La Dengue torna sotto osservazione in Italia proprio alla fine dell’estate. Un nuovo caso è stato confermato a Pisa il 5 settembre: la persona positiva ha soggiornato in due edifici della città, uno nella frazione di San Piero a Grado. Il Comune ha immediatamente disposto interventi di disinfestazione contro la zanzara tigre nelle aree interessate.
Ma l’attenzione in Toscana era già alta. Nell’area tra Piombino e Baratti sono stati confermati dieci casi tra persone che avevano frequentato una zona circoscritta durante il mese di agosto. E il 28 agosto un altro caso era stato segnalato a San Giuliano Terme, nel Pisano, in una persona rientrata da un Paese tropicale.
La Dengue, insomma, non è più soltanto una malattia lontana da associare ai viaggi nei Paesi tropicali. La presenza della zanzara tigre sul nostro territorio rende possibile, in determinate condizioni, anche la trasmissione locale.
Quanti casi ci sono davvero in Italia?
Il dato nazionale più aggiornato dell’Istituto Superiore di Sanità fotografa la situazione fino al 30 agosto. Nel 2026 sono stati registrati 227 casi confermati di Dengue: 224 associati a viaggi all’estero e 3 autoctoni, cioè contratti in Italia. Due hanno luogo di esposizione in Puglia e uno in Toscana. Non risultano decessi.
Il dato è ancora in fase di consolidamento e non comprende necessariamente tutte le segnalazioni emerse negli ultimissimi giorni. Per questo i nuovi casi toscani non possono essere semplicemente sommati ai tre autoctoni già conteggiati dall’ISS.
È proprio la distinzione tra casi importati e autoctoni a essere importante. Una persona può tornare da un viaggio con il virus nel sangue. Se viene punta da una zanzara tigre, quell’insetto può acquisire il virus e, successivamente, trasmetterlo ad altre persone.
Perché basta un caso per far scattare la disinfestazione
La Dengue è provocata da un virus trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette del genere Aedes. In Italia l’attenzione è concentrata soprattutto su Aedes albopictus, la comune zanzara tigre, ormai ampiamente diffusa.
È per interrompere questa possibile catena di trasmissione che, quando viene individuato un caso, possono scattare rapidamente disinfestazioni e controlli nelle zone frequentate dalla persona infetta.
E settembre non significa necessariamente fine del rischio: secondo l’ISS, in Italia la stagione di maggiore attività delle zanzare vettore può estendersi indicativamente da maggio a novembre.
Febbre, dolori e mal di testa: i sintomi da conoscere
Molte infezioni possono essere asintomatiche. Quando la Dengue si manifesta, i sintomi più caratteristici comprendono febbre alta, forte mal di testa, dolore attorno e dietro agli occhi, dolori muscolari e articolari, nausea, vomito e possibili eruzioni cutanee.
Nella maggior parte dei casi si guarisce completamente. Non esiste una terapia antivirale specifica e il trattamento è soprattutto di supporto. Se si sospetta la Dengue è importante rivolgersi al medico, evitando il fai-da-te.
La prevenzione comincia da balconi e giardini
Repellenti, zanzariere e vestiti che riducano la superficie di pelle esposta aiutano a proteggersi. Ma una parte della prevenzione comincia da un gesto ancora più semplice: eliminare i ristagni d’acqua.
Sottovasi, secchi, annaffiatoi e piccoli contenitori possono diventare luoghi favorevoli alla riproduzione delle zanzare. Ridurne la presenza significa diminuire anche la possibilità che il virus trovi il suo vettore.
Non siamo di fronte a un’emergenza nazionale: la grande maggioranza dei casi registrati quest’anno è stata contratta all’estero. Ma i casi autoctoni ricordano che la Dengue è ormai una malattia che anche il sistema sanitario italiano deve saper intercettare rapidamente.

FONTI:
- Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, Arbovirosi in Italia 2026, situazione epidemiologica aggiornata al 1° settembre 2026.
- Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, Febbre Dengue: informazioni generali, sintomi, prevenzione e trattamento.
- Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, Dengue: aspetti entomologici ed epidemiologici.
- ANSA, Nuovo caso di Dengue a Pisa, 5 settembre 2026.
- ANSA, Regione, 10 casi di Dengue tra frequentatori area tra Piombino e Baratti, 4 settembre 2026.