The Gentlemen 2 foto Netflix

Su Netflix i nuovi episodi di The Gentlemen 2: Theo James e Kaya Scodelario sono sempre più assetati di potere. Foto ufficio stampa

EDDIE HORNIMAN non è più l’uomo che abbiamo conosciuto nella prima stagione di The Gentlemen. Allora era un aristocratico riluttante, precipitato quasi per caso nel mondo criminale ereditato dal padre e deciso a liberarsene. Ora ha imparato a muoversi tra affari, minacce e alleanze con una naturalezza molto meno rassicurante. Soprattutto, ha scoperto che il potere gli piace.

È da qui che riparte The Gentlemen 2, la seconda stagione della serie creata da Guy Ritchie e ispirata al suo film del 2019, con Theo James e Kaya Scodelario di nuovo nei panni di Eddie Horniman e Susie Glass. La loro attività è cresciuta e ora guarda oltre i confini britannici, fino alle rive del Lago Maggiore. Ma mentre l’impero si allarga, anche le ambizioni cambiano. E Netflix ha già confermato una terza stagione.

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La nuova stagione di The Gentlemen è in parte ambientata sul Lago Maggiore e tra gli interpreti italiani c’è Benedetta Porcaroli. Foto ufficio stampa

The Gentlemen 2: quanti episodi sono e dove vederla

La seconda stagione di The Gentlemen è disponibile su Netflix dal 3 settembre con 8 episodi, come la prima. La durata varia da puntata a puntata: si va dai 43 minuti del settimo episodio ai 67 del primo. Guy Ritchie torna alla regia insieme a Eran Creevy e Nick Rowland.

La trama della seconda stagione di The Gentlemen 2

È passato un anno e Eddie Horniman e Susie Glass hanno trasformato l’attività di famiglia in un impero della cannabis sempre più grande, che ora si estende oltre l’Inghilterra. La nuova frontiera è l’Italia, dove i due cercano di costruire una base sulle rive del Lago Maggiore. E di espandere i propri affari senza attirare l’attenzione della criminalità locale. Naturalmente, il piano dura poco: Eddie e Susie finiscono nel mirino di Marco Moretti, potente boss della criminalità organizzata, e del suo imprevedibile mondo di alleanze e tradimenti. A complicare ulteriormente le cose c’è Cico Maldini, piccolo criminale italiano, fidanzato dell’aristocratica Bella e intermediario incaricato di aiutare i due inglesi a muoversi nel nuovo territorio.

Eddie, però, non vuole limitarsi a far crescere il proprio impero criminale. Punta anche a conquistare un posto nel mondo dell’establishment britannico e a sfruttare il proprio titolo di duca per influenzare la politica. Mentre Susie comincia a chiedersi se sia arrivato il momento di emanciparsi dall’ombra del padre Bobby Glass. Tra affari, politica, rivalità e vecchi conti da regolare, l’ambizione di Eddie cresce fino a diventare il vero motore della stagione. E quando il desiderio di potere comincia a mettere in pericolo ciò che ha costruito, anche l’alleanza con Susie viene messa alla prova.

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Ray Wintone e Guy Ritchie sul set di The Gentlemen 2. Foto ufficio stampa

Theo James è un Eddie Horniman a cui il potere comincia a piacere

La prima stagione raccontava la difficoltà di sopravvivere a un mondo che Eddie non aveva scelto. Ora la domanda è più insidiosa: quanto è disposto a sacrificare per conquistare quello che vuole? Guy Ritchie ha indicato nella possibilità di «generare se stessi» uno dei temi centrali della nuova stagione. Eddie riceve dalla famiglia un’identità già confezionata, ma deve decidere cosa farsene. Il suo privilegio, secondo il regista, è anche una «maledizione»: ha già tutto e proprio per questo sente il bisogno di conquistare qualcosa che sia davvero suo.

Theo James vede nella sua trasformazione il passaggio da un uomo ancora profondamente morale a qualcuno che scopre di poter usare la violenza per il proprio tornaconto. «Credo che in lui ci sia una sorta di anestetizzazione e l’inizio di un’erosione dell’empatia. E a quel punto la domanda è: una persona diventa o no un sociopatico? I sociopatici possono essere molto affascinanti e intelligenti, ma allo stesso tempo molto pericolosi», ha spiegato l’attore. Eddie non diventa semplicemente più spietato: comincia a scoprire quanto gli piaccia esserlo.

The Gentlemen 2 foto Netflix

Theo James in The Gentlemen 2. Foto ufficio stampa

Come cambia il rapporto tra Eddie e Susie nella seconda stagione

Anche il rapporto di Eddie con Susie cambia. Nella prima stagione lei conosceva le regole del gioco molto meglio di lui. Ora sono soci alla pari, ma c’è un ma. «Hanno ancora le loro ambizioni individuali. Non è necessariamente un’ambizione condivisa», ha spiegato Kaya Scodelario. Eddie vuole allargare il proprio territorio. Susie vuole costruire qualcosa che appartenga a lei, fuori dall’ombra del padre Bobby Glass. Entrambi cercano quindi la stessa cosa: «un potere che non sia stato semplicemente ereditato».

Scodelario racconta una Susie «molto in controllo» delle proprie azioni, ma pronta a uscire dall’ombra, «prendere le redini» e assumersi i rischi che arrivano con il successo. Ritchie riassume il loro legame con una frase che dice molto della nuova stagione: «Sono contemporaneamente la minaccia più grande e l’alleanza più importante l’uno per l’altra».

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Kaya Scodelario in The Gentlemen 2. Foto ufficio stampa

Chi sono i personaggi interpretati da Sergio Castellitto, Benedetta Porcaroli e Michele Morrone

È l’espansione dell’attività a portare Eddie e Susie sulle rive del Lago Maggiore, dove devono confrontarsi con famiglie, interessi e gerarchie completamente nuovi. Qui incontrano Marco Moretti, potente boss mafioso interpretato da Sergio Castellitto. Bella, la contessa Isabella Savanza di Parma, a cui presta il volto Benedetta Porcaroli. E Cico Maldini, faccendiere e intermediario locale interpretato da Michele Morrone. L’Italia non è quindi una semplice parentesi esotica. È un altro sistema di potere, fatto di famiglie, eredità, territorio e rapporti personali, nel quale Eddie deve imparare rapidamente a muoversi.

Bella è forse il personaggio che più riflette Eddie: anche lei appartiene all’aristocrazia e conosce il peso di un cognome, ma guarda quel mondo da una prospettiva diversa. Per Porcaroli, Ritchie ama giocare con gli stereotipi: «Il cliché diventa veramente un personaggio, un valore», dice. Moretti rappresenta invece il potere consolidato. Castellitto ha raccontato di essersi divertito a lavorare con Ritchie, paragonandolo a un cuoco che «fa quello che vuole con gli ingredienti che ha a disposizione». Nel rapporto con Bella, però, il boss mostra anche un lato protettivo quasi paterno.

Cico è invece l’elemento più imprevedibile. Morrone, già fan della prima stagione, ha definito il suo ingresso nella serie «un onore», soprattutto per la possibilità di portare all’estremo la componente grottesca del personaggio. «Ho adorato interpretare Cico perché mi ha dato l’opportunità di liberarmi di tutto ciò che di morale c’è nell’essere umano».

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Sergio Castellitto in The Gentlemen 2. Foto ufficio stampa

Il cast e i personaggi di The Gentlemen 2: tra volti vecchi e nuovii

Accanto a Castellitto, Porcaroli e Morrone, tra le new entry troviamo anche Hugh Bonneville, indimenticabile conte di Grantham in Downton Abbey, nel ruolo di Lord George Hawthorne. Benjamin Clementine è Nanny, Maya Jama è Aisha. Nel cast c’è anche Chris Eubank Jr., al suo debutto nella serie.

Tra le vecchie conoscenze, invece, tornano Ray Winstone nei panni di Bobby Glass, Daniel Ings in quelli di Freddy Horniman e Giancarlo Esposito nel ruolo di Stanley Johnston. Non mancano Joely Richardson, Vinnie Jones, Harry Goodwins, Ruby Sear e Pearce Quigley.

L’Italia secondo Guy Ritchie

Ville, aristocrazia, criminalità e paesaggi del Lago Maggiore costruiscono un mondo elegante e pericoloso allo stesso tempo. Ritchie ha raccontato che i laghi italiani gli sono sembrati «come entrare in un sogno», tanto da voler portare proprio qui la nuova partita di Eddie e Susie. La produzione ha cercato di rendere questo universo il più autentico possibile, immergendosi nella cultura e nell’aristocrazia italiana. Anche la musica contribuisce al gioco di riferimenti: un’aria di Bellini ascoltata da Matthew Reed, produttore e sceneggiatore, durante un’opera a Milano è stata poi inserita alla fine del quarto episodio. Per il party del sesto, Ritchie ha guardato invece a La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Ma è La battaglia di Algeri (1966) di Gillo Pontecorvo che è rimasta una presenza costante sullo sfondo del modo di costruire una storia criminale del regista. L’Italia diventa così parte del linguaggio stesso di The Gentlemen: bella, ricca, teatrale e, naturalmente, pericolosa.

The Gentlemen 2 foto Netflix

Theo James e ,Joely Richardson in The Gentlemen 2. Foto ufficio stampa

La recensione di The Gentlemen 2: più grande, più folle, sempre fedele a Guy Ritchie. Nonostante gli stereotipi

The Gentlemen 2 non prova a reinventare la formula della prima stagione. E, forse, non ne ha nemmeno bisogno. Guy Ritchie torna a mescolare criminalità, aristocrazia, humour nero e personaggi sopra le righe, spostando il gioco dall’Inghilterra al Lago Maggiore e aumentando la dose di lusso, violenza e follia. Mantenendo riconoscibile il suo marchio, anche negli episodi che non dirige.

Theo James – in un’interpretazione davvero superba – e Kaya Scodelario restano il centro della serie: Eddie è più ambizioso e meno ingenuo, Susie conserva quella freddezza che la rende uno dei personaggi più interessanti e il loro rapporto acquista una nuova tensione. L’ingresso di Sergio Castellitto, Benedetta Porcaroli e Michele Morrone aggiunge poi un’energia diversa e permette a Ritchie di giocare con il confronto tra due mondi criminali e aristocratici. Peccato per il solito vizietto: la criminalità organizzata italiana vista dall’estero è un’accozzaglia di stereotipi. Più macchiette che personaggi reali, soprattutto Cico.

The Gentlemen 2 foto Netflix(1)

Michele Morrone in The Gentlemen 2. Foto ufficio stampa

I limiti e i punti di forza di The Gentlemen

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Questa seconda è una stagione che punta soprattutto sul piacere dello spettacolo e sull’identità molto riconoscibile del suo autore, più che sulla sorpresa. Ed è proprio qui che si trova anche il suo limite: per chi cerca un’evoluzione radicale della storia, alcuni meccanismi possono risultare già familiari e la serie tende talvolta a indulgere nei propri eccessi. Ma se si entra nel gioco accettandone le regole, The Gentlemen 2 funziona: è elegante, violenta, ironica e volutamente esagerata. Forse più dark rispetto alla prima. Perché non cambia le regole del gioco, cambia semplicemente il tavolo. E questa volta lo apparecchia sulle rive del Lago Maggiore.