Nel 1967 l’unico successo nerazzurro al Santiago Bernabeu, lo stadio dove vinse il Triplete nel 2010. Chivu giocò titolare contro il Bayern 

E fu così che anche Chivu s’infastidì: “Sono stufo del discorso sugli scontri diretti. L’anno scorso l’Inter si poteva attaccare solo su questo e sull’eliminazione col Bodo”. Ora lo scenario sembra cambiato. Alla prima gara utile, contro un Napoli mai superato nelle ultime cinque sfide e di fronte a un Max Allegri con cui era uscito sconfitto due volte su due, l’allenatore nerazzurro ha battuto la prima big dell’anno mettendo in soffitta un fastidioso tabù, almeno per il momento. Il campionato è lungo, la Champions sta per iniziare e le sfide di livello contro le big saranno ancora molte. Tuttavia, dopo un 3-2 in rimonta che resterà nella storia dell’annata e forse anche del club, Chivu s’è tolto qualche sassolino. “Per me sono tutti scontri diretti. Si gira sempre come si vuole riportare, anche perché la negatività porta la notizia e i click”. 

crescita—  

Un breve recap dell’annata scorsa. L’Inter campione d’Italia e di coppa ha battuto solo una volta la Juventus – nella partita della nota simulazione di Bastoni con tanto di rosso a Kalulu -, poi ha perso entrambi i derby, perso l’andata col Napoli e pareggiato al ritorno, oltre ad essere uscita sconfitta dall’Allianz contro i bianconeri a inizio campionato. In Champions invece – se consideriamo le sfide più importanti – ha battuto solo il Borussia Dortmund, perdendo contro Atletico, Liverpool e Arsenal. A referto anche il bel successo contro l’Ajax all’Amsterdam Arena. Insomma, qualcosa da migliorare c’era. Da qui la “narrazione” relativa ai big match, anche se Chivu l’ha ribaltata a suo favore alla prima partita utile. L’Inter l’anno scorso ha battuto anche tre volte il Como in modo netto, rifilato cinque gol alla Roma e sette alla Lazio in tre partite, Coppa Italia compresa. Il pensiero di Chivu è sempre stato il seguente: “Tutte le partite sono importanti”. Tant’è che l’Inter ha vinto lo scudetto col miglior attacco del campionato con 89 reti, 24 in più dei comaschi.

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ora il real—  

Il Bernabeu è un’occasione d’oro per ribadire che i suoi sono cambiati, anche se da quelle parti l’Inter non vince da quando la Spagna era ancora sotto la dittatura franchista. Un altro mondo. L’unica vittoria a casa Blanca risale al primo marzo del 1967, quarti di finale di ritorno della vecchia Coppa dei campioni, 2-0 secco con gol di Renato Cappellini e autorete di Zoco. L’allenatore era Helenio Herrera. Il tridente del Real era composto da Gento, Amancio e Grosso. Nell’Inter c’erano Sandro Mazzola e Giacinto Facchetti. L’ultima vittoria in assoluto contro i Blancos è del 25 novembre 1998 invece, fase a gironi di Champions, 3-1 a San Siro con doppietta di Baggio e guizzo di Zamorano. Tuttavia, il Bernabeu resterà sempre lo stadio del Triplete, della Champions e del 2-0 al Bayern. Chivu giocò da titolare. Ci tornerà da allenatore dopo 16 anni. Due gli obiettivi: vincere e creare nuovi ricordi.