Un ruggito a sottolineare che quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. E lei è indubbiamente una “tosta”, anche se con un’anima sensibile. Una grande prova di carattere e determinazione ha permesso ad Aryna Sabalenka di centrare per la sesta volta di fila le semifinali allo Us Open, ultimo Slam stagionale in corso sul cemento di Flushing Meadows (con un montepremi record di 108 milioni di dollari) a New York, trasmesso in chiaro su SuperTennis e SuperTennis Plus.
Nei quarti la 28enne di Minsk, n.1 del mondo, ha avuto la meglio per 76(1) 36 76(10-7), al termine di una battaglia di due ore e 22 minuti, la ceca Linda Noskova, n.6 del ranking e del seeding, campionessa di Wimbledon in carica, per la prima volta approdata tra le migliori otto allo Us Open. Aryna ha così allungato a 18 partite la sua imbattibilità nel Major a stelle e strisce. Sabalenka ha messo a referto 12 ace – l’ultimo, di seconda, sul match-point – e 4 doppi falli (18 contro 6 per Noskova), ed ha chiuso con 42 vincenti a fronte di 30 gratuiti (46 contro 25 il bilancio della ceca).
“O mio dio ragazzi, che battaglia! – le parole a caldo di Sabalenka -. Lei è davvero una giocatrice incredibile: sono senza parole, ho finito le energie. Ma una partita non è finita finché non è finita ed è questa la mia forza. Grazie per il sostegno: è incredibile competere davanti a tutti voi. Giocare i tie-break mi dà tanta energia ed emozioni. Cosa farò nel giorno di riposo? Cercherò di allenarmi per essere un po’ più pronta sotto rete, cosa che oggi non è accaduta: poi studieremo la tattica in base all’avversari che dovrò affrontare. Ma conto anche di riposare”.