TiMi ha riunito a Colonia i quattro giochi del suo universo: abbiamo provato l’action RPG di Primaera e il gioco di carte, in uscita in Cina il 10 settembre.


Tencent ha smesso da un pezzo di considerare Honor of Kings un singolo gioco e lo tratta ormai come un vero e proprio marchio. Alla Gamescom 2026, TiMi Studio Group ha allineato per la prima volta tutti e quattro i titoli della famiglia: il MOBA originale, il suo “adattamento occidentale” Arena of Valor, l’action RPG Honor of Kings: World e l’auto battler Honor of Kings: ACE.
Se i primi due li conoscono anche i sassi, si tratta semplicemente di due tra le app più ricche, seguite e giocate dell’intero pianeta, gli altri due sono delle novità e per questo motivo abbiamo deciso di passare del tempo con loro, in modo da cominciare a capire la direzione presa dal colosso cinese.
Abbiamo provato World con una spettacolare demo giocabile su computer, con mouse e tastiera oppure con il pad, mentre abbiamo assistito alla prima prova pubblica di ACE in assoluto, fuori e dentro la Cina.
Honor of Kings: World, Primaera e il potere del Flow
World è un action RPG multigiocatore di ambientazione fantastica orientale, gratuito, sviluppato su Unreal Engine 5 e previsto al debutto sia su computer sia su telefoni iOS e Android, con partite condivise fra le due versioni fin dal primo giorno.
L’ambientazione è il continente di Primaera e mescola immaginario classico e tecnologia futuribile, che è poi la deviazione più netta rispetto al MOBA da cui deriva. Il protagonista è un Flowborn, uno studente appena arrivato all’Accademia Jixia, dove si impara a maneggiare il Flow: un potere che si trasforma in abilità diverse a seconda dell’emozione a cui viene collegato e che nella storia raccontata dal gioco ha consentito alle civiltà sia di prosperare, sia di dare vita alla loro parte peggiore.
Dal punto di vista del gameplay queste premesse si traducono in una cosa concreta: si portano in campo due eroi alla volta e si passa dall’uno all’altro senza interruzioni durante lo scontro. In questo modo è possibile costruire uno stile personale combinando le mosse di due personaggi diversi, ovviamente presi di peso dal MOBA originale, come Mulan, Kai o Sun Bin.
Questo sistema è stato messo all’interno di una struttura action classica, ma precisa, con parate e schivate perfette a scandire gli scontri e a determinare le chances di vittoria. Durante la nostra prova, un tutorial per apprendere le basi e una battaglia contro un boss per mettere alla prova quanto appreso, abbiamo potuto constatare quanto il tutto funzioni senza grossi sussulti, ma anche problemi.
Complici dei valori produttivi stellari, lo scontro è andato avanti in maniera spettacolare, inframmezzando sessioni di gioco frenetiche, durante le quali schivare, parare e portare attacchi, con filmati che hanno portato avanti lo scontro fino alla sua inevitabile conclusione. Passare da un personaggio all’altro non è solo una questione di stile: consente, infatti, di far rifiatare l’eroe in “panchina” e di avere una sorta di doppia bara della vita per poter sostenere lo scontro.
Inevitabilmente una sessione del genere non era il massimo per provare un gioco che si è rivelato piuttosto complesso, tra abilità tra cui scegliere, il cambio dei personaggi, le schivate da effettuare col giusto tempismo, ma proprio per questo fa ben sperare per un gameplay soddisfacente sul lungo periodo.
Esplorazione, casa e mestieri, più un’uscita a metà strada
Fuori dal combattimento il personaggio salta, plana, si arrampica e usa una tavola volante per coprire le distanze, con un indicatore di vigore generoso. Oltre all’esplorazione libera il giocatore potrà dedicarsi alla costruzione e alla gestione della propria abitazione, alla coltivazione o l’artigianato.

L’esplorazione non sarà solo accessoria
La parte cooperativa consentirà di affrontare boss pensati appositamente per essere affrontati da più giocatori e di ritrovarsi all’interno di hub dove formare party o scambiare oggetti.
Il modello economico, grande cruccio di produzioni di questo tipo, si dovrebbe basare soltanto su oggetti estetici. In Cina, infine, il gioco è già uscito, il 10 aprile su computer e il 17 dello stesso mese su iOS e Android. Fuori dalla Cina i piani sono ancora fumosi: a maggio c’è stata una prova chiusa su computer, ma per il momento non si sa ancora una data di lancio definitiva.
Honor of Kings: ACE, un auto-chess piuttosto classico
Honor of Kings: ACE ha una storia più tortuosa. Tencent lo aveva mostrato nel 2022, durante le celebrazioni per l’anniversario di Honor of Kings, come King’s Chess: un auto battler nel quale le versioni in miniatura dei personaggi della serie si scontravano per la vittoria. Poi il progetto è sparito dai radar per tre anni buoni ed è riemerso il 30 luglio scorso, all’apertura della Honor of Kings World Cup ospitata dall’Esports World Cup di Parigi.

L’impostazione di ACE è quella classica di un auto-battler
Sulla struttura da auto-battler gli sviluppatori hanno messo uno strato di gioco di carte, ma la struttura ci è sembrata, nei pochi minuti avuti a disposizione, piuttosto classica: si raccolgono e si fanno evolvere le carte, ognuna raffigurante uno degli eroi di HOK, che poi vanno disposte sulla “scacchiera” in base al loro ruolo. Alla fine delle operazioni bisogna assistere alla partita che si risolve da sola, sperando che le sinergie create e le abilità assegnate siano sufficienti a battere lo schieramento nemico.
Le modalità note sono tre: partite in solitaria, una competizione a diamanti e uno scontro a eliminazione fra sei giocatori, che alla fiera veniva giocato anche sul palco dello stand. In Cina il gioco esce il 10 settembre 2026, data annunciata proprio durante la gamescom. Per il resto del mondo non c’è ancora un calendario, ma il marchio è stato depositato all’ufficio europeo per la proprietà intellettuale il 2 luglio ed è in fase di esame.
Uno stand per quattro giochi e 260 milioni di utenti
Attorno alle postazioni Tencent ha costruito il consueto apparato da fiera, con sfide 5v5 sul palco per il MOBA originale e per Arena of Valor, cosplayer, gadget esclusivi, mentre fuori dal quartiere fieristico, dal 27 al 29 agosto, si è tenuta Worlds of Play: The Game Art Exhibition, mostra a ingresso libero con installazioni ispirate alle grotte di Dunhuang e sculture dei personaggi.
Il motivo di tanto dispiegamento sta nei numeri di partenza: il MOBA dichiara oltre 260 milioni di utenti attivi ogni mese, 130 milioni su base quotidiana.

Vale la pena ricordare anche chi firma tutto questo, perché TiMi Studio Group non è uno studio qualsiasi: nato nel 2008, con sede a Shenzhen e uffici a Chengdu e Shanghai, ha realizzato Delta Force, Speed Drifters e CrossFire Mobile, ma anche Call of Duty: Mobile, Pokémon UNITE, Age of Empires Mobile e il futuro Monster Hunter Outlanders.