Cronaca

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Lago

Domenica 06 Settembre 2026

Tra nuovi reparti tecnologici e cimeli storici, l’azienda celebra la sua storia. Molti appassionati hanno visitato la fabbrica.

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Oscar Malugani

Oscar Malugani

Quello datato 2026 per Moto Guzzi è stato il raduno dei record: dalle presenze, al taglio del nastro per l’inaugurazione del nuovo stabilimento, dalla parata, fino ai grandi testimonial che hanno fatto ricca questa kermesse dei 105 di questa mitica azienda famosa nel mondo. Anche ieri (domenica) le code per entrare in fabbrica sono state davvero lunghe, tanto quanto la pazienza di chi sotto il sole ha atteso il proprio turno, ma una volta entrati nella casa dell’aquila ci si è resi conto che davvero ne valeva la pena

. Il museo ovviamente era quello che accoglieva i visitatori, anche perché in quei due piani c’è una storia unica e irripetibile e qui, andando indietro negli anni, si deve qualcosa di effimero come un “grazie” a Roberto Patrignani, giornalista e pilota, che ha davvero stimolato i vertici di allora a realizzare il museo e oggi, se vediamo tutte queste bellezze e tutta questa storia, allora ci accorgiamo che un grazie è troppo poco. Nel nuovo Museo, con le 138 moto, ci sono anche delle novità assolute tenute lì in qualche magazzino, restaurate e oggi finalmente esposte agli appassionati. Insomma, la Moto Guzzi è anche questo.

E poi la vera sorpresa, dettata anche dai numeri, è stato il caveau preso di mira in particolar modo in questa ultima giornata delle Giornate Mondiali Guzzi (GMG), dove sono state messe in visione le oltre mille coppe vinte dalla casa dell’aquila negli anni e i vari cimeli che fino allo scorso anno erano esposti nella Sala Coppe nell’area vecchia dello stabilimento di via Parodi.

Ma la Moto Guzzi è anche amore: infatti si sono visti differenti tatuaggi a suggellare l’amore per l’azienda motociclistica, come dire “Guzzi forever”. E poi, per pochi ma non per tutti, la visita al futuristico reparto motori, dove nasce il cuore della moto di Mandello, dove la tecnologia fa vivere un’altra prospettiva di cos’è e cos’era il reparto dove nascono i motori, tutti costruiti a mano. Linee lunghissime con la presenza media di 30 operatori per far rombare il bicilindrico a V più famoso al mondo. Il nuovo reparto Motori dava un’impressione, per ordine e pulizia, che qualcuno lo ha paragonato alla farmacia, dove tutto, proprio tutto, deve essere al suo posto. Ma il nostro tour privilegiato è anche alle linee di montaggio veicoli, dove il motore sposa il telaio e da qui nascono le moto dell’aquila di Mandello. Linee lunghissime con operatori che adempiono alla loro mansione in un reparto diventato a misura d’uomo, dove con il gran caldo anche lavorare con aria condizionata sta a significare lavorare bene e meglio. E allora la nuova era della Moto Guzzi ha cambiato davvero passo.

L’estrazione del pomeriggio dei sei premi è servita anche come chiusura delle GMG 2026 (Giornate Mondiali Guzzi). L’estrazione attesissima prima del rompete le righe, dove i 24.999 biglietti venduti hanno tenuto in trepida attesa perché il primo premio, che era una Moto Guzzi V7 Rossa con livrea personalizzata e il logo dei 105 anni di fondazione, è andato al biglietto 02496. La tradizione vuole che il primo premio non vada molto lontano dal nostro lago e chissà se quest’anno è stato ancora così? Secondo premio al numero 21096, che vince un buono di mille euro per un viaggio. Il terzo premio, un giubbotto in pelle Moto Guzzi, va al possessore del tagliando 20745. Il quarto premio, un casco Adventur Moto Guzzi V-85/TT, al numero 23248. Passiamo al quinto premio, una borsa per moto della My Tech, al numero 06708 e infine il cofanetto con due volumi dal titolo “Moto Guzzi l’idea che cambiò Mandello” al numero 21898.

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