Dal Metropolitan Museum di New York al MUST di Vimercate. Un’occasione più unica che rara che i brianzoli avranno per poter ammirare (gratis) uno dei capolavori di Raffaello. Il 29 ottobre al Museo del Territorio Vimercatese arriverà il capolavoro di Raffaello “La Dama col Liocorno”.
La Grande Arte in Brianza
Uno dei più affascinanti e misteriosi capolavori giovanili di Raffaello conservato alla Galleria Borghese di Roma ed esposto alcune settimane fa a New York, dal 29 ottobre all’11 dicembre si potrà ammirare anche in Brianza. I visitatori potranno vederlo tutti i giorni: dalle 9 alle 19, con ingresso gratuito. L’evento è inserito nel progetto “La Grande Arte in Brianza”, promosso dalla Fondazione Costruiamo il Futuro assieme a Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, Galleria Borghese, Comune di Vimercate e il main partner Edison. Un progetto che negli ultimi anni ha visto l’arrivo in Brianza di capolavori dei grandi maestri che migliaia di persone hanno potuto ammirare (il Caravaggio a Merate nel 2024 e il Tiziano a Carate Brianza nel 2025).

Chi è la Dama col Liocorno
Adesso è il turno di Raffaello e della sua “La Dama col Liocorno”, capolavoro realizzato tra il 1505 e il 1506 quando l’artista aveva solo 22 anni e che, per la prima volta, viene esposto in Lombardia. L’opera raffigura una giovane donna a mezzo busto, dall’identità incerta (anche se ci sono diverse ipotesi), elegantemente vestita, seduta davanti al parapetto di un loggiato. Ha lunghi capelli biondi raccolti, occhi azzurri e uno sguardo intenso, ma sereno, rivolto verso l’osservatore. Tra le braccia tiene un piccolo liocorno, simbolo tradizionale di purezza e castità; un particolare che indurrebbe a pensare che possa trattarsi di un ritratto nuziale. Sullo sfondo emerge un paesaggio collinare dai toni sfumati.
Raffaello e quell’opera realizzata quando aveva 22 anni
Un capolavoro attribuito al Raffaello solo un secolo fa. Prima si pensava che fosse della Scuola del Perugino. Fu Roberto Longhi nel 1927 a individuare incongruenze tra la parte alta del dipinto e quella bassa, di qualità artistica, quest’ultima, significativamente inferiore. Individuando una relazione con un disegno di Raffaello
conservato al Louvre, sostenne che l’autore non poteva che essere proprio “Il Divino”. La sua intuizione fu definitivamente confermata dopo il restauro del 1935-36, che restituì all’opera l’antico splendore, facendo riemergere tutti i dettagli originali, tra cui il liocorno.
L’arte è un pilastro della comunità
“L’arte è un pilastro fondamentale di ogni comunità. La fa crescere, la rafforza, l’aiuta a interpretare la realtà e a porre le basi del proprio avvenire – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Il progetto La Grande Arte in Brianza è nato per portare bellezza sul territorio e renderla accessibile a tutti. I 75mila visitatori che abbiamo avuto l’opportunità di ospitare nelle prime tre edizioni con le opere di Marco d’Oggiono, Caravaggio e Tiziano hanno rappresentato un segnale di attenzione ed entusiasmo molto forte”.
Ogni anno viene alzata l’asticella e per questa edizione ospitata al MUST di Vimercate si è arrivati al Raffaello. Un progetto, che come ha rimarcato Lupi, è stato reso possibile anche alla squadra di partner che crede e sostiene l’iniziativa. “La Dama col Liocorno è un’opera straordinaria che arriva dritta al cuore delle persone – ha aggiunto Lupi -. Contiamo su un’altra risposta straordinaria da parte del territorio”.
L’importanza di investire in cultura
Il sindaco di Vimercate, Francesco Cereda, è entusiasta dell’evento e del grande ritorno che la città riceverà. “La Dama col liocorno è un’opera che appartiene alla storia dell’arte universale – ha commentato sui social -. Portarla a Vimercate è, per una città delle nostre dimensioni, qualcosa di fuori scala. Ed è proprio questo che rende questa occasione così importante. Perché investire in cultura non significa soltanto organizzare eventi o offrire qualcosa di bello da vedere. Investire in cultura significa investire nella reputazione di una città. Significa fare in modo che Vimercate venga conosciuta, riconosciuta e scelta. Significa aumentare la nostra attrattività, portare persone a conoscere la città, far vivere il centro, sostenere le attività commerciali e la ristorazione. E alla fine significa generare ricadute economiche e sociali che riguardano tutta la comunità. I dati di Regione Lombardia ci dicono già oggi che Vimercate è il secondo Comune della provincia di Monza e Brianza per afflusso turistico, dopo Monza.A novembre, grazie alla collaborazione con la Fondazione Costruiamo il Futuro, senza la quale questa opportunità non sarebbe stata possibile, avremo un ospite davvero speciale”.