Apple si prepara a rinnovare praticamente tutta la gamma Mac nell’arco dei prossimi anni. Non si tratterà soltanto del consueto aggiornamento dei processori: tra la fine del 2026 e il 2029 è previsto un aggiornamento profondo anche tecnologicamente: sono attesi nuovi MacBook Pro, un MacBook di fascia altissima con display OLED e touchscreen, nuovi MacBook Air, una seconda generazione di MacBook Neo e aggiornamenti anche per Mac mini, Mac Studio e iMac.
Una roadmap che sarà condizionata anche dalla crescente importanza dell’intelligenza artificiale ed è destinata a rivoluzionare non solo la gamma ma il concetto di base che da moltissimi anni la guida alle sue fondamenta. Vediamo che cosa possiamo attenderci da qui al 2029 e perché chi lavora coi portatili dovrebbe tenerne conto.
2026, arrivano M6 e il nuovo MacBook di fascia alta
Il primo aggiornamento importante è per le prossime settimane e dovrebbe riguardare il MacBook Pro da 14 pollici di fascia base.
Apple avrebbe completato lo sviluppo di questo modello, identificato internamente con il codice J804. Il computer manterrà sostanzialmente il design dell’attuale MacBook Pro da 14 pollici, ma introdurrà il nuovo processore M6.
Del resto Apple starebbe preparando due diversi MacBook Pro entry-level nell’arco di pochi mesi: prima quello con design attuale e M6, poi il modello ridisegnato con M7.
MacBook Pro 14″ M6
- chip Apple M6
- display da 14 pollici miniLED
- design sostanzialmente identico a quello attuale
- posizionamento sotto ai nuovi modelli OLED
- debutto previsto nell’autunno 2026
Il MacBook Pro con M6 standard dovrebbe infatti continuare a utilizzare il pannello miniLED, lasciando inizialmente l’OLED ai modelli più costosi.
Accanto al MacBook Pro M6, Apple dovrebbe continuare a vendere anche i MacBook Pro da 14 e 16 pollici con M5 Pro e M5 Max.
Il nuovo MacBook OLED, possibile MacBook Ultra
La vera novità della fine del 2026 dovrebbe però essere un nuovo portatile di fascia altissima.
Bloomberg parla di modelli da 14 e 16 pollici, identificati internamente come K114 e K116, dotati di un design completamente nuovo. Per la prima volta su un Mac arriveranno contemporaneamente display OLED e touchscreen.
Il passaggio al touch rappresenterebbe una svolta storica per Apple: il MacBook Pro con schermo touch è in preparazione da tempo e richiederà anche adattamenti dell’interfaccia di macOS.
Si tratta del prodotto che alcune indiscrezioni hanno associato al possibile nome MacBook Ultra, anche se Apple non ha naturalmente confermato questa denominazione. Il nome è circolato con insistenza negli ultimi mesi e potrebbe servire a distinguere il nuovo modello touchscreen dai MacBook Pro tradizionali.
Questi Mac dovrebbero utilizzare ancora M5 Pro e M5 Max, scelta apparentemente insolita ma coerente con la strategia che Apple avrebbe adottato saltando una generazione di chip professionali M6.
- versioni da 14 e 16 pollici
- display OLED
- touchscreen, una prima assoluta per il Mac
- nuovo design
- chip M5 Pro e M5 Max
- posizionamento e prezzo ben sopra gli attuali modelli Pro
Sul fronte industriale Apple si sta già preparando: Samsung è al lavoro sui pannelli OLED destinati ai futuri MacBook di fascia alta.
Il debutto è indicato in una finestra compresa tra fine 2026 e inizio 2027.
2027, nuova generazione per Neo, Air e MacBook Pro
Il 2027 dovrebbe essere l’anno in cui il rinnovamento della gamma diventerà molto più evidente.
MacBook Neo 2027
Uno dei prodotti più interessanti sarà la seconda generazione del MacBook Neo, il portatile economico introdotto da Apple nel 2026.
Bloomberg riferisce che Apple sta già testando una nuova versione con A19 Pro e una maggiore quantità di memoria. L’azienda starebbe inoltre valutando aggiornamenti periodici della gamma con nuovi colori, sfruttando il carattere più consumer del prodotto.
Il passaggio ad A19 Pro sarebbe particolarmente importante perché l’attuale Neo parte da A18 Pro e appena 8 GB di memoria: sono proprio chip, memoria, display e connettività alcuni dei principali compromessi del MacBook Neo attuale.
- chip A19 Pro
- più memoria
- design sostanzialmente invariato
- possibili nuove colorazioni
- posizionamento come MacBook più economico della gamma
Un modello con A19 Pro era inizialmente previsto nel 2027, anche se le vendite superiori alle attese del Neo potrebbero persino spingere Apple ad accelerarne l’arrivo.
MacBook Air 2027
Anche il MacBook Air dovrebbe essere aggiornato nei primi mesi del 2027.
Apple starebbe preparando nuovi modelli da 13 e 15 pollici, identificati internamente come J913 e J915. Bloomberg sottolinea però che l’aspetto resterà molto simile a quello della generazione attuale.
- versioni da 13 e 15 pollici
- chip M6
- design molto simile all’attuale
- display LCD
- collocazione invariata nella fascia mainstream
È quindi atteso soprattutto un aggiornamento interno, in linea con la strategia già vista nel 2026, quando Apple ha aggiornato il MacBook Air mantenendo sostanzialmente invariati chassis e display.
MacBook Pro M7
Nel corso del 2027 Apple dovrebbe portare parte del nuovo design dei modelli OLED anche sul MacBook Pro più accessibile.
Bloomberg indica un nuovo MacBook Pro da 14 pollici, nome in codice K104, con un design simile a quello dei nuovi modelli professionali di fascia alta ma dotato di un processore M7 standard.
- display da 14 pollici
- nuovo design
- chip M7
- impostazione derivata dai modelli di fascia alta
- posizionamento sotto ai MacBook con M7 Pro e M7 Max
Questo sarebbe il secondo dei due MacBook Pro entry-level che Apple avrebbe già in preparazione, dopo il modello M6 con design attuale.
Fine 2027 e inizio 2028, arrivano M7 Pro e M7 Max
Apple starebbe già lavorando anche alla generazione successiva dei MacBook professionali.
I modelli di fascia alta previsti tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028 dovrebbero adottare i nuovi chip M7 Pro e M7 Max, sostituendo gli M5 Pro e M5 Max della prima generazione OLED.
- MacBook professionali da 14 e 16 pollici
- chip M7 Pro e M7 Max
- display OLED
- design di nuova generazione
- forte attenzione alle prestazioni AI e professionali
È proprio questa successione anomala, con una prima generazione OLED ancora basata su M5 Pro e M5 Max e il successivo salto a M7, uno dei punti centrali della nuova roadmap dei chip Apple legata anche ai carichi di lavoro AI.
Più avanti, un nuovo MacBook OLED tra Air e Pro
Per il futuro si era parlato anche di un MacBook Air OLED, ma la roadmap più recente di Omdia indica uno scenario diverso: l’Air dovrebbe restare LCD, mentre nel 2029 potrebbe nascere un nuovo MacBook da 13,8 pollici con OLED, posizionato tra Air e Pro.
Come abbiamo spiegato analizzando la roadmap Omdia, questo modello potrebbe utilizzare un pannello OLED single-stack meno sofisticato di quello dei Pro e creare una fascia completamente nuova della famiglia MacBook.
Una gamma Mac sempre più larga e divisa per fasce
Il punto della nuova roadmap non è soltanto l’aumento del numero di modelli. Apple sembra voler creare una seconda nicchia più avanzata e costosa all’interno delle sue due gamme principali, Air e Pro, per intercettare il pubblico disposto a spendere di più.
Da una parte il MacBook Air dovrebbe restare il modello mainstream, mentre più avanti potrebbe affiancarglisi un nuovo MacBook OLED più sofisticato e più costoso. Dall’altra, il MacBook Pro tradizionale continuerebbe a esistere accanto ai nuovi modelli di fascia altissima, con OLED, touchscreen e un design completamente nuovo.
La gamma si strutturerebbe così su più livelli, con Neo all’ingresso, Air e Pro come linee principali e versioni premium sopra entrambe, caratterizzate da schermi più evoluti, prezzi più alti e maggiore potenza.
Ed è proprio sulle macchine più costose che Apple sembra voler concentrare anche la spinta sull’intelligenza artificiale: i futuri Mac di fascia alta nasceranno sempre più pensando ai carichi di lavoro AI, che richiedono maggiore potenza di calcolo, memoria e larghezza di banda.
Più che una semplice successione di processori, quindi, quella che Apple prepara tra il 2026 e gli anni successivi appare come una profonda riorganizzazione dell’intera famiglia MacBook, costruita per coprire più fasce di prezzo e spingere una parte del pubblico verso modelli sempre più sofisticati.
