Undici persone sono morte nei raid israeliani lanciati nella notte su un villaggio del Libano meridionale, tra cui due neonati. Lo riporta l’agenzia nazionale libanese Nna, dopo che già ieri gli attacchi avevano causato sette morti nonostante il cessate il fuoco in corso.\n

L’Idf ha colpito durante la notte postazioni di Hamas nella Striscia di Gaza in risposta all’esplosione di un ordigno che ieri ha investito un veicolo militare. Secondo le forze armate, la bomba piazzata da Hamas – che ha colpito un mezzo del genio militare in attività sul lato israeliano della cosiddetta \”Linea Gialla\”, nel nord della Striscia – non ha provocato feriti. 

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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato lo smantellamentodegli insediamenti illegali dei coloni in Cisgiordania, in seguito alle forti pressioni degli Stati Uniti. Ad annunciare la svolta è stato il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, durante un convegno a Gerusalemme, che ha aggiunto di \”non gradire tale disposizione\”. Non è ancora chiaro quando dovrebbe iniziare lo sgombero, che dovrebbe riguardare un centinaio di avamposti, costituiti da roulotte e pre-fabbricati, costruiti nelle aree A e B, ovvero quelle zone della Cisgiordania destinate a essere sotto il controllo totale o parziale dell’Autorità Nazionale Palestinese. Nel frattempo, l’esercito israeliano ha ordinato nuove evacuazioni nel sud del Libano, aggiungendo di aver già colpito strutture di Hezbollah. Nei raid dell’Idf di ieri, sono rimaste uccise almeno 7 persone.

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L’Iran ha rivendicato di avere costretto una nave a cambiare rotta nello stretto di Hormuz nonostante avesse la scorta degli\nStati Uniti. \”Questa mattina la petroliera Titan Harmony, mentre si\navvicinava al corridoio meridionale dello Stretto di Hormuz, ha cambiato rotta ed è tornata verso sud\”, si legge sull’agenzia iraniana Fars. Questo \”nonostante poco prima la Marina degli Stati Uniti stesse fornendo supporto al passaggio dell’imbarcazione\”, assicura l’agenzia iraniana. Secondo i dati di Vessel Finder, la Titan Harmony, battente bandiera delle Barbados, era diretta a Khor Fakkan, un dei principali porti emiratini nel golfo di Oman.

“,”postId”:”36f35625-ae8f-4f12-b861-f59936cd3964″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T08:11:15.516Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T10:11:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cisgiordania, palestinese accoltella israeliano in un insediamento”,”content”:”

Un israeliano è stato accoltellato nella fattoria Maoz Yehuda nei pressi del villaggio palestinese di Usarin, nel nord della Cisgiordania. Lo riferisce l’Idf, che ha inviato forze sul luogo. Secondo quanto riferito da testimoni locali, un palestinese è giunto a bordo di un veicolo nell’insediamento agricolo e ha accoltellato un colono israeliano, che è definito grave ma stabile da fonti mediche, prima di darsi alla fuga.

“,”postId”:”29dfa60f-729c-4515-a11f-8a6384089223″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T08:09:06.985Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T10:09:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Baqaei: \”Sono Usa il problema. Loro hanno violato intesa\””,”content”:”

Se non si è raggiunta un’intesa duratura per mettere fine alla guerra in Iran è solo per responsabilità degli Stati Uniti. Ad assicurarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqaei, a quanto riportano i media di Teheran. \”Il problema è dalla parte americana, che appena 22-23 giorni dopo la firma dell’intesa ha violato tutti i propri impegni\”, ha spiegato. \”Pertanto, se vogliamo usare la consueta espressione diplomatica, da molto tempo la palla è nel campo degli Stati Uniti\”, ha insistito, \”questo perché sono stati loro a dare avvio all’aggressione militare e poi sono stati ancora loro a iniziare a violare l’intesa che avevano firmato\”.

“,”postId”:”66d7641c-dd15-494c-8b62-f2ef49e38f31″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T08:07:19.101Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T10:07:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Libano, Baghaei: \”Israele sta violando la sovranità del Paese\””,”content”:”

Israele sta violando la sovranità del Libano. Lo ha dichiarato su X il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. \”Israele, grazie al sostegno degli Stati Uniti e al silenzio dell’Europa, sta violando la sovranità del Libano – ha scritto – sul social – La regione sta attraversando un periodo difficile. Le azioni illegali degli Stati Uniti non sono dirette solo contro l’Iran, ma contro tutti i paesi del mondo e contro il commercio globale. Le parole e le dichiarazioni non possono cancellare la sconfitta americana, né cancellare questa vergogna e questa aggressione contro il popolo iraniano\”.

“,”postId”:”725d7205-e861-4a8e-acc3-75efce93e066″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T08:03:45.807Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T10:03:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran, petrolio in rialzo: Brent a 97,28 dollari”,”content”:”

Prezzi del petrolio in rialzo. Il Brent, riferimento in Europa, ha registrato un rialzo dell’1% a 97,28 dollari al barile. Il Wti, riferimento in Usa, è aumentato dello 0,86% a 92,34 dollari al barile.

“,”postId”:”2ae22909-084f-4246-94b8-98c1edc66d1d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T08:02:27.115Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T10:02:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Baqaei: \”Vicina intesa con Oman su rotte Hormuz\””,”content”:”

Iran e Oman stanno finalizzando un accordo per la definizione di rotte sicure nello Stretto di Hormuz. Lo ha confermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. \”L’Iran e\nl’Oman, in quanto due Paesi rivieraschi, hanno portato avanti negoziati seri e costruttivi per definire percorsi sicuri di navigazione nello Stretto di Hormuz\”, ha assicurato. \”Sebbene questi colloqui abbiano attraversato fasi alterne a causa delle interferenze e delle pressioni esercitate da alcune parti terze, le consultazioni tra i due Paesi sono arrivate ora alle fasi finali\”, ha assicurato. \”Una volta raggiunto l’accordo definitivo, si prevede che il memorandum d’intesa congiunto tra Iran e Oman per l’istituzione di una rotta marittima temporanea sicura nello Stretto di Hormuz sia registrato ufficialmente all’Organizzazione Marittima Internazionale (Imo) nei prossimi giorni\”, ha spiegato ancora.

“,”postId”:”4ea93ffd-922e-45cc-95d6-8688963ff5e8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T07:59:55.546Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T09:59:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Baghaei: \”L’Iran reagirà se l’agenzia dell’ONU per il controllo nucleare adotterà una risoluzione contro di esso\””,”content”:”

L’Iran reagirà se l’agenzia delle Nazioni Unite per il controllo del nucleare adotterà una risoluzione contro di esso, ha affermato lunedì il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei durante una conferenza stampa. Ha aggiunto che gli Stati europei che chiedono una risoluzione dell’ONU contro l’Iran sono «irrazionali», poiché la guerra con gli Stati Uniti ha reso inaccessibili gli impianti nucleari.

“,”postId”:”41191489-b0d7-4d1f-bed0-0fb758e3a4bf”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T07:55:19.055Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T09:55:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Libano, Israele accusa Hezbollah di violazioni ripetute del cessate il fuoco”,”content”:”

Israele ha accusato Hezbollah, il gruppo libanese  filo-iraniano , di violazioni \”ripetute\” del fragile accordo di cessate il fuoco in Libano, dopo che, secondo un media statale, i raid israeliani hanno causato undici morti la notte scorsa. \”Ripetuti attacchi con droni. Depositi di armi. Infrastrutture terroristiche. Centri di comando situati in aree civili. Hezbollah continua a cercare di ricostituire le proprie capacità militari nel sud del Libano. Queste violazioni non saranno tollerate\”, ha scritto su X il ministero degli Esteri israeliano.

“,”postId”:”a2428160-7406-47ad-8598-61e464608d9e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T07:53:25.819Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T09:53:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran: \”Complicità negli attacchi Usa avrà gravi conseguenze per la Corea del Sud\””,”content”:”

\”L’Iran considera qualsiasi presenza militare o complicità nelle operazioni statunitensi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz come un sostegno diretto agli aggressori\”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, rivolgendosi alla Corea del Sud, aggiungendo: \”Questo comporterà gravi conseguenze\”. Nel corso della sua conferenza stampa settimanale, ha sottolineato che l’Iran si difende dagli Stati Uniti: \”Nessun Paese sovrano e responsabile dovrebbe cedere alle pressioni e alle minacce statunitensi e diventare complice dell’aggressione americana e degli orribili crimini commessi contro l’Iran\”, ha concluso. 

“,”postId”:”7d5a0336-b552-41d1-b42e-5622fb1be621″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T07:48:48.404Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T09:48:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Iran alla Corea del Sud: \”Non siate complici degli Usa a Hormuz\””,”content”:”

L’Iran ha lanciato un avvertimento alla Corea del Sud, chiedendo a Seul di non essere \”complice\” delle operazioni statunitensi contro la Repubblica islamica nello Stretto di Hormuz. \”Qualsiasi altro Paese che mantenga una presenza militare o partecipi a operazioni nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz non può che essere considerato come un diretto sostenitore degli autori dell’aggressione, e ciò comporterà gravi conseguenze\”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. \”Nessun Paese sovrano e responsabile dovrebbe cedere alle pressioni e alle minacce americane e rendersi complice degli atti aggressivi e degli orribili crimini contro il grande popolo iraniano\”, ha aggiunto il funzionario, come riferisce Al Jazeera, mentre nei giorni scorsi la Corea del Sud aveva dichiarato che stava valutando un possibile contributo alle operazioni statunitensi nello Stretto di Hormuz.

“,”postId”:”149d20f8-7acb-4825-ac11-ff78a85de61c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T07:41:41.137Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T09:41:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Anpi: \”Dl antisemitismo gravissima lesione a diritti libertà politica\””,”content”:”

\”L’Anpi nazionale aderisce e partecipa al presidio promosso per le ore 13 del 9 settembre davanti a Montecitorio contro l’approvazione del cosiddetto ‘disegno di legge contro l’antisemitismo’ perché esso nasconde la possibilità di una gravissima lesione ai diritti di libertà politica, culturale e accademica, colpendo così le manifestazioni di posizioni critiche nei confronti di Israele, delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese\”. Così in una nota l’Associazione nazionale partigiani. \”Il contrasto e la condanna dell’antisemitismo, espressione delle formazioni che si richiamano alle ideologie suprematiste, xenofobe e razziste, condannate dalla storia e che violano l’art. 3 della Costituzione, è stato, è e sarà un impegno costante dell’Anpi che in più occasioni ha anche chiesto e sollecitato l’intervento delle istituzioni preposte al rispetto delle leggi italiane. Assieme, il Comitato Nazionale ribadisce l’importanza di un dialogo franco, aperto e continuo con le comunità ebraiche sia a livello nazionale che territoriale – in particolare in un momento storico così tragico – per la ricerca di un terreno comune sui temi dell’antifascismo e delle celebrazioni del 25 aprile, nella chiarezza del confronto politico\”. Il Comitato Nazionale ribadisce che l’Anpi, \”richiamandosi ai principi fondativi della Resistenza, della Costituzione italiana e del diritto internazionale, ha assunto da sempre una posizione netta di condanna delle politiche israeliane nei confronti del popolo palestinese. Quanto sta avvenendo a Gaza – prosegue l’associazione – non può essere letto come una semplice operazione militare e certamente mai come legittima difesa, ma configura una sistematica distruzione di un popolo\”.

“,”postId”:”89ed9830-bc2c-4204-902f-8f4be4834f91″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T07:36:25.773Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T09:36:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Israele: \”Hezbollah ha violato ripetutamente l’accordo di cessate il fuoco\””,”content”:”

Israele ha accusato Hezbollah di aver violato ripetutamente l’accordo di cessate il fuoco negli ultimi giorni, mentre i media statali libanesi riferiscono di 11 morti negli attacchi israeliani notturni in un villaggio del sud. \”Ripetuti attacchi con droni. Deposito di armi. Infrastrutture terroristiche. Centri di comando infiltrati in aree civili. Hezbollah continua a tentare di ricostruire le sue capacità militari nel Libano meridionale. Queste violazioni non saranno tollerate\”, ha scritto il ministero degli Esteri israeliano su X.

“,”postId”:”cb5a2d82-7d59-4f1f-8547-31c9009aa49e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T07:34:11.640Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T09:34:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran istituirà nuove limitazioni traffico nel Golfo”,”content”:”

L’Iran ha annunciato che nei prossimi giorni istituirà  una nuova zona a traffico limitato nel Golfo, insieme alle mappe di un nuovo corridoio di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Reuters, secondo cui la nuova zona comincerà nel punto in cui ha inizio il blocco statunitense dell’Iran e si estenderà ad alcune aree del Golfo. Parlando alla televisione di Stato Mohsen Rezaei,\nsegretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, ha fornito pochi dettagli sul piano, ma ha affermato che qualsiasi nave che entrerà nella nuova zona sarà inserita in una lista di sanzioni. Inoltre, ha aggiunto, saranno presto approvate le mappe che definiscono le rotte di transito attraverso lo Stretto di Hormuz e la cui gestione sarà affidata all’Iran.

“,”postId”:”397bc46e-c41c-4095-9bb5-2650973e7fe3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T06:22:50.750Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T08:22:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media Libano: \”11 morti nei raid israeliani su villaggio nel sud, anche 2 neonati\””,”content”:”

Undici persone sono morte nei raid israeliani lanciati nella notte su un villaggio del Libano meridionale, tra cui due neonati. Lo riporta l’agenzia nazionale libanese Nna, dopo che già ieri gli attacchi avevano causato sette morti nonostante il cessate il fuoco in corso. Nove persone sono state uccise in un raid che ha distrutto un edificio residenziale di tre piani nel villaggio di Kfar Remmane, e due soccorritori sono stati uccisi dopo che la loro auto è stata colpita nella stessa area, secondo la Nna. Il bombardamento, nel quale sono rimaste ferite altre cinque persone, è avvenuto \”dopo la mezzanotte\”, quando \”aerei da guerra hanno distrutto un edificio residenziale di tre piani a Kfar\nRumman\”, a sud di Nabatieh\”. Squadre di soccorso di diverse organizzazioni sanitarie sono accorse sul posto e hanno lavorato per recuperare i corpi dei nove persone e i cinque feriti, si legge in una nota. I media statali hanno precisato che, successivamente, \”un drone nemico ha colpito un veicolo civile a Kfar Rumman, uccidendo due soccorritori dell’Associazione Islamica ‘Al Resala’ che si trovavano a bordo\”. Aerei israeliani hanno inoltre effettuato una serie di attacchi contro le località di Nabatieh Al Fawqa e Arab Salim, distruggendo un edificio. Si tratta secondo l’agenzia NNA di attacchi distinti da quello su Deir Azharani, anch’essa nell’area di Nabatieh ma più a nord, in cui è stato distrutto un edificio ma non sono state segnalate vittime. Israele ha intensificato gli attacchi nel sud del Libano negli ultimi due giorni, dopo aver dichiarato\nche le proprie truppe avevano abbattuto uno dei due droni presumibilmente lanciati da Hezbollah contro i soldati israeliani all’interno della \”Zona di sicurezza\” istituita dall’esercito israeliano nel sud del Libano. Con le vittime di lunedì, il bilancio dei morti causati dagli attacchi israeliani su Nabatieh e sulle localita’ limitrofe è salito ad almeno 15. Ieri, il presidente libanese Joseph Aoun aveva denunciato i nuovi attacchi israeliani definendoli una \”pericolosa escalation\” per l’impatto su istituzioni statali e strutture sanitarie, affermando che essi \”vanno oltre\” le ripetute violazioni dell’accordo di cessazione delle ostilità e dell’accordo quadro raggiunto lo scorso giugno.

“,”postId”:”c8eac74c-4e79-4e1d-886e-bf8805924050″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T06:10:18.776Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T08:10:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Libano: raid Idf su Deir al-Zahrani, 9 morti “,”content”:”

E’ di nove morti il bilancio di un attacco israeliano su Deir al-Zahrani, nel Libano meridionale. Lo riferiscono media statali di Beirut dopo che l’Idf aveva ordinato alla popolazione di lasciare una specifica area in vista di attacchi contro Hezbollah. \”L’attivita’ terroristica di Hezbollah costringe l’Idf ad agire con forza contro di esso\”, aveva annunciato l’esercito, aggiungendo di aver preso di mira una \”struttura terroristica di Hezbollah\”. Successivamente, i media libanesi hanno riferito di attacchi aerei israeliani su Deir al-Zahrani.

“,”postId”:”820f1b2f-7f68-4ec4-b2ec-67df13e3cf83″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T05:43:28.686Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T07:43:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kpler, ‘traffico ai minimi a Hormuz dopo attacchi statunitensi e iraniani'”,”content”:”

Negli ultimi dieci giorni, una media di dieci navi mercantili ha attraversato lo Stretto di Hormuz ogni giorno, il livello più basso da maggio, secondo i dati di navigazione della società di analisi Kpler, dopo gli attacchi statunitensi e iraniani contro le petroliere. Sabato solo due navi hanno attraversato lo stretto, mentre ieri vi hanno transitato sei, la maggior parte utilizzando la rotta iraniana.

“,”postId”:”7f24d667-a550-4d62-8635-ed74d7384f65″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T05:38:04.167Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T07:38:04+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Teheran, ‘Usa hanno interrotto traffici marittimi a Hormuz'”,”content”:”

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha accusato Washington di aver interrotto il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz e di aver poi cercato di attribuire la colpa dei danni all’Iran. In un post su X, Baqaei ha affermato che lo stretto era rimasto aperto alla navigazione fino al 28 febbraio, quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l’Iran. Ha aggiunto che la guerra iniziata dagli Stati Uniti aveva interrotto il traffico marittimo commerciale, bloccato le petroliere e fatto aumentare i prezzi dell’energia.

“,”postId”:”ed53799d-36dc-46f3-8f2e-602a6b59d8a0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T05:26:52.334Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T07:26:52+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Libano: Idf colpiscono depositi armi di Hezbollah nel sud”,”content”:”

L’aeronautica e il Comando Nord dell’esercito israeliano hanno colpito depositi di armi appartenenti a Hezbollah nel Libano meridionale, dove erano presenti anche terroristi. Lo riportano i media israeliani, aggiungendo che l’escalation e gli attacchi continuano e che le Forze di Difesa Israeliane si preparano a distruggere le infrastrutture terroristiche clandestine nell’area.

“,”postId”:”fa5d1491-7804-44fd-bb43-f0b389817153″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T05:19:22.129Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T07:19:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”M.O.: Idf colpisce posizioni Hamas a Gaza in risposta ad attacco “,”content”:”

L’Idf ha colpito durante la notte postazioni di Hamas nella Striscia di Gaza in risposta all’esplosione di un ordigno che ieri ha investito un veicolo militare. Secondo le forze armate, la bomba piazzata da Hamas – che ha colpito un mezzo del genio militare in attivita’ sul lato israeliano della cosiddetta \”Linea Gialla\”, nel nord della Striscia – non ha provocato feriti. L’Idf ha definito l’episodio una \”palese violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hamas\” e in risposta sono state colpite diverse infrastrutture utilizzate dal gruppo terroristico per preparare attacchi.

“,”postId”:”d91d0a7e-01d2-45b2-ac21-f9984103857d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T05:14:25.963Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T07:14:25+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Petrolio: prezzi in rialzo in Asia per escalation Usa-Iran “,”content”:”

I prezzi del petrolio hanno iniziato la settimana in rialzo sui mercati asiatici a seguito degli attacchi aerei tra Stati Uniti e Iran in Medio Oriente, alimentando i timori di prolungate interruzioni dei flussi energetici dalla regione. Nel fine settimana gli Usa hanno preso di mira tre petroliere iraniane in risposta agli attacchi missilistici balistici contro navi da guerra della Marina statunitense. I future sul Brent salgono dell’1,14 a 97,37 dollari al barile, quelli sul Wti dell’1,17 a 92,55 dollari. 

“,”postId”:”c764d8c7-f5fe-46f2-82a5-e73f62af2dc0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T05:10:59.726Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T07:10:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media, ‘raid israeliani nel sud Libano dopo avviso di evacuazione'”,”content”:”

I media libanesi – rilanciati dal Times of Israel – riferiscono di attacchi aerei israeliani su Deir al-Zahrani, nel sud del Libano. Le notizie dei raid giungono dopo che l’esercito israeliano ha emesso un ordine di evacuazione per una zona della città in vista di un attacco contro Hezbollah. \”L’attività terroristica di Hezbollah costringe le Idf ad agire con forza contro di essa\”, ha dichiarato l’esercito sottolineando di voler prendere di mira una \”struttura terroristica di Hezbollah\”.

“,”postId”:”813ec634-479d-4778-a3fd-5a83324730a7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-09-07T04:56:54.105Z”,”timestampUtcIt”:”2026-09-07T06:56:54+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Idf, esplode ordigno sulla Linea Gialla, Hamas viola cessate il fuoco”,”content”:”

In seguito all’esplosione di un ordigno sulla Linea Gialla, l’Idf ha annunciato di aver colpito infrastrutture legate ad Hamas nella Striscia di Gaza. \”Ieri (domenica), un veicolo del genio dell’Idf è passato sopra un ordigno esplosivo appartenente all’organizzazione terroristica di Hamas sulla Linea Gialla, a nord della Striscia di Gaza – scrive l’Idf su Telegram -. Nessun militare è rimasto ferito. Questo costituisce una palese violazione del cessate il fuoco da parte di Hamas. In risposta, nella notte l’Idf ha colpito infrastrutture terroristiche di Hamas, utilizzate per preparare attacchi contro civili e militari. Le truppe Idf sotto il Comando Sud restano schierate nell’area in conformità all’accordo e continueranno a operare per eliminare qualsiasi minaccia\”.

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La guerra degli Stati Uniti contro l’Iran potrebbe proseguire per altri sei mesi e trasformarsi in un nuovo conflitto senza fine in Medio Oriente. E’ l’allarme lanciato dall’ex segretario alla Difesa e direttore della Cia Leon Panetta in un’intervista al Guardian. \”Stati Uniti e Iran sono intrappolati in un terribile stallo e hanno davvero poche opzioni a disposizione per porre fine alla guerra\”, ha affermato Panetta. Il conflitto, iniziato oltre sei mesi fa, rischia a suo giudizio di diventare \”un’altra guerra fallita\” come quelle in Iraq e Afghanistan. \”Credo che con ogni probabilita’ continuera’ per altri sei mesi senza essere risolto\”, ha aggiunto. Panetta, che guido’ il Pentagono dal 2011 al 2013 durante la presidenza di Barack Obama, ha inoltre denunciato una situazione di \”forte caos\” nella catena di comando militare americana. Le tensioni interne sono emerse anche con le dimissioni del segretario all’Esercito Dan Driscoll, arrivate dopo una serie di contrasti con il capo del Pentagono Pete Hegseth. \”I militari americani vanno in guerra in un momento di enorme turbolenza al Pentagono e nella struttura di comando. Cio’ crea la sensazione che nessuno sia davvero al comando\”, ha affermato Panetta. Secondo l’ex segretario alla Difesa, Iran, Russia, Cina, Corea del Nord e gruppi terroristici possono interpretare questa situazione come un segnale di debolezza degli Stati Uniti.

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Un giovane palestinese e’ rimasto ucciso in seguito a uno scontro tra gli abitanti di un villaggio della Cisgiordania, i coloni e le truppe delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Lo riporta Ynet, secondo cui gli abitanti del villaggio di Hajjaj, a est di Qalqilya, hanno lanciato pietre contro un drone che i coloni israeliani avevano fatto sorvolare il villaggio. Quando i coloni sono entrati nel villaggio per recuperare il drone, si sono scontrati con i residenti, con i soldati delle forze di Difesa Israeliane che avrebbero sparato contro i palestinesi che lanciavano pietre nella loro direzione. Omar Muhammad Tubasi, di 20 anni, e’ stato ucciso a colpi d’arma da fuoco durante gli scontri, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale dell’Autorita’ Palestinese Wafa, che cita il Ministero della Salute dell’Autorita’ Palestinese. L’esercito israeliano non ha ancora commentato l’accaduto.

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L’esercito israeliano ha ordinato agli abitanti di un’area della localita’ di Deir Ez-Zahrani, nel Libano meridionale, di evacuare in previsione di attacchi contro una struttura del gruppo filo-iraniano Hezbollah. In seguito al \”lancio di un drone esplosivo\” da parte di Hezbollah contro le forze israeliane, l’esercito ha avvertito – tramite un messaggio in arabo su Telegram – che avrebbe preso di mira una struttura dell’organizzazione. Successivamente, l’emittente televisiva di Hezbollah, Al-Manar, ha riferito di un raid aereo israeliano su Deir Ez-Zahrani.

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Undici persone sono morte nei raid israeliani lanciati nella notte su un villaggio del Libano meridionale, tra cui due neonati. Lo riporta l’agenzia nazionale libanese Nna, dopo che già ieri gli attacchi avevano causato sette morti nonostante il cessate il fuoco in corso.

L’Idf ha colpito durante la notte postazioni di Hamas nella Striscia di Gaza in risposta all’esplosione di un ordigno che ieri ha investito un veicolo militare. Secondo le forze armate, la bomba piazzata da Hamas – che ha colpito un mezzo del genio militare in attività sul lato israeliano della cosiddetta “Linea Gialla”, nel nord della Striscia – non ha provocato feriti. 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato lo smantellamentodegli insediamenti illegali dei coloni in Cisgiordania, in seguito alle forti pressioni degli Stati Uniti. Ad annunciare la svolta è stato il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, durante un convegno a Gerusalemme, che ha aggiunto di “non gradire tale disposizione”. Non è ancora chiaro quando dovrebbe iniziare lo sgombero, che dovrebbe riguardare un centinaio di avamposti, costituiti da roulotte e pre-fabbricati, costruiti nelle aree A e B, ovvero quelle zone della Cisgiordania destinate a essere sotto il controllo totale o parziale dell’Autorità Nazionale Palestinese. Nel frattempo, l’esercito israeliano ha ordinato nuove evacuazioni nel sud del Libano, aggiungendo di aver già colpito strutture di Hezbollah. Nei raid dell’Idf di ieri, sono rimaste uccise almeno 7 persone.

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meno di un minuto fa

Teheran: “Nave scortata da Usa costretta a cambiare rotta”

L’Iran ha rivendicato di avere costretto una nave a cambiare rotta nello stretto di Hormuz nonostante avesse la scorta degli
Stati Uniti. “Questa mattina la petroliera Titan Harmony, mentre si
avvicinava al corridoio meridionale dello Stretto di Hormuz, ha cambiato rotta ed è tornata verso sud”, si legge sull’agenzia iraniana Fars. Questo “nonostante poco prima la Marina degli Stati Uniti stesse fornendo supporto al passaggio dell’imbarcazione”, assicura l’agenzia iraniana. Secondo i dati di Vessel Finder, la Titan Harmony, battente bandiera delle Barbados, era diretta a Khor Fakkan, un dei principali porti emiratini nel golfo di Oman.

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5 minuti fa

Cisgiordania, palestinese accoltella israeliano in un insediamento

Un israeliano è stato accoltellato nella fattoria Maoz Yehuda nei pressi del villaggio palestinese di Usarin, nel nord della Cisgiordania. Lo riferisce l’Idf, che ha inviato forze sul luogo. Secondo quanto riferito da testimoni locali, un palestinese è giunto a bordo di un veicolo nell’insediamento agricolo e ha accoltellato un colono israeliano, che è definito grave ma stabile da fonti mediche, prima di darsi alla fuga.

8 minuti fa

Baqaei: “Sono Usa il problema. Loro hanno violato intesa”

Se non si è raggiunta un’intesa duratura per mettere fine alla guerra in Iran è solo per responsabilità degli Stati Uniti. Ad assicurarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baqaei, a quanto riportano i media di Teheran. “Il problema è dalla parte americana, che appena 22-23 giorni dopo la firma dell’intesa ha violato tutti i propri impegni”, ha spiegato. “Pertanto, se vogliamo usare la consueta espressione diplomatica, da molto tempo la palla è nel campo degli Stati Uniti”, ha insistito, “questo perché sono stati loro a dare avvio all’aggressione militare e poi sono stati ancora loro a iniziare a violare l’intesa che avevano firmato”.

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9 minuti fa

Libano, Baghaei: “Israele sta violando la sovranità del Paese”

Israele sta violando la sovranità del Libano. Lo ha dichiarato su X il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. “Israele, grazie al sostegno degli Stati Uniti e al silenzio dell’Europa, sta violando la sovranità del Libano – ha scritto – sul social – La regione sta attraversando un periodo difficile. Le azioni illegali degli Stati Uniti non sono dirette solo contro l’Iran, ma contro tutti i paesi del mondo e contro il commercio globale. Le parole e le dichiarazioni non possono cancellare la sconfitta americana, né cancellare questa vergogna e questa aggressione contro il popolo iraniano”.

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13 minuti fa

Iran, petrolio in rialzo: Brent a 97,28 dollari

Prezzi del petrolio in rialzo. Il Brent, riferimento in Europa, ha registrato un rialzo dell’1% a 97,28 dollari al barile. Il Wti, riferimento in Usa, è aumentato dello 0,86% a 92,34 dollari al barile.

14 minuti fa

Baqaei: “Vicina intesa con Oman su rotte Hormuz”

Iran e Oman stanno finalizzando un accordo per la definizione di rotte sicure nello Stretto di Hormuz. Lo ha confermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. “L’Iran e
l’Oman, in quanto due Paesi rivieraschi, hanno portato avanti negoziati seri e costruttivi per definire percorsi sicuri di navigazione nello Stretto di Hormuz”, ha assicurato. “Sebbene questi colloqui abbiano attraversato fasi alterne a causa delle interferenze e delle pressioni esercitate da alcune parti terze, le consultazioni tra i due Paesi sono arrivate ora alle fasi finali”, ha assicurato. “Una volta raggiunto l’accordo definitivo, si prevede che il memorandum d’intesa congiunto tra Iran e Oman per l’istituzione di una rotta marittima temporanea sicura nello Stretto di Hormuz sia registrato ufficialmente all’Organizzazione Marittima Internazionale (Imo) nei prossimi giorni”, ha spiegato ancora.

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17 minuti fa

Baghaei: “L’Iran reagirà se l’agenzia dell’ONU per il controllo nucleare adotterà una risoluzione contro di esso”

L’Iran reagirà se l’agenzia delle Nazioni Unite per il controllo del nucleare adotterà una risoluzione contro di esso, ha affermato lunedì il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei durante una conferenza stampa. Ha aggiunto che gli Stati europei che chiedono una risoluzione dell’ONU contro l’Iran sono «irrazionali», poiché la guerra con gli Stati Uniti ha reso inaccessibili gli impianti nucleari.

21 minuti fa

Libano, Israele accusa Hezbollah di violazioni ripetute del cessate il fuoco

Israele ha accusato Hezbollah, il gruppo libanese  filo-iraniano , di violazioni “ripetute” del fragile accordo di cessate il fuoco in Libano, dopo che, secondo un media statale, i raid israeliani hanno causato undici morti la notte scorsa. “Ripetuti attacchi con droni. Depositi di armi. Infrastrutture terroristiche. Centri di comando situati in aree civili. Hezbollah continua a cercare di ricostituire le proprie capacità militari nel sud del Libano. Queste violazioni non saranno tollerate”, ha scritto su X il ministero degli Esteri israeliano.

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23 minuti fa

Teheran: “Complicità negli attacchi Usa avrà gravi conseguenze per la Corea del Sud”

“L’Iran considera qualsiasi presenza militare o complicità nelle operazioni statunitensi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz come un sostegno diretto agli aggressori”. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, rivolgendosi alla Corea del Sud, aggiungendo: “Questo comporterà gravi conseguenze”. Nel corso della sua conferenza stampa settimanale, ha sottolineato che l’Iran si difende dagli Stati Uniti: “Nessun Paese sovrano e responsabile dovrebbe cedere alle pressioni e alle minacce statunitensi e diventare complice dell’aggressione americana e degli orribili crimini commessi contro l’Iran”, ha concluso. 

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28 minuti fa

Iran alla Corea del Sud: “Non siate complici degli Usa a Hormuz”

L’Iran ha lanciato un avvertimento alla Corea del Sud, chiedendo a Seul di non essere “complice” delle operazioni statunitensi contro la Repubblica islamica nello Stretto di Hormuz. “Qualsiasi altro Paese che mantenga una presenza militare o partecipi a operazioni nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz non può che essere considerato come un diretto sostenitore degli autori dell’aggressione, e ciò comporterà gravi conseguenze”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. “Nessun Paese sovrano e responsabile dovrebbe cedere alle pressioni e alle minacce americane e rendersi complice degli atti aggressivi e degli orribili crimini contro il grande popolo iraniano”, ha aggiunto il funzionario, come riferisce Al Jazeera, mentre nei giorni scorsi la Corea del Sud aveva dichiarato che stava valutando un possibile contributo alle operazioni statunitensi nello Stretto di Hormuz.

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35 minuti fa

Anpi: “Dl antisemitismo gravissima lesione a diritti libertà politica”

“L’Anpi nazionale aderisce e partecipa al presidio promosso per le ore 13 del 9 settembre davanti a Montecitorio contro l’approvazione del cosiddetto ‘disegno di legge contro l’antisemitismo’ perché esso nasconde la possibilità di una gravissima lesione ai diritti di libertà politica, culturale e accademica, colpendo così le manifestazioni di posizioni critiche nei confronti di Israele, delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese”. Così in una nota l’Associazione nazionale partigiani. “Il contrasto e la condanna dell’antisemitismo, espressione delle formazioni che si richiamano alle ideologie suprematiste, xenofobe e razziste, condannate dalla storia e che violano l’art. 3 della Costituzione, è stato, è e sarà un impegno costante dell’Anpi che in più occasioni ha anche chiesto e sollecitato l’intervento delle istituzioni preposte al rispetto delle leggi italiane. Assieme, il Comitato Nazionale ribadisce l’importanza di un dialogo franco, aperto e continuo con le comunità ebraiche sia a livello nazionale che territoriale – in particolare in un momento storico così tragico – per la ricerca di un terreno comune sui temi dell’antifascismo e delle celebrazioni del 25 aprile, nella chiarezza del confronto politico”. Il Comitato Nazionale ribadisce che l’Anpi, “richiamandosi ai principi fondativi della Resistenza, della Costituzione italiana e del diritto internazionale, ha assunto da sempre una posizione netta di condanna delle politiche israeliane nei confronti del popolo palestinese. Quanto sta avvenendo a Gaza – prosegue l’associazione – non può essere letto come una semplice operazione militare e certamente mai come legittima difesa, ma configura una sistematica distruzione di un popolo”.

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40 minuti fa

Israele: “Hezbollah ha violato ripetutamente l’accordo di cessate il fuoco”

Israele ha accusato Hezbollah di aver violato ripetutamente l’accordo di cessate il fuoco negli ultimi giorni, mentre i media statali libanesi riferiscono di 11 morti negli attacchi israeliani notturni in un villaggio del sud. “Ripetuti attacchi con droni. Deposito di armi. Infrastrutture terroristiche. Centri di comando infiltrati in aree civili. Hezbollah continua a tentare di ricostruire le sue capacità militari nel Libano meridionale. Queste violazioni non saranno tollerate”, ha scritto il ministero degli Esteri israeliano su X.

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43 minuti fa

Teheran istituirà nuove limitazioni traffico nel Golfo

L’Iran ha annunciato che nei prossimi giorni istituirà  una nuova zona a traffico limitato nel Golfo, insieme alle mappe di un nuovo corridoio di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Reuters, secondo cui la nuova zona comincerà nel punto in cui ha inizio il blocco statunitense dell’Iran e si estenderà ad alcune aree del Golfo. Parlando alla televisione di Stato Mohsen Rezaei,
segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, ha fornito pochi dettagli sul piano, ma ha affermato che qualsiasi nave che entrerà nella nuova zona sarà inserita in una lista di sanzioni. Inoltre, ha aggiunto, saranno presto approvate le mappe che definiscono le rotte di transito attraverso lo Stretto di Hormuz e la cui gestione sarà affidata all’Iran.

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08:22

Media Libano: “11 morti nei raid israeliani su villaggio nel sud, anche 2 neonati”

Undici persone sono morte nei raid israeliani lanciati nella notte su un villaggio del Libano meridionale, tra cui due neonati. Lo riporta l’agenzia nazionale libanese Nna, dopo che già ieri gli attacchi avevano causato sette morti nonostante il cessate il fuoco in corso. Nove persone sono state uccise in un raid che ha distrutto un edificio residenziale di tre piani nel villaggio di Kfar Remmane, e due soccorritori sono stati uccisi dopo che la loro auto è stata colpita nella stessa area, secondo la Nna. Il bombardamento, nel quale sono rimaste ferite altre cinque persone, è avvenuto “dopo la mezzanotte”, quando “aerei da guerra hanno distrutto un edificio residenziale di tre piani a Kfar
Rumman”, a sud di Nabatieh”. Squadre di soccorso di diverse organizzazioni sanitarie sono accorse sul posto e hanno lavorato per recuperare i corpi dei nove persone e i cinque feriti, si legge in una nota. I media statali hanno precisato che, successivamente, “un drone nemico ha colpito un veicolo civile a Kfar Rumman, uccidendo due soccorritori dell’Associazione Islamica ‘Al Resala’ che si trovavano a bordo”. Aerei israeliani hanno inoltre effettuato una serie di attacchi contro le località di Nabatieh Al Fawqa e Arab Salim, distruggendo un edificio. Si tratta secondo l’agenzia NNA di attacchi distinti da quello su Deir Azharani, anch’essa nell’area di Nabatieh ma più a nord, in cui è stato distrutto un edificio ma non sono state segnalate vittime. Israele ha intensificato gli attacchi nel sud del Libano negli ultimi due giorni, dopo aver dichiarato
che le proprie truppe avevano abbattuto uno dei due droni presumibilmente lanciati da Hezbollah contro i soldati israeliani all’interno della “Zona di sicurezza” istituita dall’esercito israeliano nel sud del Libano. Con le vittime di lunedì, il bilancio dei morti causati dagli attacchi israeliani su Nabatieh e sulle localita’ limitrofe è salito ad almeno 15. Ieri, il presidente libanese Joseph Aoun aveva denunciato i nuovi attacchi israeliani definendoli una “pericolosa escalation” per l’impatto su istituzioni statali e strutture sanitarie, affermando che essi “vanno oltre” le ripetute violazioni dell’accordo di cessazione delle ostilità e dell’accordo quadro raggiunto lo scorso giugno.

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08:10

Libano: raid Idf su Deir al-Zahrani, 9 morti

E’ di nove morti il bilancio di un attacco israeliano su Deir al-Zahrani, nel Libano meridionale. Lo riferiscono media statali di Beirut dopo che l’Idf aveva ordinato alla popolazione di lasciare una specifica area in vista di attacchi contro Hezbollah. “L’attivita’ terroristica di Hezbollah costringe l’Idf ad agire con forza contro di esso”, aveva annunciato l’esercito, aggiungendo di aver preso di mira una “struttura terroristica di Hezbollah”. Successivamente, i media libanesi hanno riferito di attacchi aerei israeliani su Deir al-Zahrani.

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07:43

Kpler, ‘traffico ai minimi a Hormuz dopo attacchi statunitensi e iraniani’

Negli ultimi dieci giorni, una media di dieci navi mercantili ha attraversato lo Stretto di Hormuz ogni giorno, il livello più basso da maggio, secondo i dati di navigazione della società di analisi Kpler, dopo gli attacchi statunitensi e iraniani contro le petroliere. Sabato solo due navi hanno attraversato lo stretto, mentre ieri vi hanno transitato sei, la maggior parte utilizzando la rotta iraniana.

07:38

Teheran, ‘Usa hanno interrotto traffici marittimi a Hormuz’

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha accusato Washington di aver interrotto il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz e di aver poi cercato di attribuire la colpa dei danni all’Iran. In un post su X, Baqaei ha affermato che lo stretto era rimasto aperto alla navigazione fino al 28 febbraio, quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l’Iran. Ha aggiunto che la guerra iniziata dagli Stati Uniti aveva interrotto il traffico marittimo commerciale, bloccato le petroliere e fatto aumentare i prezzi dell’energia.

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07:26

Libano: Idf colpiscono depositi armi di Hezbollah nel sud

L’aeronautica e il Comando Nord dell’esercito israeliano hanno colpito depositi di armi appartenenti a Hezbollah nel Libano meridionale, dove erano presenti anche terroristi. Lo riportano i media israeliani, aggiungendo che l’escalation e gli attacchi continuano e che le Forze di Difesa Israeliane si preparano a distruggere le infrastrutture terroristiche clandestine nell’area.

07:19

M.O.: Idf colpisce posizioni Hamas a Gaza in risposta ad attacco

L’Idf ha colpito durante la notte postazioni di Hamas nella Striscia di Gaza in risposta all’esplosione di un ordigno che ieri ha investito un veicolo militare. Secondo le forze armate, la bomba piazzata da Hamas – che ha colpito un mezzo del genio militare in attivita’ sul lato israeliano della cosiddetta “Linea Gialla”, nel nord della Striscia – non ha provocato feriti. L’Idf ha definito l’episodio una “palese violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hamas” e in risposta sono state colpite diverse infrastrutture utilizzate dal gruppo terroristico per preparare attacchi.

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07:14

Petrolio: prezzi in rialzo in Asia per escalation Usa-Iran

I prezzi del petrolio hanno iniziato la settimana in rialzo sui mercati asiatici a seguito degli attacchi aerei tra Stati Uniti e Iran in Medio Oriente, alimentando i timori di prolungate interruzioni dei flussi energetici dalla regione. Nel fine settimana gli Usa hanno preso di mira tre petroliere iraniane in risposta agli attacchi missilistici balistici contro navi da guerra della Marina statunitense. I future sul Brent salgono dell’1,14 a 97,37 dollari al barile, quelli sul Wti dell’1,17 a 92,55 dollari. 

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07:10

Media, ‘raid israeliani nel sud Libano dopo avviso di evacuazione’

I media libanesi – rilanciati dal Times of Israel – riferiscono di attacchi aerei israeliani su Deir al-Zahrani, nel sud del Libano. Le notizie dei raid giungono dopo che l’esercito israeliano ha emesso un ordine di evacuazione per una zona della città in vista di un attacco contro Hezbollah. “L’attività terroristica di Hezbollah costringe le Idf ad agire con forza contro di essa”, ha dichiarato l’esercito sottolineando di voler prendere di mira una “struttura terroristica di Hezbollah”.

06:56

Idf, esplode ordigno sulla Linea Gialla, Hamas viola cessate il fuoco

In seguito all’esplosione di un ordigno sulla Linea Gialla, l’Idf ha annunciato di aver colpito infrastrutture legate ad Hamas nella Striscia di Gaza. “Ieri (domenica), un veicolo del genio dell’Idf è passato sopra un ordigno esplosivo appartenente all’organizzazione terroristica di Hamas sulla Linea Gialla, a nord della Striscia di Gaza – scrive l’Idf su Telegram -. Nessun militare è rimasto ferito. Questo costituisce una palese violazione del cessate il fuoco da parte di Hamas. In risposta, nella notte l’Idf ha colpito infrastrutture terroristiche di Hamas, utilizzate per preparare attacchi contro civili e militari. Le truppe Idf sotto il Comando Sud restano schierate nell’area in conformità all’accordo e continueranno a operare per eliminare qualsiasi minaccia”.

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06:53

Iran: ex capo Pentagono Panetta, guerra durerà altri sei mesi

La guerra degli Stati Uniti contro l’Iran potrebbe proseguire per altri sei mesi e trasformarsi in un nuovo conflitto senza fine in Medio Oriente. E’ l’allarme lanciato dall’ex segretario alla Difesa e direttore della Cia Leon Panetta in un’intervista al Guardian. “Stati Uniti e Iran sono intrappolati in un terribile stallo e hanno davvero poche opzioni a disposizione per porre fine alla guerra”, ha affermato Panetta. Il conflitto, iniziato oltre sei mesi fa, rischia a suo giudizio di diventare “un’altra guerra fallita” come quelle in Iraq e Afghanistan. “Credo che con ogni probabilita’ continuera’ per altri sei mesi senza essere risolto”, ha aggiunto. Panetta, che guido’ il Pentagono dal 2011 al 2013 durante la presidenza di Barack Obama, ha inoltre denunciato una situazione di “forte caos” nella catena di comando militare americana. Le tensioni interne sono emerse anche con le dimissioni del segretario all’Esercito Dan Driscoll, arrivate dopo una serie di contrasti con il capo del Pentagono Pete Hegseth. “I militari americani vanno in guerra in un momento di enorme turbolenza al Pentagono e nella struttura di comando. Cio’ crea la sensazione che nessuno sia davvero al comando”, ha affermato Panetta. Secondo l’ex segretario alla Difesa, Iran, Russia, Cina, Corea del Nord e gruppi terroristici possono interpretare questa situazione come un segnale di debolezza degli Stati Uniti.

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06:52

Un palestinese ucciso in scontro con coloni ed esercito

Un giovane palestinese e’ rimasto ucciso in seguito a uno scontro tra gli abitanti di un villaggio della Cisgiordania, i coloni e le truppe delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Lo riporta Ynet, secondo cui gli abitanti del villaggio di Hajjaj, a est di Qalqilya, hanno lanciato pietre contro un drone che i coloni israeliani avevano fatto sorvolare il villaggio. Quando i coloni sono entrati nel villaggio per recuperare il drone, si sono scontrati con i residenti, con i soldati delle forze di Difesa Israeliane che avrebbero sparato contro i palestinesi che lanciavano pietre nella loro direzione. Omar Muhammad Tubasi, di 20 anni, e’ stato ucciso a colpi d’arma da fuoco durante gli scontri, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale dell’Autorita’ Palestinese Wafa, che cita il Ministero della Salute dell’Autorita’ Palestinese. L’esercito israeliano non ha ancora commentato l’accaduto.

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06:51

Idf ordina evacuazione in Sud Libano, raid base Hezbollah

L’esercito israeliano ha ordinato agli abitanti di un’area della localita’ di Deir Ez-Zahrani, nel Libano meridionale, di evacuare in previsione di attacchi contro una struttura del gruppo filo-iraniano Hezbollah. In seguito al “lancio di un drone esplosivo” da parte di Hezbollah contro le forze israeliane, l’esercito ha avvertito – tramite un messaggio in arabo su Telegram – che avrebbe preso di mira una struttura dell’organizzazione. Successivamente, l’emittente televisiva di Hezbollah, Al-Manar, ha riferito di un raid aereo israeliano su Deir Ez-Zahrani.

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