Tappa a Kiev per gli inviati di Trump dopo l’incontro al Cremlino con Putin, ma la pace resta un miraggio. ‘Servirà che tutti facciano compromessi’, dice Witkoff dopo i colloqui con Zelensky e alcuni consiglieri per la sicurezza nazionale europei definiti ‘sostanziali e importanti’. Il leader ucraino punta ad ‘una pace dignitosa’ ma parla anche di Patriot e del pacchetto di aiuti. Mosca minaccia Berlino: ‘Le accuse tedesche per i droni a Lipsia rappresentano l’inizio di una vera guerra’, tuona Lavrov

Tappa a Kiev per gli inviati di Trump dopo l’incontro al Cremlino con Putin, ma la pace resta un miraggio. ‘Servirà che tutti facciano compromessi’, dice Witkoff dopo i colloqui con Zelensky e alcuni consiglieri per la sicurezza nazionale europei definiti ‘sostanziali e importanti’. Gli inviati Usa sono ripartiti ieri sera. Il leader ucraino punta ad ‘una pace dignitosa’ ma parla anche di Patriot e del pacchetto che servirà a Kiev per superare l’inverno se la guerra dovesse continuare, ‘e finora sembra proprio di sì’. Tra i motivi dello stallo la questione territoriale, che secondo Zelensky si può risolvere ‘solo a livello di presidenti’. Mosca intanto minaccia Berlino: ‘Le accuse tedesche per i droni a Lipsia rappresentano l’inizio di una vera guerra’, tuona Lavrov. \n

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Il ministero della Difesa russo ha rivendicato attacchi a \”infrastrutture portuali e navi militari impiegate a supporto delle forze armate ucraine\”. Ieri sera, \”droni d’attacco hanno colpito la Mavka, una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare, nel porto di Chornomorsk\” nell’oblast di Odessa, ha riferito il ministero. \”Questa mattina, droni d’attacco hanno colpito un complesso di produzione e carico utilizzato per lo scarico di materiale militare fornito alle forze armate ucraine dai paesi occidentali nel porto di Izmail. Nel Mar Nero, è stata colpita una motovedetta utilizzata per scortare navi che trasportano materiale militare\”.

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Gli inviati americani, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno lasciato l’Ucraina in treno. Lo rende noto il gestore ferroviario ucraino. 

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\”La questione territoriale rimane rilevante. Penso che questioni cosi’ complesse possano essere risolte solo a livello di leader. Ma la cosa principale e’ che oggi abbiamo l’opportunita’ di discutere tutto: garanzie di sicurezza, il futuro dell’Ucraina e il piano di prosperita’. Stiamo parlando non solo di garanzie di sicurezza, ma anche di garanzie economiche per l’Ucraina – per ricostruire e riprendersi\”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, \”Tutti noi comprendiamo le sfide che ci attendono una volta terminata la guerra – prosegue – e le stiamo discutendo tra noi. Il nostro esercito deve essere forte, e per noi questa e’ una garanzia di sicurezza chiave. Le garanzie devono essere forti e chiare. Non dobbiamo temere alcuna sfida futura. E’ anche importante che i colleghi europei si siano uniti a noi per la terza parte delle nostre negoziazioni. Abbiamo concordato che Ucraina, Europa e Stati Uniti si incontreranno a breve\”.

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Tappa a Kiev per gli inviati di Trump dopo l’incontro al Cremlino con Putin, ma la pace resta un miraggio. ‘Servirà che tutti facciano compromessi’, dice Witkoff dopo i colloqui con Zelensky e alcuni consiglieri per la sicurezza nazionale europei definiti ‘sostanziali e importanti’. Gli inviati Usa sono ripartiti ieri sera. Il leader ucraino punta ad ‘una pace dignitosa’ ma parla anche di Patriot e del pacchetto che servirà a Kiev per superare l’inverno se la guerra dovesse continuare, ‘e finora sembra proprio di sì’. Tra i motivi dello stallo la questione territoriale, che secondo Zelensky si può risolvere ‘solo a livello di presidenti’. Mosca intanto minaccia Berlino: ‘Le accuse tedesche per i droni a Lipsia rappresentano l’inizio di una vera guerra’, tuona Lavrov. 

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meno di un minuto fa

Mosca, ‘colpite infrastrutture portuali e navi militari ucraine nel Mar Nero’

Il ministero della Difesa russo ha rivendicato attacchi a “infrastrutture portuali e navi militari impiegate a supporto delle forze armate ucraine”. Ieri sera, “droni d’attacco hanno colpito la Mavka, una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare, nel porto di Chornomorsk” nell’oblast di Odessa, ha riferito il ministero. “Questa mattina, droni d’attacco hanno colpito un complesso di produzione e carico utilizzato per lo scarico di materiale militare fornito alle forze armate ucraine dai paesi occidentali nel porto di Izmail. Nel Mar Nero, è stata colpita una motovedetta utilizzata per scortare navi che trasportano materiale militare”.

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Witkoff e Kushner hanno lasciato il Paese in treno

Gli inviati americani, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno lasciato l’Ucraina in treno. Lo rende noto il gestore ferroviario ucraino. 

55 minuti fa

Zelensky: opportunità discutere da sicurezza a futuro

“La questione territoriale rimane rilevante. Penso che questioni cosi’ complesse possano essere risolte solo a livello di leader. Ma la cosa principale e’ che oggi abbiamo l’opportunita’ di discutere tutto: garanzie di sicurezza, il futuro dell’Ucraina e il piano di prosperita’. Stiamo parlando non solo di garanzie di sicurezza, ma anche di garanzie economiche per l’Ucraina – per ricostruire e riprendersi”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver incontrato gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, “Tutti noi comprendiamo le sfide che ci attendono una volta terminata la guerra – prosegue – e le stiamo discutendo tra noi. Il nostro esercito deve essere forte, e per noi questa e’ una garanzia di sicurezza chiave. Le garanzie devono essere forti e chiare. Non dobbiamo temere alcuna sfida futura. E’ anche importante che i colleghi europei si siano uniti a noi per la terza parte delle nostre negoziazioni. Abbiamo concordato che Ucraina, Europa e Stati Uniti si incontreranno a breve”.

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