Dopo aver cambiato il mercato dell’obesità negli adulti, i nuovi farmaci entrano anche nell’età adolescenziale. Ed è probabilmente l’inizio di un cambiamento molto più profondo: l’obesità del ragazzo non viene più considerata soltanto un problema di dieta, movimento o forza di volontà, ma una malattia cronica che nei casi appropriati può richiedere anche una terapia farmacologica.

Semaglutide per il controllo del peso è autorizzata dai 12 anni nell’Unione europea, negli adolescenti con obesitàBMI almeno al 95° percentile per età e sesso — e peso superiore a 60 kg. Deve sempre essere associata a dieta ipocalorica e attività fisica. (European Medicines Agency (EMA))

I risultati spiegano l’entusiasmo. Nel trial STEP TEENS, su 201 adolescenti, dopo 68 settimane il BMI è diminuito in media del 16,1%, contro un aumento dello 0,6% con placebo. Il 73% dei ragazzi trattati ha perso almeno il 5% del peso corporeo, contro il 18% del gruppo placebo. (New England Journal of Medicine)

Numeri difficili da ignorare.

Ma non trasformiamo una cura in una moda. Qui comincia il problema di sanità pubblica.

Non tutti i farmaci di questa nuova famiglia hanno infatti la stessa autorizzazione. Tirzepatide, ad esempio, nell’UE è autorizzata per il controllo del peso negli adulti. Può essere utilizzata dai 10 anni per il diabete tipo 2, ma non è autorizzata per curare l’obesità pediatrica. (European Medicines Agency (EMA))

Una distinzione fondamentale mentre social network, testimonial e mercato rischiano di ridurre terapie complesse alla categoria delle “punture dimagranti”.

E non sono farmaci banali. Nello studio sugli adolescenti gli eventi gastrointestinali sono comparsi nel 62% dei trattati contro il 42% con placebo; sono stati inoltre osservati casi di colelitiasi. (New England Journal of Medicine)

Per semaglutide l’EMA prevede anche una verifica precisa: se dopo 12 settimane alla dose di 2,4 mg o alla massima dose tollerata il BMI non si è ridotto almeno del 5%, il trattamento deve essere interrotto e rivalutato. (European Medicines Agency (EMA))

L’Italia finalmente mette delle regole. Il passaggio più importante per il nostro SSN è arrivato il 17 luglio 2026, quando l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato nel Sistema Nazionale Linee Guida il documento sulla terapia del sovrappeso e dell’obesità resistenti al trattamento comportamentale negli adolescenti tra 12 e 18 anni. (ISS)

La linea guida riguarda ragazzi con BMI superiore al 95° percentile oppure superiore a 30 kg/m² nei quali dieta e attività fisica non siano state sufficienti. L’obiettivo dichiarato è anche quello di standardizzare e rendere più omogenea la presa in carico nel SSN. (ISS)

Perché avere un farmaco efficace non basta. Servono centri competenti, pediatri, endocrinologi, nutrizionisti, supporto psicologico, monitoraggio e criteri condivisi di appropriatezza.

Altrimenti rischiamo due errori opposti: lasciare senza terapia ragazzi con obesità grave e complicanze oppure trasformare un farmaco innovativo in una scorciatoia per adolescenti sani che vogliono semplicemente pesare meno.

La rivoluzione terapeutica è arrivata. Adesso tocca alla governance.

FONTI:

  • Le Figaro Santé, Obésité: Wegovy, Mounjaro… ces médicaments gagnent du terrain chez les enfants, 6 settembre 2026.
  • European Medicines Agency, Wegovy – EPAR, aggiornamento 2026. (European Medicines Agency (EMA))
  • European Medicines Agency, Mounjaro – EPAR, aggiornamento 28 agosto 2026. (European Medicines Agency (EMA))
  • Istituto Superiore di Sanità – SNLG, Terapia del sovrappeso e dell’obesità resistenti al trattamento comportamentale negli adolescenti (12-18 anni), 17 luglio 2026. (ISS)
  • Weghuber D. et al., Once-Weekly Semaglutide in Adolescents with Obesity, New England Journal of Medicine, 2022;387:2245-2257. (New England Journal of Medicine)