I tifosi del Napoli protestano, l’ex arbitro non ha dubbi: “Non vedo una gomitata ma solo un contrasto energico per guadagnarsi la posizione, consentito dal regolamento. Quanto all’esultanza, non rilevo alcun elemento di pericolo per l’incolumità di qualcuno, né un gesto di sfida o una provocazione nei confronti dei tifosi. Sozza ha fatto la scelta giusta”
Dal fischio finale con cui l’arbitro Sozza ha decretato la chiusura di Inter-Napoli 3-2 si sono scatenate le polemiche, continuate anche nella giornata di oggi, dei tifosi azzurri (e non solo) che lamentavano la mancata espulsione di Lautaro Martinez. Il motivo? Il direttore di gara non ha estratto il secondo giallo né dopo il contatto (secondo chi accusa una gomitata pericolosa e antisportiva) con Rafa Marin, né dopo l’esultanza per il gol vittoria festeggiato dall’argentino con un incontro ravvicinato con i tifosi nerazzurri.
lA PRESUNTA GOMITATA—
Per approfondire il tema abbiamo chiesto un parere all’ex arbitro ora talent di Prime per la Champions Gianpaolo Calvarese: “Secondo me Sozza ha arbitrato una partita difficile, tenendo alta la soglia tecnica e cercando di fischiare il meno possibile. E credo che anche la valutazione sulla possibile espulsione di Lautaro debba partire proprio da questo contesto. Se analizziamo tecnicamente l’episodio, vedo un calciatore – l’attaccante nerazzurro – che prova a guadagnare spazio, ad andare a occupare una porzione di terreno di gioco entrando nello spazio dell’avversario (Rafa Marin), ma rimanendo nei limiti del regolamento. È vero che Lautaro lo fa in maniera vigorosa ed energica, aiutandosi anche con le braccia, ma questo, dal punto di vista regolamentare, è consentito. Non vedo una gomitata: per parlare di gomitata dovrebbe esserci uno slancio del braccio chiaramente caricato e diretto verso l’avversario. Qui, invece, c’è un contrasto energico per guadagnarsi la posizione. Per questo, a mio giudizio, non ci sono gli estremi per un secondo cartellino giallo e quindi per l’espulsione”.
l’esultanza—
Capitolo festeggiamenti esultanza sulla balaustra dopo il 3-2: “Non entro nel merito tecnico del regolamento e di cosa si intenda precisamente per recinzione, perché si aprirebbe un capitolo enorme. Ciò che posso dire da arbitro è che, da sempre e in tutti gli stadi, esultanze di questo tipo sono state sostanzialmente tollerate. E aggiungo: giustamente. Perché l’esultanza è una parte fondamentale del gol, forse uno degli aspetti più belli del calcio. Di situazioni simili a quella di Lautaro se ne sono viste tantissime e, per quella che è la mia esperienza di campo, non sono quasi mai state sanzionate con un’ammonizione. Tra l’altro, in questo caso, non vedo alcun elemento di pericolo per l’incolumità di qualcuno, né un gesto di sfida o una provocazione nei confronti dei tifosi. Per questo ritengo corretta la scelta di non mostrare il secondo cartellino giallo”.
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