Il gol del difensore juventino ha evitato la sconfitta contro il Milan al 92′, ma i tifosi non hanno gradito il fatto che i calciatori non abbiano subito riportato il pallone a centrocampo
Emozione contro razionalità, gioia irrefrenabile contro “mentalità”. L’esultanza prolungata di Federico Gatti dopo il pareggio della Juve al 92′ contro il Milan ha scatenato un accesissimo dibattito sui social: i post del difensore su X e Instagram hanno ricevuto migliaia di commenti e citazioni, dei tifosi bianconeri, che si spaccano sulla scelta del numero 4 di godersi il momento, invece che prendere rapidamente la palla e portarla a centrocampo per provare a vincere la partita negli ultimi 2 minuti e 10 di recupero. Come, per esempio, aveva fatto la Roma dopo la rete del momentaneo 1-1 di Hermoso contro l’Atalanta all’89’ e l’Inter dopo quella del provvisorio 2-2 di Thuram contro il Napoli all’82’.
gatti e le critiche sui social per l’esultanza—
“Io sono questo. L’ultimo a mollare”, scrive Gatti e i tifosi si dividono. C’è chi ne celebra l’esultanza definita addirittura “commovente”, chi lo indica come il simbolo del recente motto juventino “fino alla fine” o ancora chi lo immagina come possibile centravanti titolare, vista la crisi di Kolo Muani, e, chi, invece, gli ricorda che la storica missione della Vecchia Signora sarebbe un’altra: vincere è l’unica cosa che conta. “Puoi anche aver segnato ma hai fatto una pessima figura: del pareggio non ce ne facciamo niente, è una sconfitta”, si legge. “La vecchia Juve prende il pallone e corre verso il centrocampo per provare a vincerla. Quella di oggi? Esulta come se avessimo vinto per un pareggio. Amara verità”, aggiunge un altro tifoso bianconero. “Prima o poi spero che arrivi il giorno in cui Del Piero ritornerà alla Juve. Così potrà spiegare a tutti voi che siete alla Juve. E alla Juve non si può essere felici per un pareggio. Chiedi a Chiellini cosa fece Alex nel 2007/08, dopo un pari in rimonta, forse proprio vs “Milan”, ricorda ancora un altro.
la juve e la mancanza di cattiveria—
Eppure, era stato lo stesso Gatti, a caldissimo, a rendersi conto che, alla fine, il suo gol era stato utile, ma non tale da risultare completamente soddisfatti. “Non è che porta tantissimo, porta un punto, porta entusiasmo – aveva detto a Dazn -, ma c’è da fare molto di più se vogliamo ambire a qualcosa: bisogna vincere queste partite”. Un refrain delle ultime annate bianconere, sottolineato più volte anche dall’altro senatore della squadra, Locatelli. “Oggi meritavamo di vincere, ci è mancata un po’ di cattiveria”, ha ribadito ieri sera il capitano juventino. Ma i tifosi temono che, dopo 6 anni in cui sono arrivate soltanto due Coppe Italia e una Supercoppa e una serie di rivoluzioni tecniche, la storica mentalità della Juve sia ancora tutta da ricostruire…
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