
Tom Ellis, smessi i panni di Lucifer, diventa un agente della CIA nella nuova serie in onda da stasera in tv su Italia 1. Foto ufficio stampa
DALL’INFERNO alla CIA il passo, evidentemente, non è poi così lungo. Dopo 6 stagioni nei panni di Lucifer Morningstar, Tom Ellis torna protagonista di una serie tv e questa volta dovrebbe stare dalla parte dei buoni. Dovrebbe, appunto. Perché Colin Glass, l’agente della Central Intelligence Agency che interpreta in CIA, non è esattamente il tipo di uomo disposto a farsi ingabbiare da regole e definizioni troppo nette.
Chi è Colin Glass e perché Tom Ellis l’ha scelto dopo Lucifer
Colin Glass è brillante, affascinante, sicuro di sé. E, soprattutto, molto bravo a mentire. Del resto, nel suo mestiere, la verità non è sempre la soluzione migliore. «Colin vive soprattutto di bugie, al punto che il confine tra la verità della sua vita e ciò che mostra al mondo diventa sfumato», ha spiegato Ellis. È da questa zona grigia che parte CIA, lo spin-off di FBI, firmato da Dick Wolf, che porta al centro della scena una squadra clandestina nata dalla collaborazione tra CIA e FBI. E se l’idea di vedere Ellis passare dal sovrannaturale al mondo dello spionaggio è già abbastanza intrigante, c’è un altro motivo per guardare la nuova serie tv che parte stasera: Nick Gehlfuss. Per 8 stagioni volto di Chicago Med nel ruolo del dottor Will Halstead, Gehlfuss è l’agente speciale dell’Fbi Bill Goodman, uomo di legge rigoroso e rispettoso delle procedure. Proprio il genere di collega che Colin non avrebbe mai scelto.

Nick Gehlfuss e Tom Ellis in una una scena di CIA. Foto ufficio stampa
Dove vedere la prima stagione di CIA: quanti episodi sono e quanto durano. La seconda stagione
In Italia CIA arriva in prima visione assoluta su Italia 1 da venerdì 4 settembre alle 21.35, con 3 episodi per serata. La prima stagione è composta da 12 episodi, della durata di circa 43 minuti ciascuno. Il debutto italiano arriva inoltre quando negli Stati Uniti la serie sta per debuttare con la seconda stagione, dal 5 ottobre. Per chi si affeziona alla coppia Colin-Bill, dunque, il viaggio non finisce con i primi 12 episodi: sappiamo già che la loro storia è destinata a continuare.
La trama della prima stagione di CIA, la nuova serie tv di Italia 1
Tutto comincia quando Bill Goodman, agente speciale dell’FBI abituato a seguire le regole, viene assegnato a una task force clandestina che riunisce FBI e CIA nella stazione di New York. Il suo nuovo partner è Colin Glass, agente della CIA che alle regole preferisce l’istinto. E che sembra avere sempre un piano, anche quando nessun altro riesce ancora a capire quale sia. Insieme devono occuparsi di operazioni segrete e minacce che arrivano da molto lontano: complotti internazionali, cellule terroristiche e segreti geopolitici finiscono nel mirino della squadra.
La prima missione mette immediatamente alla prova il nuovo sodalizio: un’arma altamente classificata viene sottratta a un’azienda americana che lavora per la Difesa. Le due agenzie abituate a muoversi con logiche differenti devono trovare un modo per collaborare. È qui che CIA comincia a giocare con uno dei suoi temi più interessanti: quando la sicurezza nazionale è in gioco, quanto possono essere elastiche le regole? E soprattutto, quanto ci si può fidare di chi lavora nell’ombra? Colin, infatti, non è l’eroe senza macchia del procedural classico. Ellis ha spiegato di voler lasciare il pubblico nel dubbio su di lui: non è un eroe «bianco o nero», perché la CIA qui si muove in una zona grigia. Cercando il bene comune ma ricorrendo anche a metodi molto oscuri.

Nick Gehlfuss e Tom Ellis in una una scena di CIA. Foto ufficio stampa
CIA: trama e anticipazioni della prima puntata in onda oggi 4 settembre
Sono 3 gli episodi che compongono la prima puntata di CIA. Nel primo, dal titolo Attacco invisibile, un agente speciale dell’FBI viene assegnato alla Stazione CIA di New York, dando vita a una nuova cellula interforze chiamata ad affrontare un’emergenza internazionale. Il furto del software di un’arma a energia diretta dagli uffici della Critical Devices, azienda che lavora per la Difesa. Le indagini portano a un ex sviluppatore di armi venezuelano, sottratto cinque anni prima dalla CIA a un cartello sudamericano per cui trasformava tecnologie militari in strumenti per la guerriglia. Il pericolo, però, è ancora più grande: il software è stato modificato e ora può infiltrarsi nei sistemi di pilotaggio, trasformando aerei e veicoli civili in armi fuori controllo.
La trama dell’episodio 2 dal titolo Doppio gioco
In Doppio gioco, Colin e Bill iniziano a conoscersi meglio durante una missione per catturare un’agente dei servizi segreti militari libanesi. Una volta presa, la donna sostiene di voler disertare, ma ha in mente tutt’altro: ritrovare il figlio al quale ha rinunciato 20 anni prima. Dopo aver drogato Colin e Bill, riesce a fuggire e raggiunge l’università dove il ragazzo studia. I due la rintracciano e scoprono un dettaglio pericoloso. Intanto, Nikki smantella una rete di reclutamento terroristico. E Bill comincia a sospettare che Colin gli abbia mentito sul proprio passato.
CIA, trama dell’episodio 3 stasera in tv: Il ponte di bugie
Nell’ultimo episodio della serata, Il ponte di bugie, un agente della CIA sotto copertura viene catturato a Hong Kong. Nikki parte per liberarlo, arrivando a corrompere un giudice che conosce da tempo, ma finisce a sua volta nelle mani dei servizi segreti cinesi. Per salvarla, Bill deve conquistare la fiducia di Colin e della squadra, dimostrando di essere disposto persino a tradire le proprie regole. Solo così potrà indagare sulla presunta talpa infiltrata nella squadra senza destare sospetti.

Necar Zadegan e Tom Ellis in una una scena di CIA. Foto ufficio stampa
Il cast e i personaggi di CIA, la nuova serie spin-off di FBI
A guidare la serie sono naturalmente Tom Ellis e Nick Gehlfuss. Ellis è Colin Glass, agente della CIA tanto abile quanto sfuggente, capace di muoversi tra identità, informazioni e mezze verità con una naturalezza che mette continuamente alla prova Bill. Gehlfuss è invece Bill Goodman, l’agente dell’FBI che arriva nella nuova realtà con un’idea molto più tradizionale del proprio lavoro: le regole esistono per essere rispettate e la legge non dovrebbe essere una variabile da adattare alle circostanze. Con loro ci sono Necar Zadegan, nei panni di Nikki Reynard, vicecapo della stazione Cia di New York. E Natalee Linez, che interpreta Gina Gosian, analista della Cia. E il legame con FBI non è soltanto quello di uno spin-off ambientato nello stesso universo: Jeremy Sisto torna nei panni di Jubal Valentine, contribuendo a collegare le due serie. È lui, nella puntata iniziale, a dare il via alla collaborazione tra Colin e Bill.

Nick Ghelfuss in una una scena di CIA. Foto ufficio stampa
Colin e Bill, la vera forza della serie
Se le operazioni clandestine sono ciò che porta avanti la trama, il rapporto tra Colin e Bill è il vero cuore di CIA. Non potrebbero essere più diversi. Colin vive di intuito, manipolazione e improvvisazione. Bill crede nella procedura, nella trasparenza e nello Stato di diritto. Uno sa che mentire fa parte del mestiere, l’altro deve prima di tutto capire quando il suo nuovo partner gli sta dicendo la verità. È una coppia costruita sul conflitto, ma anche sulla possibilità che proprio quelle differenze diventino la loro forza.
Ellis ha descritto i due come «un po’ come una coppia sposata che litiga». E non è soltanto una questione di battute: la serie vuole seguire Colin e Bill anche fuori dalle missioni, mostrando le loro vite private e ciò che li rende le persone che sono. «Non viviamo al lavoro insieme a questi personaggi: li seguiamo a casa, scopriamo le loro vite private e cosa li fa funzionare», ha raccontato l’attore. Anche l’umorismo ha un ruolo importante: chi lavora negli ambienti più oscuri, osserva Ellis, spesso sviluppa una sorta di umorismo nero per riuscire a convivere con la parte più difficile del proprio mestiere.

Tom Ellis in una una scena di CIA. Foto ufficio stampa
Tom Ellis e la differenza tra CIA e Lucifer
Per Ellis, una delle cose più interessanti di Colin è proprio l’impossibilità di definirlo una volta per tutte. L’attore è stato attirato dalla possibilità di lavorare con Dick Wolf, che, dice, ha «un curriculum incredibile nella creazione di serie televisive di successo». Ma anche dal modo in cui CIA costruisce i suoi personaggi oltre i casi della settimana. Il rapporto con Nick Gehlfuss, invece, è stato una piacevole sorpresa: «Nick è un sogno. Lavoriamo in modo molto simile: entrambi teniamo molto alla sceneggiatura e ai dettagli, facciamo molte domande e cerchiamo sempre di migliorare quello che è già sulla pagina».
Novità, curiosità e approfondimenti.
Per essere sempre aggiornato
attraverso il punto di vista di chi
la
moda la vive dall’interno.

Ma è soprattutto il modo in cui Colin usa la verità ad allontanarlo definitivamente da Lucifer, il cui punto fermo era non dire bugie. «Il lavoro di Colin è essenzialmente mentire di continuo», ha spiegato Ellis. Perché un agente della CIA non può lasciare entrare facilmente gli altri nella propria cerchia e deve costruire continuamente l’immagine che dà di sé. Il risultato è un uomo che «vive costantemente sul confine della verità». E Bill fatica proprio per questo a capire quale versione del suo partner abbia davanti. «Voglio che il pubblico faccia il tifo per Colin e Bill. Ma, allo stesso tempo, voglio che rimanga nel dubbio su Colin. E su quello che dice», sostiene Ellis. È forse questa la differenza più interessante rispetto a Lucifer. Se con il Diavolo il pubblico sapeva perfettamente chi aveva davanti, con Colin Ellis costruisce un personaggio che obbliga a guardare più attentamente. A mettere in discussione ogni certezza. E anche il modo in cui la serie lo racconta segue questa idea. «È come se stessi osservando qualcosa che forse non dovresti vedere», ha spiegato l’attore parlando dello sguardo della serie sul mondo dell’intelligence. Perché la CIA osserva, raccoglie informazioni, si muove nell’ombra. E questa volta anche chi guarda è chiamato a farlo.