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Guido De Franceschi e Federico Thoman
In Sassonia-Anhalt, il partito di estrema destra spopola tra i lavoratori manuali e tra chi non è laureato, va benissimo tra gli under 25 (dove sale anche la Linke) e supera il 52% nella fascia tra i 35 e i 59 anni. La Cdu regge solo tra gli over 70
L’onda blu chiaro di Alternative für Deutschland ha «travolto» tutto ciò che cinque anni fa, in Sassonia-Anhalt, era nero Cdu. Se nel 2021 l’AfD prevalse in una sola circoscrizione del Land orientale e nelle altre 40 i più votati furono i cristiano-democratici, questa volta gli estremisti di destra primeggiano in 38 collegi, mentre a vincere gli altri tre (che si trovano nelle città più grandi: Magdeburgo e Halle) è la sinistra radicale della Linke.

I flussi elettorali spiegano i movimenti che hanno portato a questo risultato storico: l’AfD è riuscita a spingere alle urne ben 157.000 persone che nelle «regionali» di cinque anni fa si erano astenute. Il grosso del travaso di preferenze arriva invece dalla Cdu del cancelliere Friedrich Merz, con 83.000 elettori passati all’estrema destra. Circa 20.000 voti, però, giungono all’AfD anche dai partiti di sinistra e quasi altrettanti dai liberal-democratici della Fdp, che non hanno superato la soglia di sbarramento del 5%. L’unica, minima, «emorragia» di voti subita dalla formazione guidata a livello nazionale da Alice Weidel e Tino Chrupalla è verso il partito rossobruno BSW di Sahra Wagenknecht: in 2.000 hanno scelto la moglie di Oskar Lafontaine.

Guardando invece alle percentuali di voto in base al genere, si vede come la metà degli uomini scelga l’AfD. Una quota che scende al 39% tra le elettrici, che premiano invece la Cdu più dei maschi (19% contro 15).
Dati estremamente interessanti arrivano dalla scomposizione del voto in base all’età. Tra i giovani con meno di 25 anni l’AfD si attesta al 42%, mentre la Cdu, il partito che dal 2002 guidava il governo della Sassonia-Anhalt, si ferma al 5. Buon risultato invece per la Linke, che convince il 17% degli under 25. Ma è dalle fasce di mezza età che la formazione di estrema destra attinge il numero maggiore di preferenze: tra i 35 e i 59 anni supera il 52%. Il risultato «peggiore» dell’AfD è tra gli over 70 dove pareggia con la Cdu al 31%. Un altro dato che emerge con evidenza è il gradimento per i Verdi tra i più giovani, con un picco del 16% nella fascia 25-34 anni.

C’è poi il tema del grado di istruzione. Tra coloro che hanno un titolo di studio di livello medio-basso (diploma di scuola secondaria o di scuola professionale) l’AfD fa il pieno, sfiorando il 60%, mentre i Verdi arrancano tra il 3 e il 5. Al contrario, tra i laureati l’estrema destra cala al 30% mentre gli ecologisti arrivano al 16, quasi il doppio rispetto al dato generale. Per gli altri partiti le variazioni sono meno marcate. Colpisce anche qui, in negativo, la performance della Cdu, che ottiene percentuali molto simili indipendentemente dal grado d’istruzione.

Un altro indicatore chiave per capire il voto in Sassonia-Anhalt è la condizione economica di chi è andato al seggio. Tra gli operai l’estrema destra sfiora il 60% mentre tra chi è insoddisfatto della propria situazione finanziaria l’AfD ottiene quasi due terzi dei voti: nessuno degli altri partiti arriva al 10%. Drammatico, tra le persone che si sentono economicamente più fragili, il dato per il grande partito della sinistra tedesca, l’Spd, che ha un misero 3%. Tra chi, invece, è contento del proprio reddito/patrimonio, l’AfD scende al 37% mentre la Cdu «sale» al 20 e anche Spd e Verdi ottengono risultati discreti.
Hegel, per celebrare il carattere conoscitivo e non profetico della filosofia, scrisse che «la civetta di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo». Il voto in Sassonia-Anhalt, invece, potrebbe essere l’alba di una nuova era, non solo per la politica tedesca ma anche per quella europea.
8 settembre 2026 ( modifica il 8 settembre 2026 | 07:27)
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