Il tecnico irritato per gli stop di suola di Santos. Badiashile, Gilmour e Lucca in difficoltà
Il giorno dopo, brucia ancora di più. ‘A nuttata non è proprio passata, altroché. E in pochi, probabilmente, hanno dormito. Neanche Massimiliano Allegri è riuscito a darsi pace. Nonostante gli appelli – giusti – a mantenere alta l’asticella della fiducia e delle ambizioni, nonostante la squadra gli sia piaciuta davvero, perché ha creato tanto e se l’è giocata come meglio poteva. Però rimane il rammarico, la consapevolezza di aver buttato via una vittoria che sarebbe stata una panacea contro la depressione dell’ambiente. Napoli è così, lo sapeva Max. E sa che per ridare entusiasmo bisogna cominciare a vincere, a macinare punti prima ancora del gioco. Però, al di là della sconfitta, sono altre le cose che non sono affatto piaciute al tecnico azzurro. La lettura dei momenti, prima di tutto, a cui ha fatto riferimento piuttosto esplicito in conferenza: “Abbiamo ripetuto gli stessi errori commessi col Como, nello stesso momento, in chiusura di primo tempo. Non va bene”. E poi l’atteggiamento di alcuni singoli: in certe serate, la leggerezza non fa parte del vocabolario di Max. Serve attenzione, personalità, fame e concretezza. Quello che è mancato al Napoli nel blackout dopo la prima rete dell’Inter.
deluso—
Qualcuno è stato ripreso pubblicamente, con altri avrà parlato o parlerà prossimamente. Ma se Allegri davanti alle telecamere fa esempi concreti, significa che si è già andati oltre al limite della pazienza. “Ho visto fare ad Alisson quattro stop con la suola e per quattro volte abbiamo perso il pallone. Bisogna migliorare, certi errori non vanno fatti”. La carezza del “però non è ancora al top” è servita solo per evitare che il bastone fosse troppo duro, in un momento di massima delusione generale. Ma a buon intenditor poche parole: Alisson è un talento, uno dei giocatori su cui Max punta di più in questa sua nuova avventura. Ne giocherà tante, ne risolverà probabilmente molte. Però certi colpi, quando non richiesti, sarà meglio evitarli. Soprattutto se non riescono. E generano pericolose ripartenze.
incubo francese—
Sia chiaro, il Napoli non ha perso per gli stop di Alisson. Però certi dettagli è meglio sistemarli subito, specie dopo una partenza così negativa. Il Napoli non perdeva due gare nelle prime tre dal 2014-15. E alla fine rimase fuori dalla zona Champions. Ecco, sono ammessi tutti gli scongiuri del caso, ma il tempo per gli esperimenti e per le leggerezze sembra già scaduto. Vale per un titolarissimo come Alisson. E vale soprattutto per chi avrebbe dovuto dare una marcia in più nel finale del Meazza e invece ha finito per ingolfare il motore. I cambi, stavolta, non hanno dato quasi nulla. E qualcuno ha pagato a caro prezzo l’inserimento nel nostro campionato. Benoit Badiashile si sarebbe aspettato sicuramente un debutto diverso e invece la copertina l’ha conquistata dalla parte sbagliata della storia: la notte da incubo. Doveva dare solidità e centimetri alla difesa, ma dopo il suo ingresso il Napoli ha sbandato paurosamente, si è messo a difendere – e male – nella propria area e si è portato di fatto il nemico in casa. Max ha fatto appello alla mancanza di logica nel calcio, però sa anche lui di aver sbagliato la lettura della situazione. Rimedierà
cambi flop—
Cambi flop Da abile oratore, Allegri ha nascosto l’amarezza della serata dietro a un sorriso amaro. “Per gli spettatori e per l’Inter è stata una serata divertente. Per noi un po’ meno…”. Certo, Max nella carriera è stato autore di rimonte clamorose e subirne una così, dopo un’ora di partita quasi perfetta, beh, diventa difficile da digerire. Soprattutto perché chi è entrato non gli ha dato ciò che voleva. Rinunciare a Lobotka è stato azzardato e Gilmour lo ha fatto rimpiangere sin dal primo pallone giocato. Neres ha avuto due ottime opportunità, una addirittura in campo aperto, ma si è perso tra mancanza di lucidità e gambe che ancora non girano a dovere. E che dire di Lucca? Max ha provato a difenderlo, però togliere super Hojlund gli è costato carissimo. De Bruyne, poi, non ha aiutato nella gestione del pallone: il Napoli avrebbe dovuto rimanere in controllo, invece si è sciolto. ‘A nuttata passerà. Ma in molti hanno perso una grande occasione.
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