In mattinata presso il Centro Sportivo Giulio Onesti la BC Roma ha presentato Nico Mannion, play dell’Italbasket che mira ad essere il leader di questa nuova realtà romana. Il play è reduce da un’esperienza fatta di luci ed ombre all’Olimpia Milano ma ora arriva nella Capitale per giocare una stagione (sia in LBA che in Eurocup) da protagonista. L’azzurro non vede l’ora di iniziare questa sua nuova avventura che gli permetterà anche di stare per la prima volta in carriera anche vicino alla sua famiglia. Queste le sue parole:
“Sono molto contento e felice di essere qui. E’ un bel progetto, ho avuto una chiamata lunga con Donnie Nelson e Luka ed era l’unica che mi serviva. Sono stato il primo a firmare, credo nel progetto. Felice sia in campo che fuori dato che la mia famiglia qui vicino e sarà la prima volta in carriera dove riescono a venire i miei nonni, i miei cugini ed i miei zii e dunque sono emozionato. Sarà la prima volta che potranno vedermi dal vivo, mi seguono in TV, mi supportano. Stare vicino a loro è una cosa che non ho mai avuto nella mia carriera in Europa. Quest’anno saremo in Eurocup ed abbiamo grandi ambizioni”.
Sulla squadra: “Il livello del campionato si è alzato ancora di più, mi piace la squadra ed abbiamo tanti giocatori nuovi in Europa però con tanto talento. Dobbiamo metterlo insieme come un gruppo. Il roster mi piace tanto, ci sono tanti atleti e poi vogliamo correre e questo si trova bene con il gruppo che abbiamo.
Sull’asse play-pivot con Emejuru: “Giovanni è un bravo ragazzo che lavora l’ho visto dal primo giorno in Nazionale. Ha “fame” di crescere, è molto bravo ed è giovane. Come tanti altri giocatori in squadra abbiamo tanto da fare insieme, di conoscere il gruppo, di allenarci e raggiungere il miglior livello possibile. Con Emejuru abbiamo già una buona chimica dato che abbiamo già giocato insieme con l’Italia ed inoltre è un super ragazzo che vuole crescere”.
Sul nucleo degli italiani: “Abbiamo tanta esperienza, anche alcuni americani come Davis sono esperti. Abbiamo tanti giocatori nuovi in Italia ed in Europa ma ci saremo noi ad aiutarli a dargli un anticipo del campionato e dirgli cosa aspettarsi. Ad esempio Gerald Ayayi non ha giocato in Italia ma in Europa, non sarà facile adattarsi ma non sarà un cambiamento enorme per lui”.
Sul giocare in un nuova realtà: “E’ una nuova esperienza per gli allenatori, lo staff, i giocatori. Difficile non è, ma servirà un po’ di pazienza visto che è tutto nuovo per tutti. Tra noi giocatori comunichiamo molto con lo staff, siamo un bel gruppo. Abbiamo una linea di comunicazione aperta ma siamo ambiziosi. Abbiamo aspettative ed allenarci ogni giorno per essere pronti per le partite. Quando giochi per una squadra con il nome sul petto è sempre un onore, soprattutto per una città come Roma, è un onore ma una responsabilità. Io faccio del mio meglio per il nome sul petto”.
Su come la città di Roma reagirà a questa nuova realtà: “Noi vogliamo intrattenere, vogliamo mostrare una pallacanestro bella da vedere e cercare di vincere le partite. Vogliamo coinvolgere la città e portare Roma più in alto che possiamo, con il nome sul petto e dando tutto quello che abbiamo”.
Sul derby con la Maxima Roma: “Non siamo competitivi solo con la Maxima, ma con tutti. Loro sono a Roma ma non cambia tanto, il derby è bello per i tifosi ma per noi rappresenta un’altra partita che vogliamo vincere”.
Sul suo rapporto con Roma ed in particolare Ostia: “Tutta la mia famiglia è lì ed io da piccolo mi spostai in America a tre anni, ma fino a quindici anni sono tornato per un mese in estate nella Capitale ad Ostia. Parlavo solo romano che pensavo fosse italiano, adesso l’ho perso un po’ ma speriamo di ritrovarlo. Ho tutta la famiglia qui, in Italia per me è casa. C’è mia nonna e tutta la famiglia, sono stato qui ogni estate, tutti i miei cugini sono cresciuti lì. Mi sento proprio a casa ad Ostia”.
Nell’immagine Nico Mannion, Photo Courtesy of BC Roma
Valerio Laurenti