Nella rosa nerazzurro nessun altro difensore ha la sua capacità di attaccare l’area avversaria. Inoltre, sia da centrale sia da braccetto, tiene molto alta la linea
La “heat map” di Yann Bisseck andrebbe studiata come una cartina muta. Osservandola così, senza nomi né modulo, si potrebbe pensare a un esterno offensivo, soprattutto perché la zona rossa è tutta nella metà campo avversaria, e invece no. Bisseck è un difensore, per la precisione un braccetto, ma il suo stile di gioco è un fattore determinante.
perché bisseck è un fattore—
Contro il Napoli ha giganteggiato in entrambe le fasi, spingendosi più volte in avanti per offrire una soluzione in più a Diouf o a Barella, tutti dal suo lato. Ha chiuso il match con un paio di chiusure di spessore, due conclusioni – nessun altro difensore dell’Inter ha calciato in porta come lui -, tre cross e due dribbling completati. L’unicità di Bisseck nella rosa dell’Inter è data dalla sua capacità di entrare in area, sia col pallone sia con un movimento. I dati ci dicono che è il terzo difensore in queste prime tre giornate per dribbling riusciti – dopo Ghilardi e Franjic -, il tutto con due partite da titolare su tre (col Cagliari ha giocato solo dieci minuti). Inoltre, è anche il sesto centrale per tiri ogni novanta minuti (1,4, davanti a lui c’è Akanji). La stagione scorsa è stato il quarto in assoluto, con una media di 1,2 tiri a partita. Il manifesto di un difensore capace di spingersi parecchio in avanti con continuità. Pavard cerca spesso l’esterno, mentre Akanji preferisce agire da “costruttore”. Bisseck invece ama entrare in area avversaria.
le azioni di bisseck—
Tre le azioni manifesto viste col Napoli. Al 5′ ha occupato la posizione di Dimarco andando a prendere un pallone in corsa lungo la fascia sinistra. Al 10’ ha chiesto il pallone a Barella in posizione avanzata, tra le linee, scambiando la sfera con Diouf, mentre al 39’ ha stoppato Hojlund con un bel tackle dopo aver ripiegato. Tradotto: 7 in pagella meritato. A Chivu piace perché gli tiene alta la linea difensiva. Bisseck garantisce un apporto costante in avanti e anche qualche gol: negli ultimi due anni è arrivato a tre, stavolta ha punto subito alla prima contro il Monza. Per tutto il resto, c’è la sua heat map.
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