Non c’è mai stato un periodo peggiore per lavorare nell’industria delle quattro ruote, almeno nel Vecchio Continente. I marchi storici sono piombati in una crisi senza precedenti e persino Jaguar Land Rover, controllata dal major indiano Tata Motors, sta attraversando una fase difficilissima. Per l’intero anno fiscale 2026, JLR ha registrato ricavi in calo del 20,9% a 22,9 miliardi di sterline con un crollo di 14 milioni di sterline, palesando una forte pressione sui margini, che sono crollati drasticamente a un Ebit dello 0,7% mentre era stato dell’8,5% dell’esercizio precedente.
Con 4.000 posti di lavoro in meno l’obiettivo dei vertici di JLR è quello di risparmiare 2 miliardi di euro nei prossimi 2 anni. Il piano annunciato dovrebbe realizzarsi attraverso prepensionamenti volontari. Il marchio di auto di lusso ha specificato che per “raggiungere l’obiettivo” dei risparmi “dobbiamo semplificare ulteriormente la nostra organizzazione, migliorare la nostra efficienza e rafforzare la nostra resilienza”.
Drastico rallentamento
Nel quarto trimestre dell’anno fiscale chiuso al 31 marzo 2026, i ricavi sono scesi di 6,9 miliardi di sterline, un crollo dell’11% su base annua, ma con una significativa ripresa sequenziale rispetto ai trimestri precedenti. Le vendita di Range Rover, Range Rover Sport e Defender hanno rappresentato il 77,1% dei volumi del trimestre, salvando in parte i numeri del fatturato generale.
Il politico britannico Jonathan Reynolds avrà un appuntamento con i vertici del Gruppo per discutere degli effetti di una riduzione del personale. Reynolds ha sottolineato, nel corso di una breve dichiarazione alla BBC, la questione: “Se si tratta di garantire nel tempo che la forza lavoro sia quella giusta per rendere l’azienda il più competitiva possibile, allora è di questo che dobbiamo parlare”.
Un taglio di più del 10%
Il car market è cambiato e Jaguar Land Rover deve fare i conti con diversi problemi. Da una parte i dazi introdotti dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno limitato l’importazione di veicoli negli Stati Uniti e poi va registrata una crescita esponenziale della concorrenza cinese. Il Gruppo controllato dagli indiani di Tata hanno provato ad alzare l’asticella con prezzi molto elevati, ma i risultati sembrano essere stati controproducenti.
Sebbene risultino due brand prestigiosi va ricordato come Jaguar non avesse il fascino di Aston Martin né la prestigiosità di Bentley e Rolls-Royce, mentre Land Rover proponeva sino a poco tempo fa veramente modelli alla portata della fascia media in concorrenza con Jeep. I numeri di Jaguar negli ultimi anni sono stati tremendamente negativi, a tal punto da portare a un completo rebranding, con il debutto programmato della controversa Type 01, che arriverà ad ottobre. Basterà? Lo scopriremo nelle prossime settimane.