Il presidente della Colombia
Abelardo de la Espriella è al centro delle critiche per aver
esibito in sacchi bianchi 23 presunti ribelli delle Farc, uccisi
in un’operazione militare del 30 agosto. La diffusione di un
video governativo, in cui il capo dello Stato cammina tra i
cadaveri nel dipartimento del Guaviare, ha scatenato una forte
polemica nazionale.

   
La garante per i diritti umani Iris Marín Ortiz ha condannato
la gestione comunicativa dell’offensiva, che oltre all’uccisione
dei guerriglieri ha portato a sei arresti e il recupero di un
minore. “Non ricordo di aver visto un presidente camminare tra i
morti e sentirsene orgoglioso”, ha affermato, biasimando inoltre
un portale istituzionale che conteggia i miliziani abbattuti.

   
Secondo Marín le istituzioni non devono gareggiare in
crudeltà con i gruppi armati. “L’umanità ha imparato che
disumanizzare l’avversario finisce per disumanizzare chi
esercita il potere”, ha osservato. La garante ha infine
ricordato che non si deve normalizzare l’uso dei corpi come
scenografia per mostrare autorità, poiché la forza statale si
afferma rispettando i limiti imposti dalla Costituzione e
dall’umanità stessa.

   

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