Alex Zanardi rivive a Montecatone attraverso le immagini che raccontano una delle più straordinarie rinascite dello sport italiano. Inaugurata ieri sera all’istituto di riabilitazione la mostra fotografica ‘Alex Zanardi #1 di noi’, omaggio al campione bolognese, scomparso lo scorso 1° maggio a 59 anni, e al legame costruito negli anni con la città.
Un appuntamento dal forte valore simbolico, nel venticinquesimo anniversario dell’incidente del Lausitzring che, il 15 settembre 2001, gli costò l’amputazione di entrambe le gambe. Realizzata dalla Fondazione Montecatone insieme alla famiglia Zanardi e a Obiettivo 3, la mostra ripercorre gli anni successivi a quel drammatico giorno: il ritorno alle corse automobilistiche, la scoperta del paraciclismo, i successi alle Paralimpiadi e l’impegno per fare dello sport uno strumento di autonomia e inclusione.
La storia, raccontata dalle fotografie messe a disposizione dalla famiglia Zanardi nonché da Roberto Piccinini (Actualfoto) e Marco Isola (Isolapress), non è però soltanto quella di un atleta capace di tornare a vincere. È anche quella di un uomo che ha messo la propria esperienza al servizio degli altri, diventando un riferimento per tante persone con disabilità e per chi affrontava il percorso della riabilitazione. Un legame, quello con Montecatone, consolidato negli anni attraverso gli incontri con i pazienti e le iniziative della Fondazione. Nel 2015 Zanardi fu testimonial della prima edizione del Montecatone Paracycling, manifestazione preolimpica organizzata in vista dei Giochi di Rio 2016. Nella sua storia imolese ci sono anche l’Autodromo dove era tornato più volte dopo l’incidente, e il rapporto con il dottor Claudio Costa, fondatore della Clinica Mobile. Nel 2020, invece, una tappa di Obiettivo Tricolore, la staffetta in handbike ideata da Zanardi, arrivò a Imola pochi giorni prima del gravissimo incidente che lo coinvolse durante una delle frazioni.
“Qui Alex ha trasmesso i suoi valori e la sua volontà di ripresa”, ha ricordato Mario Tubertini, commissario straordinario di Montecatone, mentre Marco Gasparri, presidente della Fondazione Montecatone, ha parlato di Zanardi come di un “grande motivatore. E le sue motivazioni – ha aggiunto – non le abbiamo perse”. Secondo il sindaco Marco Panieri, Zanardi “è entrato nel cuore di tutti”. Visione condivisa dall’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, che ha assicurato l’impegno delle istituzioni a “tenere vivo l’insegnamento che Alex ci ha dato”.
La mostra resterà aperta fino al 31 ottobre, tutti i giorni dalle 8 alle 20, nel corridoio al piano terra dell’Istituto. Un’esposizione che, per dirla con le parole utilizzate da Daniela Manni, moglie di Zanardi, nel messaggio inviato a Montecatone per l’inaugurazione, “racconta bene la gioia che Alex aveva dentro”.