di
Emanuele Buzzi

Per Alessandro Di Battista, operato d’urgenza sabato a Cuba poco prima che potesse prendere il volo programmato per tornare in Italia, difficile il rientro a Roma in tempi brevi: «Potrebbe stare a Cuba altre quattro settimane». Ecco come sta

Piccoli riscontri confortanti. Le notizie che arrivano da L’Avana sulla salute di Alessandro Di Battista dopo l’intervento di venerdì lasciano intravedere un decorso post-operatorio in linea con le aspettative e le speranze dei dottori. Anzitutto fonti mediche hanno chiarito che l’intervento è riuscito: un dato essenziale vista la gravità delle situazione in cui si trovava l’ex deputato. 

Di Battista, come prassi dopo operazioni di questa entità, è stato sedato e rimarrà in questa condizione almeno per un paio di giorni. Ovviamente, il leader di Schierarsi, 48 anni, è ricoverato in terapia intensiva. «Noi aspettiamo l’evolversi degli eventi. Vediamo cosa accadrà al termine del periodo di sedazione», precisa chi conosce bene l’ex stellato. E spiega: «Certo, siamo in ansia, come è naturale che sia: vorremmo tutti avere più informazioni e soprattutto la certezza che Alessandro si possa riprendere. Per ora, però, facciamo un passo alla volta. Il primo è augurarsi che l’operazione abbia dato i suoi frutti». 



















































Secondo quanto trapela, alcuni parametri di Di Battista monitorati in queste ultime ore sembrano avere valori nella norma. Indiscrezioni che vengono accolte con prudente ottimismo nell’inner circle dei dibattistiani. «Nessuna fuga in avanti, però: invitiamo tutti alla cautela. Si tratta di una fase delicata», sostengono fonti vicine all’ex stellato. E, come ha già fatto l’associazione Schierarsi nei momenti in cui è stato annunciato il rinvio del rientro in Italia dell’ex parlamentare, c’è un invito alla massima discrezione e al rispetto della privacy dell’ex deputato.

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Amici e fedelissimi, in queste ore, fanno quadrato proprio per stoppare ricostruzioni che in qualche modo violini i diritti dell’ex M5S. «Parlare di ciò che accadrà nelle prossime settimane è prematuro», si affrettano a dire persone vicine a Di Battista. E in effetti, anche chi prova a ipotizzare le date di un possibile ritorno in Italia, si tiene un margine abbastanza largo. «Potrebbe stare a Cuba altre quattro settimane, fino a 30 giorni dopo l’operazione», spiegano i ben informati. «Sarà lunga l’attesa», rimarcano.

7 settembre 2026 ( modifica il 7 settembre 2026 | 11:38)