di
Giovanna Maria Fagnani
Il report dell’Arpa: nel capoluogo per 75 giorni le massime hanno sempre superato i 30 gradi. A Lodi, Pavia, Mantova e Brescia si è arrivati a 39 gradi. Perfino a Sondrio superati i 37
Ben cinque ondate di calore e neppure andare in montagna serviva a sfuggire all’afa: anche a Sondrio in agosto sono stati superati i 37°.
La stagione estiva appena conclusa, riferita ai mesi di giugno, luglio e agosto, è stata per la Lombardia la più calda in assoluto dal 1951, mentre le precipitazioni registrate sono complessivamente nella norma. A spiegarlo è l’analisi di Arpa Lombardia e prende in considerazione – con dati che partono proprio dal 1951 – i valori di cinque stazioni rappresentative del territorio che si trovano a Milano, Pavia, Mantova, Brescia e Sondrio.
Se il record finora spettava all’estate del 2003, che segnava +2,8 gradi rispetto alla media del periodo 1991-2020 (che è il riferimento standard), l’estate 2026 ha 3,1° gradi in più. Ben cinque le ondate di calore, con le giornate più calde in assoluto del 28 giugno e del 5 agosto, con una massima a Milano di +37,8 °C e punte anche oltre i 39° sulla pianura meridionale, tra le province di Lodi, Cremona, Mantova e Brescia. Il caldo non ha risparmiato nemmeno i fondivalle: lo stesso picco di +37,8°è stato raggiunto anche l’11 agosto a Sondrio. Afa persistente: a Milano, per oltre un mese, dal 13 giugno al 19 luglio, le temperature massime hanno sempre superato i 30 gradi. Idem tra il 25 luglio e il 20 agosto. Ben 75 giorni in totale, due in più del 2022.
I valori delle piogge, invece, sono rientrati nella norma. Il problema è che le precipitazioni hanno prodotto in pochi giorni quantitativi prossimi o superiori alle medie mensili, ma concentrati in pochi giorni. Con un impatto importante sulle riserve idriche, che si sono mantenute al di sotto della media del periodo di riferimento 2006-2025, per tutta la stagione irrigua, con valori di deficit superiori al 50 per cento, a cavallo dei mesi di luglio e agosto. I pochi eventi che si sono verificati infatti sono stati in gran parte di tipo temporalesco, con forti grandinate e violente raffiche di vento come, per esempio, nelle giornate tra il 18 e il 20 luglio che hanno interessato la media e bassa pianura, colpita nuovamente il 28 agosto.
Ma ora il quadro è destinato a evolvere. Secondo l’Arpa, settembre, iniziato con temperature ben superiori alla media del periodo, proporrà un netto cambiamento da mercoledì 9, quando la Lombardia sarà interessata da piogge e temporali diffusi. Inoltre, le temperature massime subiranno un calo di 8-10 °, riportandosi su valori più consoni alla media climatica. Per la seconda metà del mese i modelli mostrano ancora un’elevata incertezza. Al momento, tuttavia, lo scenario più probabile vede una maggiore frequenza delle precipitazioni rispetto alla prima parte, abbinata a temperature complessivamente intorno o di poco superiori alla norma.
Vai a tutte le notizie di Milano
7 settembre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA