Il ciclismo lo aveva nel sangue. È stato campione del mondo master nel 2013 in Austria e poi ha passato anni in dirigenza ad organizzare corse, ad impegnarsi nel mondo delle due ruote. Rossano Signorini, scomparso nel luglio scorso all’età di 69 anni, è stato anche un grande fautore del Giro della Toscana, che si correrà domani a Pontedera. Sarà la prima corsa senza Rossano e le amministrazioni comunali di Pontedera e Peccioli, insieme agli organizzatori, hanno deciso di intitolare la maglia bianca, quella che va al miglior giovane, al ricordo di Signorini.
“D’accordo anche con la famiglia e con Ecofor (di cui è stato amministratore delegato, ndr) abbiamo deciso di dedicare la maglia bianca a Rossano – spiega Mattia Belli, assessore allo sport nel Comune di Pontedera –. Rossano era uno scopritore di talenti, credeva molto nei giovani. Questo è solo un piccolo gesto nel ricordo della sua persona e di quanto ha fatto per il territorio. Anche l’arrivo della corsa, riconfermata dopo lo scorso anno in viale Italia, fu un’intuizione di Rossano”.
Una scelta che ha trovato il plauso degli attuali vertici di Ecofor Service. “L’intitolazione della maglia bianca a Rossano è un abbinamento molto coerente con quella che è stata la sua vita da manager – dicono Federico Nocchi e Antonio Pasquinucci, rispettivamente presidente e ad di Ecofor, sponsor dell’evento –. Rossano non ha mai avuto paura di affiancarsi a persone giovani. L’unità di misura per valutare una persona non è mai stata l’età o l’esperienza ma le capacità, la professionalità. La stessa azienda ha un’età media molto bassa ma con una professionalità molto elevata. Rossano ha sempre vissuto di passioni forti, nell’ultimo periodo anche con il Pontedera calcio ma il ciclismo è sempre stato il suo fil rouge. E questi principi, questi valori umani e sportivi li ha sempre portati in azienda”.
Vedremo allora chi sarà il ciclista ad indossare la maglia bianca del miglior giovane intitolata a Rossano Signorini. Non mancano i talenti, c’è grande attenzione per il 19enne corridore italiano della Red Bull-Bora, Lorenzo Finn. A seguirlo da vicino in questa due giorni tra Pontedera e Peccioli, dove giovedì 9 si correrà la Coppa Sabatini, ci sarà anche il Ct della Nazionale, Roberto Amadio. E poi tanti altri campioni saranno al via: da Lenny Martinez a Christian Scaroni e poi Giulio Pellizzari, Florian Lipowitz e tanti altri pronti alle ultime corse prima del Mondiale.
“Sono 24 le squadre che arriveranno a Pontedera: 9 Worldtour, 13 Professional e 2 Continental – spiega Luca Di Sandro, presidente dell’U.C. Pecciolese – ormai tra Pontedera e Peccioli si è creato un connubio che funziona molto bene basato su questi elementi molto apprezzati dal grande ciclismo: sicurezza, ospitalità, partecipazione e visibilità. Le corse saranno infatti seguite in ben 120 Paesi nel mondo”.