Siamo stati con Antonelli in Franciacorta il giorno dopo la leggendaria vittoria del GP d’Italia, tra autografi, corse e scene da cartone animato: “Sarebbe stato facile passare la giornata sui social, ero cotto ma così mi focalizzo sul futuro”


Alessandro Miglio

Giornalista

8 settembre (modifica alle 08:16) – MILANO

Una passione senza limiti. Andrea Kimi Antonelli non vuole proprio saperne di staccare la spina, anzi ha scelto di trascorrere l’unico giorno libero sul circuito di Franciacorta. Con lui c’erano i meccanici della Mercedes, alcuni amici e la famiglia. Tutti insieme hanno festeggiato l’incredibile successo di Monza, ottenuto partendo dalla 19ª posizione: “Mi sono divertito, penso sia stato un bel modo di ringraziare il team per il lavoro svolto – spiega Antonelli -. Il trionfo nel Gran Premio di casa lo ricorderò per sempre, ma devo continuare a dare il massimo. A Madrid mi aspetto un weekend interessante, il circuito è nuovo e metterà alla prova tutti. Spero di poter conquistare un’altra vittoria. Questo è il mio obiettivo”. Ieri Kimi è sceso in pista al volante di un kart, regalando spettacolo con traversi e derapate. Adesso è il leader del Mondiale di Formula 1, ma non molto tempo fa quello era il suo mondo.

esempio—  

I successi non hanno cambiato Antonelli, che è rimasto lo stesso ragazzo di sempre: “Mangiare gli spaghetti dentro il trofeo di Monza è stato speciale, però la pasta di nonna non si batte”. Dopo il trionfo epocale di domenica, il suo più grande desiderio è stato divertirsi assieme alle persone care. Il bolognese è arrivato al kartodromo di Franciacorta intorno alle 10.30 con il papà Marco, che non lo lascia mai solo. Circa 50 persone di tutte le età si sono radunate intorno al circuito per vedere la stella della Mercedes in azione: “Kimi è un fenomeno, mi sono svegliato presto per cercare di farmi autografare una riproduzione in scala del suo casco – racconta Davide, un giovane tifoso di Antonelli presente anche al GP d’Italia -. Ho guardato la gara dalla Ascari (proprio la curva preferita del leader iridato, ndr). Lo scorso anno ho iniziato ad ammirarlo, mi ha colpito per la sua gentilezza”. Parole condivise da Chiara, che aveva una bandiera con scritto “Forza Kimi”: “Io e mia madre abbiamo pianto a Monza. Quando è finito sulla ghiaia nel tentativo di superare George Russell ero disperata, poi fortunatamente si è ripreso e ha vinto”.

idolo—  

Dopo una breve pausa pranzo all’interno del circuito, Antonelli è tornato in pista. Riconoscerlo è stato semplice: nel suo kart c’è stampato il numero 12, lo stesso che utilizza in Formula 1 per omaggiare Ayrton Senna. Inoltre, ha indossato la tuta della Mercedes e il suo casco ufficiale. Anche dopo il Gran Premio della Cina, in cui ha ottenuto il primo successo nella massima serie, Kimi era andato al circuito di Franciacorta: in quell’occasione però come tifoso del team Akm Motorsport, di proprietà del papà, e di Jack Wolff, il figlio di Toto. “Da piccolo correvo sui kart con Antonelli, ma lui era di un altro livello – ricorda Francesco, adesso fan del bolognese -. Era sempre il più veloce, in qualsiasi condizione. Questa superiorità la rivedo in Niccolò Perico, anche lui entrato nel programma di sviluppo della Mercedes”. Un momento divertente ha visto il leader del Mondiale spingere da dietro un altro kart, rimasto fermo in pista. La scena ha ricordato quella con protagonisti Saetta McQueen e “Il Re” in “Cars”, il film preferito di Kimi.

Non perderti tutti i Gran Premi di Formula 1® e MotoGP™ in esclusiva streaming su NOW! Attiva il Pass Sport da 19,99€ al mese.

umiltà—  

A Sky, il pilota della Mercedes ha spiegato che la giornata di ieri lo ha aiutato a restare concentrato sul presente: “Sarebbe stato facile spendere il mio tempo sui social, riguardando le foto e i video di Monza. Questo invece è un modo per focalizzarmi sulla prossima gara, divertirmi e allenarmi. Sono abbastanza cotto ad essere sincero, ma non si può dire di no ai kart. Non ci andavo da gennaio ed è sempre bello tornare dove tutto ha avuto inizio”. Prima di lasciare il circuito, intorno alle 18.30, Antonelli ha incontrato il sindaco del comune di Castrezzato, Luigi Cuneo, passato appositamente per salutarlo. Poi si è intrattenuto con i tifosi presenti, accontentando tutte le richieste di selfie e autografi, compresi quelli sulle scarpe. All’uscita Kimi ha indossato una maglietta speciale in onore di Senna. Il bolognese è atteso oggi in Gran Bretagna, dove si preparerà con il simulatore per il Gran Premio di Madrid, in programma domenica. Domani, invece, partirà per la Spagna, dove andrà alla ricerca dell’ottavo successo in stagione. Se dovesse riuscire a tagliare per primo il traguardo supererebbe Russell come numero di vittorie in carriera e si porterebbe a -1 da Charles Leclerc. La cosa più importante per Antonelli, però, è il Mondiale: in questo momento ha 66 punti di vantaggio sul compagno di squadra e 76 su Lewis Hamilton. Il campionato è ancora lungo, ma con queste macchine nessuno sembra all’altezza di Kimi.