Inaugura a Torino, il 10 settembre 2026 dalle ore 18 alle ore 21 la mostra Alter Ego sotto la Mole, la prima importante mostra monografica dell’artista Alepiano (Alessandro Piano), curata da Ermanno Tedeschi e allestita presso la suggestiva Cripta di San Michele Arcangelo.
L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Acribia con il patrocinio del Comune di Torino.
L’esposizione presenta il nucleo più emblematico della ricerca artistica di Alepiano: gli Alter Ego, figure scultoree che diventano metafora delle molteplici identità che abitano ogni individuo. Attraverso un linguaggio essenziale e immediatamente riconoscibile, l’artista invita il pubblico a confrontarsi con la complessità dell’essere umano, con le sue fragilità, le sue trasformazioni e le infinite sfaccettature che compongono la personalità contemporanea.
La mostra segna una tappa fondamentale nel percorso espositivo dell’artista: il progetto mette in dialogo la dimensione storica del luogo con la freschezza e l’ironia dell’arte contemporanea neo-Pop, evidenziando tutte le tappe dell’evoluzione artistica di Alepiano, fino a culminare con un’esclusiva collaborazione con il maestro Ugo Nespolo, a simboleggiare due visioni artistiche capaci di celebrare la cultura artistica incrociata con quella ludica.
Come sottolinea il curatore Ermanno Tedeschi: “Con le sue opere, Alessandro trasforma delle vivaci e colorate sculture in resina in uno specchio emotivo: ti ci guardi dentro e ci trovi i ricordi di quando eri bambino, le tue vulnerabilità, ma anche una spensieratezza apparentemente persa. Gli Alter Ego diventano una riflessione sul tema dell’identità nell’epoca contemporanea, ma rappresentano anche un invito a riconoscere la ricchezza delle nostre contraddizioni e la possibilità di accoglierle come parte integrante della nostra
vita”.
Broker di professione, Alessandro Piano ha dato forma dal 2019 a una ricerca artistica rigorosa e al contempo fortemente evocativa. Al centro della sua poetica c’è la figura iconica dell’AlterEgo: una silhouette tridimensionale, resa piatta nella parte posteriore per farsi “finestra su un altro mondo”. L’AlterEgo nasce dalla volontà dell’artista di cristallizzare la spensieratezza e la serenità degli anni ’80 e ’90. Attraverso l’uso di giocattoli d’epoca, fumetti, pedine, elementi di cultura pop e icone del collezionismo inglobati in resine o rielaborati su materiali innovativi (PET, plexiglas, stampe 3D), l’artista “rende immortale” la memoria e la trasmette alle nuove generazioni.
“Vorrei – dice l’artista Alessandro Piano – che chi osserva un AlterEgo vedesse un gioco e avesse l’occasione di sognare e di andare oltre. L’arte deve essere un ponte che unisce le persone e i pensieri”.
La mostra sarà visitabile fino al 26 settembre 2026.