Lo spagnolo torna in grande forma dopo il lungo infortunio al polso che lo ha tenuto fermo per quattro mesi


Luigi Ansaloni

Collaboratore

6 settembre – 23:35 – MILANO

Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sulla forma di Carlos Alcaraz, al rientro dopo 4 mesi per l’infortunio al polso, la partita dominata contro Tommy Paul glieli ha spazzati via. Lo spagnolo è tornato per davvero e fa paura. Il numero tre del mondo vola ai quarti di finale degli US Open spazzando via in tre set l’americano (6-4 6-3 6-4 il punteggio), con una prova di forza degna dell’Alcaraz che lo scorso anno ha vinto il torneo. Non c’è mai stata partita e l’unica vera “emozione” è stata quando Carlos, servendo per il match, si è ritrovato sotto 15-40, lasciando intravedere a Paul un minuscolo spiraglio per allungare il match. Spiraglio che Alcaraz ha prontamente sigillato infilando quattro punti di fila. Nei quarti il sette volte vincitore Slam aspetta il vincente del match tra Ben Shelton e Stefanos Tsitsipas. 

Ancora ai quarti—  

Per Alcaraz è il quindicesimo quarto di finale in un torneo dello Slam. Tommy Paul era arrivato agli ottavi presentandosi come un giocatore solido, pochi sbagli e molta sostanza, reduce da una gran bella partita contro Bublik. Tutto inutile. Alcaraz ha subito messo in chiaro le cose, e dopo un inizio tutto sommato equilibrato, il fuoriclasse spagnolo ha cambiato ritmo e ha brekkato proprio al momento giusto, portandosi a casa il primo parziale. 

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In forma Slam—  

Da lì in poi, e per praticamente tutto il resto della partita, Alcaraz è stato semplicemente inavvicinabile per Paul. Vero, il secondo set è finito “solo” 6-3 per Carlos, ma il punteggio è fin troppo stretto per lo spagnolo, che ha tirato fuori l’argenteria buona con una pentecoste di dritti, accelerazioni e discese a rete. Uno spettacolo che ha certificato, definitivamente, che Alcaraz è in forma Slam. E sono guai per tutti.