Dodici persone sono morte nell’incendio divampato nella notte tra venerdì e sabato durante un matrimonio a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc); lo ha annunciato oggi il governo. Ieri l’amministrazione comunale aveva parlato di «una decina di decessi e di feriti». Le operazioni di identificazione sono ancora in corso, secondo il ministero della Comunicazione della Rdc.
Venerdì sera a Lingwala, quartiere residenziale nella zona nord di Kinshasa, decine di persone in abito da cerimonia si erano riunite per festeggiare un matrimonio. Un incendio si è propagato rapidamente, scatenando il panico. La megalopoli, che conta oltre 17 milioni di abitanti, dispone peraltro di mezzi di soccorso molto limitati. Negli ultimi anni il governo ha dichiarato di voler potenziare il corpo dei vigili del fuoco, senza tuttavia apportare miglioramenti significativi finora. La causa dell’incendio non è ancora stata accertata, ma ieri, durante un sopralluogo sul luogo del disastro, le autorità locali hanno rilevato che «le norme non vengono rispettate», in particolare per quanto riguarda le uscite di sicurezza.
Alcuni video diffusi sui social network mostrano una folla stipata in una scala angusta nel tentativo di raggiungere l’uscita dell’edificio e sfuggire alle fiamme. Oggi il governo ha annunciato controlli sistematici sui locali destinati a ospitare eventi pubblici e ha ordinato la chiusura immediata delle strutture non a norma. Spesso, alla base degli incendi a Kinshasa, vi sono impianti elettrici difettosi o irregolari.

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