Emergenza continua per la Signora, con il mediano che potrebbe essere indisponibile per qualche tempo. La grana si aggiunge a quelle di Yildiz e Thuram, già reduci da un intervento
La Juventus continua a perdere pezzi. L’ultimo è Manuel Locatelli, uscito con un ginocchio dolorante dalla sfida col Milan. Al risveglio il fastidio del centrocampista è aumentato e in queste ore il capitano ha effettuato gli accertamenti al J Medical. Negli ambienti bianconeri si teme una problema al menisco e di conseguenza il possibile rischio di un terzo intervento chirurgico dopo quelli della settimana scorsa di Kenan Yildiz (operato al quinto metatarso del piede sinistro, fuori fino a fine novembre) e Khephren Thuram, finito sotto i ferri a Lione: operazione in artroscopia al ginocchio con tanti saluti al 2026 e arrivederci al gennaio 2027. Valutazioni in corso per Locatelli, che in alternativa seguirà una terapia conservativa. Spalletti incrocia le dita e spera non dover rinunciare a un altro dei suoi leader.
che emergenza—
La Juventus ha affrontato il Milan con 7 indisponibili: oltre a Yildiz e Thuram, nemmeno convocati Weston McKennie, Pape Sarr, Andrea Cambiaso, Jeff Ekhator e Juan Cabal. Per la trasferta di domenica a Reggio Emilia (13 settembre) alla Continassa puntano a un tris di recuperi. Andrea Cambiaso non ha superato il provino delle ultime ore, però filtra ottimismo per il rientro in gruppo dei prossimi giorni. Un pizzico di cautela in più per McKennie, trattandosi di un guaio muscolare: fiducia in crescita. Sensazioni analoghe per Pape Matar Sarr, nell’ultimo periodo al Tottenham più ai box che in campo. Il centrocampista senegalese è guarito, adesso deve ritrovare la condizione. Una settimana di lavoro e straordinari dovrebbero bastare per vedere Sarr in panchina al Mapei Stadium. Tre possibili rientri controbilanciati però dalla mazzata dello stop di Locatelli. Centrocampo ai minimi termini in questo momento. Dall’overbooking di luglio (con 8 mediani per 2/3 posti) alla grande emergenza.
i lungodegenti—
Servirà maggiore pazienza per gli altri quattro bianconeri. Juan Cabal si è fermato la scorsa settimana (infortunio alla coscia), ma dovrebbe essere il primo dei lungodegenti a rientrare. I bianconeri nel giro di un mese dovrebbero riabbracciare il terzino colombiano, finito ko pochi giorni dopo gli ultimi “no grazie” di mercato. Sfortunatissimo Jeff Ekhator, acquistato a fine giugno dal Genoa per 16 milioni. L’attaccante azzurrino si è fermato il 18 luglio a Basilea, durante la prima amichevole stagionale. Giusto il tempo di uscire dall’infermeria e testare la panchina dell’Allianz Stadium contro il Parma (29 agosto) e subito un nuovo stop in allenamento, più grave del precedente: almeno 50 giorni fuori.
gli “operati”—
Dai lungodegenti a quelli finiti sotto i ferri. Yildiz, infortunatosi nel debutto di Frosinone, è stato operato lunedì scorso in Germania al quinto metatarso del piede sinistro. Thuram giovedì ha fatto visita al luminare di Lione Bertrand Sonnery-Cottet: intervento in artroscopia al ginocchio che lo tormenta dal finale dello scorso campionato. Spalletti aspetta Kenan per la sosta di novembre (3 mesi out, 14 partite saltate) e Khephren per gennaio. Tanto che il francese, zero minuti in estate, è stato momentaneamente “tagliato” dalla lista Uefa e da quella della Serie A. Quello del turco è stato un fulmine a ciel sereno, quello del figlio d’arte un cambio di programma inevitabile dopo gli scarsi benefici ottenuti con la terapia conservativa.
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