiz al 12′, con pessima figura di Pavlovic, saltato secco. Tiro di Conceiçao dopo palla rubata da Bremer al 25′, con Locatelli vicino al tap-in dopo buona respinta di Maignan. Tiro al volo di Conceiçao al 38′ da idea verticale di Douglas Luiz, con seconda respinta non banale di Maignan. Ogni 13 minuti, un brivido. Il Milan, in tutto questo, è rimasto chiuso nella sua metà campo e non è stato mai capace di ripartire, tra errori tecnici e contro-prestazioni: così così Modric, male Diego Moreira, molto male Rabiot. Occasioni nel primo tempo, nessuna. Tiri verso la porta, uno: un tentativo di Rabiot finito così alto che dire alto non rende l’idea. Quando la Juve ha preso un palo con Conceiçao da palla persa di Musah – erano passati 10 minuti nel secondo tempo -, Amorim ha deciso di giocarsi un tiro di dadi. Basta Rabiot – pessimo – e con lui fuori Diego Moreira (non meglio) e Saelemaekers, al loro posto dentro Chukwueze, Loftus-Cheek e Cisse. In 7 minuti, ha trovato il gol, poi è tornato a difendersi. Spalletti si è giocato Boga e Koopmeiners, poi il baffo di Woltemade, che a sei minuti dalla fine ha avuto una grande occasione per pareggiare: girata al volo mancina da centro area, un po’ fuori equilibrio, non semplice. Alta. Nel recupero, Gatti ha sistemato tutto.
lavori in corso—
Trovare spunti non è complicato. Queste due squadre probabilmente attraverseranno l’inverno e si giocheranno un posto Champions in primavera. La Juve può riflettere su Kolo Muani mai pericoloso, sul molto possesso palla in rapporto alle occasioni, su Alajbegovic che qualcosa ha combinato e un po’ ha girato a vuoto, ma è una squadra e Spalletti lo sa. Il Milan ha scoperto che Amorim può essere anche conservativo ma deve lavorare molto perché il bel gioco visto a Torino due settimane fa non si è visto. A 7 punti però si sta comodi, e al resto ci si penserà con calma, che l’autunno è lungo e l’inverno di più.
juve-milan, la diretta—
Quella di stasera sarà la 183ª partita della storia tra Juventus e Milan in Serie A: i precedenti sorridono leggermente ai bianconeri, capaci di ottenere 69 vittorie e 60 pareggi a fronte di 53 sconfitte, segnando 246 gol e subendone 227. Quattro delle ultime cinque sfide tra la Vecchia Signora e il Diavolo in Serie A, però, sono terminate 0-0, tra cui le due dello scorso campionato: queste due squadre non pareggiano più gare di fila in campionato dal 1973 (quattro in quell’occasione), mentre non hanno mai registrato più incontri consecutivi nel torneo senza alcuna rete segnata. Il Milan, oltretutto, non segna contro la Juve da 6 partite consecutive: l’ultima rete porta la firma di Olivier Giroud, nel maggio 2023. Si affrontano due stili opposti: nessuna squadra ha tentato più tiri dalla distanza rispetto a quella di Spalletti nelle prime due giornate di questa Serie A (18, come il Sassuolo), mentre solo il Torino (tre) ne ha registrati meno rispetto a quella di Amorim (cinque, come il Monza). Tra i singoli, Adrien Rabiot può diventare il primo giocatore di nazionalità sportiva non italiana nella storia della Serie A ad andare a segno nella sfida tra Juventus e Milan con entrambe le maglie.
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