Il via pochi istanti dopo l’allerta via radio. Poi l’uscita di strada, senza che sulla carreggiata restasse, secondo i primi riscontri, alcun segno di frenata. Sono le 11.37 quando la vettura numero 54, condotta da Marco Nicoletti, affronta il tratto della Monte Erice e finisce fuori strada, “fuori controllo”, come ricostruisce l’organizzazione della storica cronoscalata. È l’istante che cambia il volto della 68esima edizione: la gara si ferma e, dopo la tragedia in cui muoiono due spettatori, cala il silenzio sul percorso. Il bilancio è di due spettatori di 18 e 20 anni deceduti (le vittime, Giuseppe Bisconti e Karol Greco, entrambi di Belmonte Mezzagno) e di un commissario di percorso ricoverato in gravi condizioni in ospedale. Intanto è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale il pilota della Peugeot 308. Marco Nicoletti verrà sottoposto dalla Procura di Trapani anche agli esami tossicologici. Il pilota è rimasto ferito ma non in maniera grave.
La ricostruzione dell’incidente
E’ l’organizzazione della storica cronoscalata a ricostruire gli avvenimenti che hanno portato, nel corso delle partenze del gruppo Tcr, l’auto a uscire di strada. L’incidente è avvenuto alla postazione numero 9 e ha coinvolto, come hanno spiegato nel corso di una conferenza stampa (convocata ieri pomeriggio nella sede del centro servizi, all’Hotel Venere di Erice a Valderice, in prossimità della linea di partenza), un pilota, un commissario di percorso e due persone del pubblico.
Alle 11.36 lo start della vettura numero 54. Alle 11.37 allerta via radio alla direzione gara dalla postazione 9 (circa 1,5 chilometri dal via). Alle ore 11.39 la vettura della direzione gara giunta sul punto dell’incidente con il medico di gara che durante il tragitto ha allertato le ambulanze più vicine, chieste via radio dal commissario di percorso. Alle 11.39 arrivo sul luogo dell’incidente di due ambulanze con medico rianimatore, immediati i soccorsi e gli interventi del caso. Alle 11.42 arrivo di ulteriori due ambulanze con medico rianimatore, chieste via radio. Dopo i primi immediati soccorsi i feriti sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale di Trapani.
Il pilota dell’auto uscita di strada e l’altro pilota coinvolto, che si era precedentemente ritirato, sono stati portati in ospedale per controlli. Istantaneo l’intervento dei soccorsi sul luogo dell’incidente. La gara è stata immediatamente sospesa. Sul posto sono intervenute, oltre ia soccorritori, le forze dell’ordine e il magistrato di turno. In seguito il collegio dei commissari sportivi, ha deciso di interrompere definitivamente la manifestazione. A spiegare le dinamiche e i modi di intervento sono stati Giovanni Pellegrino, presidente Autombile club Trapani, Fabrizio Fondacci, direttore di gara e Mariano Saluto, medico di gara. L’Automobile Club Trapani e l’Automobile Club d’Italia, esprimono “profondo cordoglio per l’accaduto e vicinanza ai familiari delle vittime e a quanti sono coinvolti in questo doloroso accadimento”.
Il cordoglio di Schifani
Anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha mostrato solidarietà alla famiglia delle vittime, anche quella che ha coinvolto un giovane di 29 anni, Egidio Blandina, al kartodromo di Agrigento. “È una giornata di grande dolore per la Sicilia. Le tragedie avvenute sul Monte Erice e al kartodromo di Agrigento hanno spezzato tre giovani vite. A nome mio e del governo regionale esprimo il più sincero cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime in questo momento così drammatico. Rivolgo inoltre un augurio di pronta guarigione al commissario di gara rimasto ferito nell’incidente sul Monte Erice”.