Le azzurre di coach Capobianco sfiorano il clamoroso successo contro gli Stati Uniti che arrivavano da 31 vittorie mondiali: finisce 55-52 per Team Usa

Italia sei tu la gigante. Hai guardato negli occhi la squadra più forte del mondo e le hai fatto abbassare lo sguardo. Le abbiamo fatte morire. Fino all’ultimo secondo, le campioni di tutto, le imbattibili, le meravigliose americane si sono trovate a lottare nel fango contro un’Italia di incredibili guerriere. Abbiamo preso più rimbalzi (43-42) e le abbiamo fatte tirare 1/12 da 3. E la più americana in campo è stata a lungo la nostra Cecilia Zandalasini (14 punti di pura classe). Alla fine abbiamo perso 55-52, ma è una sconfitta che vale oro e conferisce alle nostre ragazze una dimensione eroica. Il finale brucia, perché quella manata su Zandalasini mentre nell’ultima azione cercava il tiro del pareggio poteva essere un fallo. Brucia perché poteva essere davvero una vittoria. Ma domani non importerà più, perché le azzurre si sveglieranno tra le prime 12 squadre al mondo e la consapevolezza diventerà certezza: siamo grandi.

la rimonta—  

L’Italia sbaglia, forse per emozione, solo il primo quarto, nel quale non riesce a segnare, ma rimane comunque a -11. Poi comincia una lenta ma inesorabile rimonta azzurra: prima la difesa a zona manda in confusione le nostre avversarie, che s’innervosiscono e paiono individualmente le brutte copie di sé stesse: le celebrate Breanna Stewart e Caitlin Clark vanno in tilt per la difesa ossessiva delle nostre. L’Italia vince sia il secondo che il terzo parziale. E al 24’ va al sorpasso: incredibile. Per 6’ nel terzo quarto Team Usa segna solo 4 punti. Cubaj è padrona dei rimbalzi (9 alla fine); il pick and roll Villa-Olbis manda in bambola la difesa; la nostra aggressività costringe gli Usa a spendere falli su Pasa e Verona o sotto canestro su Madera (e che meraviglia il suo recupero difensivo su Reese lanciata in contropiede). Poi Fassina si gira sul perno e tira su un piede: la Stewart sembra lei. Adesso ci siamo anche in attacco. Bueckers segna l’unica tripla degli Usa per il 39-39, ma a fine del terzo quarto è solo -3. . Gran tifo italiano dalle tribune: questa squadra ha conquistato il cuore di tutti. Siamo ancora avanti a 3’20”, quando le americane producono l’ultimo immane sforzo e mettono il naso, solo quello, avanti. Con qualche aiuto da parte di un arbitraggio davvero penalizzante. Ma questa “sconfitta” non la dimenticheremo mai.