Il mercato del lavoro per i neodiplomati si presenta complesso e in continua evoluzione, segnato da trasformazioni tecnologiche e da una richiesta sempre più specifica di competenze introvabili. In questo scenario di profonda incertezza, per migliaia di giovani si apre un fondamentale interrogativo sul percorso futuro: iscriversi all’università o integrarsi subito nel mercato del lavoro? Per orientare studenti e famiglie, la piattaforma Skuola.net ha realizzato un un elenco di regole in collaborazione con Unioncamere e il Sistema Informativo Excelsior, analizzando le competenze più ricercate dalle aziende italiane. Secondo le stime, nei prossimi cinque anni si attende un volume di circa 3,7 milioni di assunzioni, per oltre l’80% generate dal turnover generazionale.
Tra le lauree più richieste figurano i percorsi STEM (Ingegneria, Informatica, Matematica e Fisica), dove oltre il 55% dei posti rischia di restare scoperto per mancanza di candidati specializzati in cybersecurity, analisi dati e progettazione.
Ampie garanzie arrivano anche dal settore economico-statistico, medico-sanitario e dalla formazione. Per chi punta a un inserimento rapido senza percorso universitario, spiccano i corsi ad alta tecnologia degli ITS Academy, con un tasso di occupazione dell’85% ad un anno dal titolo, oltre all’alta richiesta di diplomati tecnici in meccatronica, elettronica e turismo. L’analisi sottolinea infine come l’Intelligenza Artificiale stia affiancando i processi produttivi anziché sostituire il personale, rendendo sempre più centrali le soft skills umane e la manualità artigianale di alto profilo.
